Categoria: Rassegna Stampa

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Un vento inatteso, una musica diversa…

di Franco Cardini Siamo rimasti tutti colpiti – qualcuno anzi molto preoccupato, qualcun altro attraversato da una frustata di euforica speranza – dal tono di molti media in apertura di questa settimana. Prendiamo solo il caso de “La Repubblica” di lunedì 16, alla pagine 10-11: Barbara Ardù che affronta, col piglio di una che non ha peli sulla lingua, il tema Disuguaglianze in aumento. Otto superPaperoni hanno la stesa ricchezza di metà dell’umanità. E’ il...

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Vi spiego pregi e limiti del tosto Mario Draghi che difende l’euro

come si sta organizzando il nemico spaesato dagli ultimi eventi politici (ndR) di FORMICHE.NET (Stefano Cingolani) Hanno pan per focaccia. Se Donald Trump e i suoi cortigiani europei cercavano un avversario degno di questo nome nel cuore del Vecchio Continente, ebbene l’hanno trovato. Il discorso di Mario Draghi al parlamento europeo, quel che ha detto e come lo ha detto, è tipico non di un banchiere centrale qualsiasi, ma di un vero leader politico. E’...

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Il grande bivio degli sconfitti

di ALESSANDRO GILIOLI L’economia globale contemporanea che «consiste nel vendere a dei disoccupati prodotti fatti da schiavi» è sicuramente frase iperbolica, retorica e “populista”. Tuttavia è difficile dire che non colpisca il cuore e la carne di alcuni milioni di persone: gli sconfitti dei grandi cambiamenti degli ultimi decenni, i famosi forgotten della globalizzazione, insomma quelli che in Occidente hanno visto peggiorare e non migliorare le proprie condizioni e, soprattutto, le proprie prospettive. La frase...

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La resistenza delle elites

di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Gianmaria Vianova) A Davos è andata in scena la consueta recita dei poteri forti, quest’anno rovinata da un 2016 ricco di variabili impazzite: la globalizzazione è a rischio, l’elettorato esausto, le politiche economiche insoddisfacenti. Le parole dei protagonisti e il drammatico distacco delle èlite dalla realtà: tra Alpi svizzere l’esilio dorato di una classe dirigente in declino. Quando si è circondati la resistenza diventa un obbligo. L’alternativa sarebbe la resa: in questo...

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Le nuove forze di Al Qaida in Siria

di CONFLITTI E STRATEGIE (R. Vivaldelli – Gianni Petrosillo)   Una notizia che cambia la geografia della guerra in Siria e forse anche un certo tipo di narrazione. Dopo la sconfitta di Aleppo, alcune importanti fazioni jihadiste ribelli hanno deciso di convogliare in un’unica entità. A tirare le fila è naturalmente Al-Nusra, la diramazione siriana di Al-Qaeda, che qualche mese fa aveva deciso di ribattezzarsi Jabhat Fateh al-Sham per rendersi più “presentabile” agli occhi del...

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Donald, salvato dal magistrato

di FULVIO SCAGLIONE Se fossi Steve Bannon, il famoso e famigerato chief strategist della Casa Bianca, direi in privato (magari molto privato) a The Donald che la sentenza di James Robarts, giudice federale a Seattle (Stato di Washington), gli fa in realtà un gran favore. Com’è noto, Robarts ha sospeso temporaneamente gli effetti dell’ordine esecutivo numero 13 emesso da Trump, quello che sospendeva per tre mesi la concessione dei visti d’ingresso negli Usa ai cittadini...

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L’orizzonte non può essere una società che dà un reddito al figlio del milionario o al disoccupato indigente

di COME DON CHISCIOTTE (Massimo Fini) Martedì sera su Rai Storia nell’ambito della sezione Grandi discorsi della storia curata da Aldo Cazzullo, sono stati esaminati i discorsi di alcuni importanti leader contemporanei da George W. Bush a Hollande a Khomeini ad Al Baghdadi ad Arafat. A commentarli Domenico Quirico, Fausto Biloslavo, Gad Lerner e io stesso. Per esaminarne il linguaggio e la gestualità c’era la linguista ed esperta di comunicazione Flavia Trupia. Una gran bella...

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Le Pen presidente

di LIMES (Lorenzo di Muro) La leader del Front National Marine Le Pen ha lanciato la propria candidatura alla presidenza della Francia promettendo la liberazione dalle “tirannie” della globalizzazione, del fondamentalismo islamico e dell’Unione Europea e due referendum: uno costituzionale e uno per il recupero delle quattro sovranità: di bilancio, territoriale, monetaria e legislativa. In sostanza: uscita dall’Euro e dal comando integrato della Nato – scelta quest’ultima già applicata tra il 1966 e il 2009...

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Struttura delle esportazioni e dell’offerta italiane: il suicidio annuniciato della UEM a velocità 1

di ORIZZONTE48 PREMESSA- Qui, in questo post, sono state illustrate le condizioni al verificarsi delle quali la Germania (persino al “netto” di Trump, ma politicamente, non troppo…), medita di uscire dall’euro per evitare: a) il prolungato impoverimento degli investimenti lordi e netti “nazionali”, col rischio fortissimo di andare presto in sovrapproduzione (rispetto alle sbandierate, dai tedeschi, condizioni di competitività qualitative: di processo e di prodotto); b) qualsiasi ipotesi di induzione alla reflazione (tipo procedura per...

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Chi l’avrebbe mai detto? Transparancy International finanziato da Soros accusa i populisti di corruzione

di VOCI DALL’ESTERO (Robert Bridge – Traduzione di Margherita Russo). Transparency International – l’organizzazione con sede a Berlino i cui sondaggi sulla “corruzione percepita” non fanno altro che dimostrare come sia efficace la propaganda che dipinge certi paesi come più corrotti di altri – ha condotto uno studio secondo il quale i cosiddetti “populisti” che si aggirano per l’Europa non darebbero abbastanza garanzie di lotta alla corruzione. L’evidente faziosità di questo studio si spiega agilmente...

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Tutte le ultime guerre di carta di Beppe Grillo

di FORMICHE.IT (Francesco Damato) Ancora Raggi. Ancora i grillini. L’una e gli altri continuano a tenere la scena, benchè l’Italia abbia obiettivamente tanti altri problemi più seri e più grandi. E benchè sul piano più strettamente politico, o partitico, come preferite, la scena dovrebbe essere occupata di più dalle vicende del Pd, che è pur sempre il partito di maggioranza relativa, dal quale non si può prescindere per la governabilità del Paese. Com’era una volta...

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Un quarto di secolo con Maastricht: liberiamocene, o sarà fascismo

di MICRO MEGA (Alessandro Somma) Il Trattato di Maastricht, a cui si devono l’Euro e gli attuali assetti politico istituzionali dell’Unione europea, compie un quarto di secolo: venne firmato il 7 febbraio 1992, per poi essere ratificato dagli allora dodici Paesi membri ed entrare in vigore il 1. novembre 1993. In alcuni casi questo passaggio coinvolse direttamente il corpo elettorale: come in Danimarca, dove furono necessari due referendum per poi raggiungere un consenso relativamente contenuto...