Categoria: Rassegna Stampa

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Libia, assalto alla base navale di Abu Sitta: Al Serraj sempre più in bilico

di LOOKOUT NEWS (Alfredo Mantici) L’attacco alla sede del Governo di Accordo Nazionale evidenzia tutti i limiti dell’esecutivo del premier, oggi a Roma per partecipare al Gruppo di contatto sui flussi migratori nel Mediterraneo. Intanto Haftar riprende il controllo totale di Bengasi Nella serata di ieri, domenica 19 marzo, uomini armati hanno dato l’assalto alla base navale di Abu Sitta nelle vicinanze della capitale libica Tripoli. Ne ha dato notizia il quotidiano online libico The...

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Il MES ormai dietro l’angolo (parte 3)

di ALBERTO MICALIZZI Due giorni fa il Sole24Ore ha riportato la notizia che Popolare Vicenza e Veneto Banca hanno inviato una lettera al Ministero dell’Economia e delle Finanze ed alla BCE per richiedere l’applicazione della ricapitalizzazione preventiva, già applicata lo scorso Dicembre al Monte dei Paschi (“Popolare Vicenza e Veneto Banca chiedono l’aiuto di Stato”). Si tratta della forma più morbida di gestione di una crisi bancaria, applicabile solo a certe condizioni, senza le quali...

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Scozia, vuoi davvero uscire dal Regno per l’UE?

di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Lorenzo Vita) Vero è che essere autonomi non ha prezzo. Ma è anche vero che fuggire dal Regno Unito per essere autonomi all’interno dell’Unione Europea, di questi tempi, è come passare dalla padella alla brace. Da orgogliosi scozzesi in terra britannica, a orgogliosi scozzesi sotto Bruxelles, il risultato sembrerebbe tutt’altro che soddisfacente. Mentre la Regina Elisabetta firma il Royal Assent e consegna le chiavi del Regno al Governo May, dando il via...

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Eni, Enel, Poste Italiane, Leonardo/Finmeccanica, cosa è successo ai vertici

di FORMICHE.NET (Michele Arnese) Tutti, o quasi, a scrutare il “responso” della Borsa sulle nomine del governo ai vertici delle partecipate del Tesoro. Ma quale sarà la missione dei nominati? Per chi è stato confermato (ovvero i presidenti e gli amministratori delegati di Eni ed Enel) a parlare sono i conti e i piani industriali presentati dai capi azienda Claudio Descalzi e Francesco Starace, ma per i nuovi? Il ministero dell’Economia, ovvero il governo, non...

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Exit: riflessioni di un mainstreamer – di Alberto Bagnai

di VOCI DALL’ESTERO (Alberto Bagnai) Traduciamo qui le riflessioni  espresse in inglese dal  prof. Bagnai sul suo blog Goofynomics a commento e precisazione dell’articolo pubblicato di recente sul Financial Times, in cui è stata riportata in sintesi una sua lunga conversazione col corrispondente da Roma dell’importante giornale economico-finanziario del Regno Unito.   Traduzione di Margherita Russo Alcuni giorni fa ho avuto una lunga conversazione con James Politi, il corrispondente da Roma del Financial Times. Lui ha fornito un...

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Juncker. Il Regno Unito sarà l’unico paese a lasciare l’UE

di L’ANTIDIPLOMATICO  Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha detto al giornale tedesco, Bild am Sonntag,  che nessun altro paese lascerà l’Unione europea dopo l’uscita del Regno Unito. “L’esempio della Gran Bretagna farà capire a tutti che non vale la pena lasciare l’Ue”. Ha aggiunto che i restanti Stati membri dell’UE invece “si innamoreranno l’un l’altro di nuovo e rinnoveranno i loro voti con l’Unione Europea.” Sulle prossime elezioni francesi,  Juncker ha detto: “L’Unione europea...

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Grillo, ci risiamo?

di MEGACHIP (Simone Santini) La decisione di Grillo sul “caso Genova” e la votazione degli iscritti nazionali che ha, di fatto, ratificato tale decisione e promosso un candidato sindaco diverso da quello scelto dagli iscritti genovesi, è un punto di svolta nella vita del MoVimento Cinque Stelle. Mai prima d’ora, infatti, una votazione locale era stata disconosciuta dal Garante Beppe Grillo chiedendo agli iscritti nazionali di sostituirsi ad un gruppo locale per la scelta di...

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Vogliono uccidere Finmeccanica?

di CONFLITTI E STRATEGIE (Gianni Petrosillo) Matteo Renzi è vivo e vegeto e piazza i suoi uomini in alcune grandi imprese di punta a partecipazione statale. Gentiloni, attuale premier, si rivela (semmai ci fossero stati dubbi in merito) la sua testa di turco nel Governo e fa solo quello che il fiorentino gli ordina di fare. La nomina più importante, avvenuta nelle ore passate, è sicuramente quella del banchiere Alessandro Profumo alla testa di Leonardo,...

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Mivar e Samsung, una storia ed una lezione

di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Alessio Sani) Carlo Vichi, patron dello storico marchio di televisori Mivar, invoca Samsung per dare nuova vita alla sua fabbrica deserta. Nella storia di Mivar è riassunta la storia della grande impresa italiana, che siamo stati incapaci di proteggere e coltivare a differenza dei coreani. Milano, immediato dopoguerra. Il signor Carlo Vichi ha 22 anni ed è convinto che l’Italia sia finita nel ’43 ed il mondo nel ’45. È fascista, il...

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Si orchestra la svendita di 330 miliardi di crediti bancari: Bad Bank/Good Profit

di ALBERTO MICALIZZI Nelle stanze ovattate dei salotti bancari italiani, mentre i TG nazionali ci dilettano con scissioni e giochetti di immunità parlamentare, uno strano gruppetto sta decidendo la cessione ai privati di un primo pacchetto di 86,9 miliardi di Euro di sofferenze bancarie (fonte: IlSole24ore, dato al 31/12/2016).  Si tratta dello zoccolo duro di un problema di crediti incagliati che complessivamente a livello italiano raggiunge i 330 miliardi di Euro (fonte: Huffington Post). Pensate...

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Merkel da Trump: ma cos’è la destra cos’è la sinistra

di FULVIO SCAGLIONE Io non m’intendo di politica. Ma sono curioso e mi chiedo: se i nuovi miti della sinistra perbene sono i servizi di spionaggio degli Usa, Soros, la Clinton e le multinazionali della globalizzazione; se la Merkel fa la predica a Trump e siede nella Ue, senza aprir bocca, accanto all’Ungheria che i richiedenti asilo li mette in galera; se la Corte di Giustizia Ue sentenzia che i rifugiati possono tranquillamente essere ricacciati...

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L’Olanda ha fatto la sua scelta (scontata): aderire all’area marco

di FEDERICO DEZZANI Si sono svolte le legislative olandesi, primo cruciale appuntamento elettorale del 2017. All’indomani del voto, la tecnocrazia europea ed i media hanno salutato il verdetto elettorale come una vittoria “dell’Europa” sulle forze anti-sistema: i liberali del primier Mark Rutte sono emersi come primo partito, davanti ai populisti di Geert Wilders. L’esito delle urne dovrebbe in realtà fare tremare i polsi a Bruxelles, perché persino nel “nocciolo tedesco” dell’euro gli anti-europeisti guadagnano posizioni, senza poter...