Categoria: Rassegna Stampa

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Corrompere le ‘rivolte contadine’ con la spesa pubblica tedesca?

di CONTROPIANO (Panofsky) In Italia non se n’è discusso molto, ma qualcosa si muove a livello delle classi dirigenti europee. La Commissione Europea ha infatti di recente pubblicato il documento che accompagna le raccomandazioni ai membri dell’UE, nell’ambito del cosiddetto semestre europeo (il ciclo di coordinamento delle politiche economiche e di bilancio dei paesi del blocco continentale europeo). Nel documento, fra le altre cose, si invitano i paesi che hanno spazio fiscale, come Germania e...

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Gli strepitosi risultati del neoliberismo in Argentina: disoccupazione, poverta’ e repressione

di L’ANTIDIPLOMATICO () La terza economia dell’America Latina è ripiombata in un incubo già vissuto negli anni 90′ poi sfociato nel default L’Argentina dopo un anno di neoliberismo selvaggio è ripiombata in una situazione da incubo già vissuta negli anni 90’ e poi terminata con il default del 2002. Con l’arrivo al potere – un anno fa – di Mauricio Macri che ha da subito implementato una serie di misure volte a instaurare un feroce...

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A cosa serve l’Unione europea?

di RETE MMT (Alessandro De Salvo) La tradizione vuole che la sinistra si adoperi per il rafforzamento dello stato sociale, in un’ottica di tutela delle fasce più deboli, e la destra miri ad abbassare le tasse per favorire gli investimenti ed i consumi privati. Il “più Stato” della sinistra corrisponde ad una maggiore presenza dello stesso quando c’è bisogno, il “meno Stato” della destra si traduce in una minore oppressione fiscale. In entrambi i casi...

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La riforma costituzionale e l’Unione Europea: perché dobbiamo preoccuparci

di ASIMMETRIE (Massimo D’Antoni) C’è un tema di merito che sta passando relativamente sotto silenzio, ma che potrebbe essere una ragione decisiva per votare No. Un tema che evidenzia una contraddizione tra i contenuti della riforma costituzionale e il maldestro tentativo del governo di marcare la propria distanza dall’Unione con scelte simboliche (la sparizione delle bandiere dell’Ue durante le conferenze stampa) e alzando i toni con Bruxelles in occasione del parere della Commissione sulla Legge...

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Trump, la rabbia antisistema e l’eutanasia delle sinistre

di CARLO FORMENTI La vittoria di Trump marca una clamorosa sconfitta della lobby transnazionale delle élite neoliberiste. Fino a poche ore prima dell’esito elettorale siamo stati bombardati dal coro pressoché unanime di governi, partiti, economisti, manager, star dello show business, campioni sportivi, sondaggisti, giornali, televisioni, piattaforme internet che celebravano la vittoria di Hillary Clinton presentandola come l’unico esito possibile dettato dalla “ragione” politica, culturale e civile. A parte gli auspici dei governi russo e cinese...

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Soros

di ALBERTO BAGNAI …e Soros di qua, e Soros di là, e Soros organizza la resistenza contro il compagno Trump, e Soros finanzia Killary, e Soros è dietro le ONG che indirizzano l’opinione pubblica, e Soros è dietro i postkeynesiani che difendono l’assetto vigente (quelli austeritàbbruttaeurobbello), Soros, Soros, Soros, Soros, Soros… Tutto vero (forse), ma… vi ricorda nulla? A me sì. Questa mattina, forte delle mie recenti esperienze in matematica inutile (avere figli riserva anche...

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Io, astensionista, voto No, convinto dal fronte del Sì

di COME DONCHISCIOTTE (Massimo Fini) Ora che si è quasi esaurita l’orgia sulle elezioni americane e sul controverso personaggio Donald Trump, in Italia l’attenzione torna a concentrarsi sul Referendum costituzionale. La Costituzione, qualsiasi Costituzione, non è un tabù. Risente del momento storico in cui è stata concepita. La nostra è stata varata alla fine della guerra, dopo la caduta del fascismo e ha fra i suoi intenti principali quello di impedire il riaffiorare di un...

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Messico: dopo Trump opportunità o tragedia?

di L’ANTIDIPLOMATICO (Daniele Cardetta) Inutile dirlo, le elezioni presidenziali americane del 2016 hanno avuto un impatto notevole a livello globale, ma probabilmente i più interessati al loro esito dopo gli americani stessi erano i messicani. E non a caso dato che il Messico è il grande vicino degli Stati Uniti, e la storia del paese centroamericano è ormai per certi versi legato a doppio filo a quello di Washington. Povero Messico, così lontano da Dio...

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Gli Usa alla Germania: bloccate vendita ai cinesi della Aixtron

di CONTROPIANO (Cineforum.net) l governo statunitense sta provando a far saltare la trattativa per l’acquisizione da parte del fondo cinese China’s Fujian Grand Chip Investment Fund (FGC) dell’azienda tecnologica tedesca Aixtron, l’eventuale esito positivo della quale – secondo Washington – potrebbe mettere a repentaglio la sicurezza nazionale Usa. Dell’intervento a gamba tesa di Washington si era vociferato nei giorni scorsi, ma ora la notizia è ufficiale. È stata infatti la stessa produttrice di semiconduttori Aixtron...

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Trentamila licenziamenti alla Volkswagen. 23mila in Germania

di CONTROPIANO (Francesco Piccioni) Il presidente di Volkswagen Herbert Diess, ha presentato a Wolfsburg il piano sul futuro, frutto dell’accordo con il consiglio di fabbrica che prevede il taglio di 30.000 posti di lavoro globali, di cui 23.000 in Germania. Vw investirà invece 3,5 miliardi di euro nell’elettromobilità e nella digitalizzazione, con 9.000 posti di lavoro nuovi nel settore del software. “Ristrutturiamo in modo radicale Vw per renderla pronta al grande cambiamento che affronterà il...

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Gli “intellettuali” e l’ennesimo appello per “l’Europa che non c’è”: chi e’ il vero populista?

di L’ANTIDIPLOMATICO (Alessandro Bianchi) Politici del calibro di Sandro Gozi e intellettuali come Roberto Saviano hanno lanciato un appello per salvare l’Europa dal populismo. Ma, questa volta, non si sono accontentati delle solite inutili lamentele per il “più Europa” , questa volta è diverso. I politici e intellettuali hanno lanciato una piattaforma perché, per loro ammissione, “come la Brexit, la vittoria di Trump ci ha colto di sopresa”. Tra una sopresa e l’altra, l’Unione europea...

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Le due vere ragioni della riforma spiegate dal Governo ai Senatori

di RETE MMT (Veronica Frattini) Più tasse e tagli alla spesa dei Comuni per onorare le regole di bilancio di Bruxelles e adeguamento della democrazia parlamentare italiana al paradigma dei trattati europei. È veramente il risibile risparmio legato alla riduzione del numero dei Senatori ed all’abolizione del CNEL la vera ragione della riforma costituzionale? Credono realmente a quello che dicono, cioè che la riforma “sburocratizzerà” l’Italia quando invece si passerà da un iter legislativo chiaro,...