Categoria: Rassegna Stampa

0

Hot€l California – sull'uscita unilaterale dell'Italia dall'euro

di SERGIO CESARATTO Domani (venerdì 30 settembre) il Manifesto ha promesso di pubblicare un articolo a più firme (incluso il sottoscritto) che risponde all’allarmismo del prof. Lunghini circa la rottura dell’euro e la sua ineluttabilità. Intanto alcune mie considerazioni. I problemi che solleva il prof. Lunghini nei riguardi di una rottura dell’euro sono molto importanti e vanno discussi sia sotto il profilo quantitativo che storico-politico. Cominciando da quest’ultimo aspetto, che è quello più rilevante, Lunghini...

0

MH17: l’indagine farsa condotta da pubblici ministeri di paesi NATO

de L’ANTIDIPLOMATICO (Eugenio Cipolla)   La verità, quella vera, e lo abbiamo scritto più volte, perché è così che va in questi casi, non la sapremo mai. Se non altro perché l’abbattimento del volo MH17, avvenuto nel luglio del 2014 sopra i cieli dell’Ucraina, è avvenuto in un periodo difficile, dove due fazioni in guerra, e non solo militare, si stavano fronteggiando con tutte le armi possibili e immaginabili. Comprese quelle della propaganda. A chi...

0

Legge di stabilità. Poche idee, ma “ammischiate”

di CONTROPIANO (Redazione) Con l’ottimismo della fantasia non si va in genere molto lontano. E il Documento di economia e finanza (Def) uscito fuori ieri pomeriggio da un consiglio dei ministri appositamente convocato non fa eccezione alla regola. Già i numero sono decisamente aribitrari, a partire da quel Pil “programmatico” del 2017 fissato all’1% quando tutti gli istituti internazionali e nazionali si fermano allo 0,6 (con forte tendenza alla revisione al ribasso, man mano che...

0

Il Giappone mostra i reali limiti della spesa pubblica (seconda parte)

di RETE MMT (William Mitchell) Solo “2˙700 delle 29˙000 abitazioni pianificate sono state completate”. Il Governo continua a rivedere gli obiettivi per la ricostruzione al ribasso man mano che la realtà si rende chiara. Diversi sono i fattori concomitanti: Burocrazia: i processi di approvazione sembrano molto lenti e ritardano i lavori pubblici. C’è una “carenza di manodopera, aggravata dal trasferimento di lavoratori dalla zona del disastro alla costruzione delle strutture commerciali per i Giochi Olimpici...

0

Via dall’euro, con l’austerità non c’è futuro. Lo ammette anche Zingales

di MARCELLO FOA E’ un’intervista destinata a far scalpore, sebbene quotidiano che la pubblica “Repubblica” abbia cercato di annacquarla. Il vero titolo era “Via dall’euro, con l’austerità non c’è futuro” hanno preferito un più neutrale “Quella contro l’austerity e’ una battaglia persa”. Resta però la sostanza. Luigi Zingales, economista della University of Chicago, stronca i tentativi di Renzi di strappare qualche decimale di flessibilità per la semplice ragione che il vero nodo è strutturale. Le...

0

Tesi, antitesi, sintesi

di ALESSANDRO GILIOLI «La Prima Repubblica non si scorda mai», canta Checco Zalone nel suo ultimo film, e la strofetta è stata ripresa ieri in giro per sfottere un po’ l’idea di riforma elettorale grillina, basata sul proporzionale con preferenze. In verità la proposta M5S è un filo diversa da quella che ha regolato l’Italia dal ’46 al ’93: c’è una soglia di sbarramento variabile ma di fatto attorno al 5 per cento, ci sono...

1

Referendum il 4 dicembre? Ci avrei scommesso, ecco perchè.

di ALDO GIANNULI E’ fatta: si vota il 4 dicembre. Pochi giorni fa sono stato alla festa di Rifondazione Comunista e, ad un compagno che mi chiedeva cosa pensassi della data del referendum, ho risposto sicuro il 4 dicembre (per la verità, sbagliando ho detto il 5 che è lunedì). Decisione prevedibilissima, dopo che Renzi aveva rinunciato al blitzkrieg del 2 ottobre, in modo da precedere al Corte Costituzionale (che avrebbe dovuto pronunciarsi il 3...

0

Niente flessibilità? Meglio così

di CARLO CLERICETTI Prima in un’intervista al Messaggero, poi in una lettera al Corriere della Sera per ribattere alle critiche di Paolo Mieli, il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan l’ha detto e ripetuto: i tagli alla spesa hanno frenato e frenano la crescita. E chi porta Spagna e Regno Unito ad esempio di “austerità espansiva” di successo o non sa quel che dice oppure è un imbroglione: questi due paesi hanno fatto correre allegramente il...

0

Il Giappone mostra i reali limiti della spesa pubblica (prima parte)

di RETE MMT (William Mitchell) Lo scorso 30 ottobre Reuters ha pubblicato un articolo – Special Report: Tsunami evacuees caught in $30 billion Japan money trap [1] (grazie a Scott Mc per il link) – in cui si dimostra in modo eccellente quali sono i veri limiti di spesa per un Paese che emette valuta [propria]. I principi di fondo dovrebbero essere acquisiti da tutti come parte integrante della personale missione di ognuno di liberare...

0

Scommettiamo che? Ecco il DEF di Renzi in anteprima

di Gustavo Piga Scommettiamo che? Tra pochissimi giorni il governo Renzi produrrà la Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza di aprile. Tutti attendono con ansia di conoscere i suoi piani sul deficit pubblico rispetto al PIL dei prossimi 4 anni: la Merkel, Hollande, Juncker, ma soprattutto i cittadini italiani e specialmente gli imprenditori italiani che, sulla base di quanto scriverà il Premier, decideranno quanto investire dei loro denari in Italia generando sviluppo...

0

Perché alla Germania conviene ridurre il surplus

da IL SOLE 24ORE (Vito Lops) Sul punto che la Germania violi da anni le regole europee sul surplus non ci piove. Anche se è un concetto più complicato da far passare (più complicato certo rispetto al debito pubblico) ormai – benché forse siano passati tre anni dalle prime informazioni in merito e da quando anche gli Stati Uniti hanno sollevato il problema- il punto è entrato nel dibattito politico. In attesa di conoscere se...

0

Referendum. La scheda di Renzi e i precedenti

di CONTROPIANO (Alessandro Gilioli) Un club di truffatori si vede da molte cose. Diciamo che però il governo in carica ha voluo essere ben certo di essere riconosciuto da tutti come tale. Infuria in questi giorni la polemica sul quesito referendario, che appare anche ad un cieco un pezzo di propganda anziché una domanda seria. Un po’ come accade per certi sondaggi, in cui manca sempre la possibile risposta giusta in mezzo a un mare...