Categoria: Rassegna Stampa

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Chi sbraita (e chi gongola) per la sortita poco renziana di Giorgio Napolitano

di FORMICHE.NET (Francesco Damato) Occhio, come sempre, alle vignette. Che superano sempre di più per chiarezza, e qualche volta anche per preveggenza, gli editoriali, i saggi, le interviste e quant’altro affollano i giornali contribuendo spesso a renderli illeggibili, e far perdere loro nelle edicole la gara quotidiana, diciamo così, col mercato. Di affollati, a dire la verità, non ci sono solo i giornali. Questa volta sembra un po’ affollato anche il Quirinale, dove siede un...

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Una banca pubblica per rilanciare il paese

di ALBERTO MICALIZZI Ondate di carta e debito si abbattono ormai incessantemente sulle economie europee provocando un’implosione controllata del welfare e delle strutture economiche e produttive dei Paesi. Questo processo è stato definito “finanziarizzazione dell’economia”. Di cosa si tratta esattamente, e cosa possiamo fare da subito per invertire la rotta? Ci sono almeno tre grandi tecniche di finanziarizzazione in atto: i) la trasformazione in carta di attività reali (cartolarizzazione); ii) la creazione di scommesse sul...

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Se l’Italia uscisse dall’euro

di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Matteo Volpe) Un’ipotesi di scenario, una simulazione, in caso di uscita dall’euro per rispondere a queste domande: chi gestirà questa fase? E per quali scopi? Conterà soltanto l’azione o anche il soggetto che la attua? In Italia cresce l’insoddisfazione nei confronti dell’euro, le illusioni riguardo ad essa sono state tutte infrante. Persino in Germania, secondo alcuni, si starebbe pensando all’eventualità di una fine dell’eurozona. Molto probabile che il ritorno alla lira sarebbe...

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Il futuro dell’Afghanistan: gli USA tra Russia e Iran

di LOOKOUT NEWS (Rocco Bellantone) Mosca e Teheran hanno approfittato dei vuoti lasciati dalla exit strategy di Obama per consolidare i contatti con la leadership talebana. Ma per Donald Trump il dossier afghano al momento non è una priorità. Non è un mistero che la guerra in Afghanistan non sia al momento tra le priorità del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Durante la campagna elettorale, Trump ha più volte definito un “disastro” i 15 anni...

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Ormai ci siamo, here is the end. Euro si deve rivalutare, o salutiamo o andiamo a fondo con la Germania

di SCENARIECONOMICI (Fabio Lugano) Cari amici, ormai ci siamo. Due segnali pessimi sono giunti in contemporanea. Il primo è l’inflazione nell’area euro in gennaio. Ormai siamo ad un soffio dall’obiettivo del 2% della BCE Il 2% significa la fine del QE.  ormai si parla sempre più chiaramente di Tapering. Naturalmente il 2% di inflazione nell’Eurozona non vuol dire che l’Italia sia fuori dalla crisi, perchè, secondo la tradizione di Trilussa, se c’è mezzo pollo a...

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Endgame for globalization

di GENNARO SCALA Quando trasmisero il Live Aid ricordo che, appena maggiorenne, assistetti a tutta la kermesse. C’erano i gruppi più amati, in particolare quelli della new wave degli anni ’80, tra cui anche il gruppo di “Bono”, allora tra quelli più innovativi in ambito musicale. “Bono” era destinato a diventare figura molto umanitaria, in virtù della quale si guadagnò amicizie molto ma molto altolocate. Pur essendo attratto dalla musica e incapace di formulare un...

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ZH – Al via le guerre commerciali europee: il consigliere al commercio di Trump accusa la Germania di sfruttare un euro “esageratamente svalutato”

di TYLER DURDEN In un’intervista al Financial Times, Peter Navarro, presidente del nuovo Consiglio Nazionale del Commercio di Trump e suo più importante consigliere sul commercio, lancia un durissimo attacco alla Germania, accusata di approfittarsi di un euro definito un “marco implicito” esageratamente svalutato. L’amministrazione Trump spara così il primo colpo sulla Germania della Merkel, già inserita dagli Stati Uniti nella lista dai paesi da controllare per manipolazione della valuta, parte di una più ampia strategia che secondo Navarro...

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La sentenza della Corte Costituzionale ed i suoi effetti: un commento a mente fredda.

di ALDO GIANNULI Non abbiamo, ovviamente, ancora il testo delle motivazioni della sentenza che permetterebbero una valutazione più penetrante e completa, ma già ora possiamo tentare una riflessione più a freddo degli scorsi giorni. Scrivendo subito dopo la notizia della sentenza, e sulla base di frettolosi commenti di agenzia, sono caduto in errore: non è affatto vero che la Corte abbia bocciato i capilista bloccati ma, molto più semplicemente, ha limitato la loro libertà di...

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La corsa all’Eliseo

di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Lorenzo Vita) Finite le primarie socialiste, la Francia ha pronti i candidati per le presidenziali. Saranno elezioni rivoluzionarie, che cambieranno per sempre la politica francese. Sarà l’anno di Marine Le Pen, o vincerà il ferreo Fillon? La sinistra francese cosa farà? E gli outisder? menica 29 gennaio ha consegnato alla Francia l’ultimo candidato alle presidenziali del 2017: sarò infatti Benoit Hamon il candidato all’Eliseo del Partito Socialista. Con la chiusura delle primarie...

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La Banca Centrale Europea è davvero indipendente?

di ME MMT (Mario Volpi) Il 23 gennaio 2017 Mario Draghi, presidente della Banca Centrale Europea, è stato premiato dalla Fondazione Cavour “per avere mantenuto l’indipendenza della Banca Centrale Europea, come la vollero i suoi fondatori, di fronte ai tentativi di assoggettarla a interessi occasionali, mutevoli e spesso contraddittori dei 19 Stati membri”. Ma la BCE è stata veramente indipendente in questi anni? Una delle attività basilari di una banca centrale è quella di garantire...

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Globalizzazione e internazionalismo. Un commento a Löwy

di BADIALE & TRINGALI Paolo Di Remigio commenta un articolo di Michael Löwy. Il testo di Löwy non è recente, ma è indicativo di come un intero strato dell’intellettualità “critica” internazionale tratta questi temi. Lo trovate qui: http://monthlyreview.org/1998/11/01/globalization-and-internationalism/ Per comodità del lettore, abbiamo aggiunto alla fine del commento di Di Remigio, una traduzione, ad opera dello stesso Di Remigio. Ringraziamo ovviamente l’amico Paolo per il contributo. (M.B.) Paolo Di Remigio: Su globalizzazione e internazionalismo. Un...

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Spread a quota 177, ma i BOT restano sotto zero.

  di VITO LOPS    Sprint di fine mese per le aste. A fronte di titoli in scadenza per 6,48 miliardi ieri il Tesoro ha collocato BoT a 6 mesi per 6,5 miliardi. I tassi – che alla precedente tornata di dicembre avevano toccato minimi a quota -0,317% – sono risaliti pur restando sottozero (-0,286%). La domanda ha superato i 10 miliardi per un rapporto di 1,56 volte il quantitativo offerto, in aumento rispetto all’1,49...