Categoria: Rassegna Stampa

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La politica è segretezza

di CONFLITTI E STRATEGIE (Gianni Petrosillo) Il mito della trasparenza in politica è una sciocchezza. Ad una simile stupidaggine possono credere solo i militonti grillini o anche quelli di altri partiti i quali, con la partecipazione e l’impegno, si costruiscono una falsa coscienza civile che è l’altra faccia della medaglia della loro ignoranza delle dinamiche sociali. I capi no, loro non prestano fede a queste storielle benché le lascino proliferare tra il popolino bue. I...

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Perché Trump ha nominato Jon Huntsman nuovo ambasciatore a Mosca

di LOOKOUT NEWS (Alfredo Mantici) Il presidente ha bisogno del sostegno della maggioranza dei repubblicani nei due rami del Congresso. Huntsman è il “moderato giusto” per permettergli di riavvicinarsi all’establishment del partito Fin dallo scorso 20 gennaio, giorno del suo insediamento alla Casa Bianca, Donald Trump ha dimostrato di essere fermamente deciso a tradurre in atti di governo tutte le promesse fatte durante la campagna elettorale. Dalle restrizioni all’ingresso di nuovi immigrati o di rifugiati...

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Perché nella prossima campagna elettorale possono arrivare bombe giudiziarie. Parla il prof. Petrillo

di FORMICHE.NET (Andrea Picardi) “Il combinato disposto del finanziamento ormai solo privato della politica, del reato di traffico d’influenze illecite e della mancata regolamentazione dei gruppi di pressione diventerà una bomba nella prossima campagna elettorale“. Non usa mezzi termini il professore di Teorie e tecniche del Lobbyng della Luiss Pier Luigi Petrillo nel descrivere il quadro politico-giudiziario che rischia di configurarsi in occasione delle prossime elezioni politiche. Dal primo gennaio scorso è stato abolito ufficialmente il...

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L’ideologia “progressista” e il declino della sinistra

di CARLO FORMENTI Mi capita raramente di condividere quasi tutto di un articolo che leggo sul Corriere della Sera, e mi capita ancora più raramente se l’autore dell’articolo è Ernesto Galli della Loggia. Ma devo confessare che la lettura del suo pezzo di apertura (con continuazione all’interno, sulla pagina “Opinioni e commenti”) datato giovedì 9 marzo e intitolato “Progresso (e declino) a sinistra” mi ha strappato un applauso mentale. Ne sintetizzo le argomentazioni di fondo,...

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Alcuni Lord vorrebbero ostacolare la Brexit ma il governo non lo permetterà. David Davis, il segretario alla Brexit

di L’ANTIDIPLOMATICO La Camera dei Lord ha approvato –  366 voti a favore contro 268 contrari – un secondo emendamento al disegno di legge sull’attivazione della Brexit che prevede che il Parlamento britannico, al termine dei negoziati tra Londra e Bruxelles, voti sull’accordo e, nel caso, obblighi il governo a tornare al tavolo della trattativa per ottenere un accordo uno migliore. Il governo britannico ha già subito una sconfitta alla Camera dei Lord la scorsa settimana...

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Due velocità di un Europa alla deriva

di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Lorenzo Vita) A Versailles si è deciso: l’Europa avrà più velocità. Dopo anni di impoverimento, unioni forzate e trattati vincolanti, la Germania e i suoi alleati hanno deciso che non sarà più così. Chi rimarrà indietro? Forse i più fortunati. Ci sono un francese, un tedesco, un italiano e uno spagnolo… no, non è l’inizio di una barzelletta, ma la realtà della riunione di Versailles in cui si è parlato del futuro...

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Le quattro ideuzze della sinistra “globalista”

di CARLO FORMENTI  (pubblicato su CONTROPIANO il 23 febbraio 2016) I teorici operaisti italiani di matrice “negriana”, che trovano spazio sulle colonne del giornale “Il Manifesto”, detestano la sinistra che scommette su quelle lotte popolari che mirano alla riconquista di spazi di autonomia e sovranità, praticando il “delinking”. Ma così facendo diventano l’ala sinistra del globalismo capitalistico. Correva l’anno 1981 quando il Manifesto recensì il mio primo libro (“Fine del valore d’uso”). Era una stroncatura...

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Tutti i giudizi (non solo negativi) in Germania su Mario Draghi della Bce

di FORMICHE.NET (Andrea Affaticati) Erano soprattutto gli economisti e i manager degli istituti di credito tedeschi a sperare che il presidente della Bce Mario Draghi annunciasse la decisione che loro auspicano da tempo. Cioè invertire il corso, mettere la parola fine a quello ai loro occhi è da sempre una “politica monetaria troppo accomodante”, o meglio, traducendo più liberamente, si potrebbe dire anche definire “allegra”, secondo loro. Ma Draghi ha deciso altrimenti, “nonostante l’inflazione abbia...

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I piani degli eurocrati e il Piano B delle sinistre

di CARLO CLERICETTI Mentre si prepara il vertice a Roma del 25 marzo per festeggiare i 60 anni del Trattato che fece iniziare il cammino dell’Unione europea, i leader dei quattro paesi membri più grandi – Germania, Francia, Italia e Spagna – annunciano che questo cammino proseguirà “a più velocità”, cioè aumentando l’integrazione nell’uno o nell’altro settore non più tutti insieme, ma con chi è disposto a farlo. La dichiarazione dovrà essere riempita di contenuti...

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Libia, i jihadisti sottraggono i terminal petroliferi ad Haftar. Tripoli festeggia

di LOOKOUT NEWS (Luciano Tirinnanzi) Il governo di Serraj prende in consegna dalle Brigate qaediste di Bengasi i terminal di Ras Lanuf ed Es Sider e li affida alla Guardia Petrolifera. Il generale Haftar medita vendetta Dopo che lo scorso 4 marzo le Brigate per la Difesa di Bengasi, formazione che raggruppa jihadisti quali Ansar al-Sharia e il Consiglio della Shura dei Rivoluzionari di Bengasi, hanno annunciato di aver preso il controllo dei due importanti...

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Renzi è Renzi, non ce n’è un altro

di Alessandro Gilioli C’è un increscioso equivoco che ha segnato il dibattito attorno al Pd dopo il 4 dicembre e in particolare nelle ultime settimane: quello secondo il quale Renzi sarebbe capace di diventare qualcosa di diverso da Renzi. È la famosa storia del leader che, dopo aver a lungo meditato sulla sua sconfitta e compreso gli errori compiuti, avrebbe deciso di «passare dall’io al noi» e di mettersi alle spalle la stagione in cui...

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La Cassa Depositi e Prestiti sotto attacco: partono le privatizzazioni

di ALBERTO MICALIZZI Oggi Padoan ha proposto di cedere una quota rilevante della Cassa Depositi e Prestiti (CDP), di cui il Tesoro detiene l’82,77%, per abbattere il debito pubblico. Lo annuncia l’articolo de Il Fatto dicendo che il Governo “punta a cedere entro fine anno una nuova tranche di Poste e a portare in Borsa le Frecce delle Ferrovie dello Stato”. Il Governo intende cedere il 15% di CDP a qualche banca d’affari della City di Londra,...