Categoria: Rassegna Stampa

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Non solo M5S, sono altri i conflitti da spiegare

di GIANLUIGI PARAGONE Mentre in Italia si dibatte sulla purezza dei Cinque stelle e soprattutto su certi interessi in conflitto, sempre in Italia si consumano sotto i nostri occhi ben altri conflitti. Per esempio, l’ex numero due di Amazon Diego Piacentini è stato da poco ingaggiato da Palazzo Chigi proprio sul digitale: nulla di anomalo? Francesco Boccia, uomo del Pd che presiede la commissione Bilancio alla Camera vuole sapere se Piacentini detiene azioni della Amazon....

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USA-Filippine: gli insulti di Duterte e il tramonto del Pivot to Asia di Obama

di LOOKOUT NEWS (Priscilla Inzerilli) Dall’uscita fuori luogo del leader di Manila traspare il fallimento della politica estera adottata dagli Stati Uniti nella regione Asia-Pacifico negli ultimi anni Un nuovo smacco per il presidente Barack Obama che il 5 settembre, all’indomani della gelida accoglienza riservatagli al suo arrivo in Cina, in occasione del G20, ha dovuto incassare gli insulti del neo presidente delle Filippine, Rodrigo Duterte, da molti definito il “Donald Trump asiatico” per i...

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Se finisse il M5S

di ALESSANDRO GILIOLI C’è una vecchia teoria di Wu Ming, sul Movimento 5 Stelle. Secondo la quale «il M5S amministra la mancanza di movimenti radicali in Italia: c’è uno spazio vuoto che il M5S occupa per mantenerlo vuoto. Nonostante le apparenze e le retoriche rivoluzionarie, è un efficiente difensore dell’esistente, una forza che ha fatto da tappo e stabilizzato il sistema: una grossa quota di “indignazione” è stata intercettata e organizzata da Grillo e Casaleggio...

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E poi ci offendiamo quando il mondo ci chiama "spaghetti e mandolino"

di PAOLO BARNARD “Lasciatemi cantare con la chitarra in mano… Lasciatemi cantare, sono l’italiano” Venerdì 11 marzo 2011, quello che è forse il più devastante terremoto della Storia moderna colpisce il nord est del Giappone. I morti sono stimati dai 18.000 ai 22.000, i danni all’economia del Paese furono di almeno 250 miliardi di dollari, posizionando questa catastrofe naturale come la più costosa nella Storia, scrisse il New York Times. La reazione del governo giapponese:...

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Appunti di meritocrazia

di IL PEDANTE La meritocrazia è il governo – e per estensione, il primato civico – dei meritevoli. Chi sono i meritevoli? E che cos’è il merito? Definirne le qualità è un esercizio certo possibile, ma epistemologicamente improduttivo. Perché il merito esprime un giudizio, non un criterio di giudizio. Lo ripetiamo: il merito esprime un giudizio, non un criterio di giudizio. I meritevoli sono cioè coloro che si è già deciso essere tali, secondo canoni...

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L’impeachment di Dilma Rousseff è una sconfitta per il Brasile

di LORENZO DI MURO L’impeachment di Dilma Rousseff è una sconfitta per il Brasile, da qualunque prospettiva lo si analizzi. Non ci si attendevano sorprese, né sull’esito né sullo svolgimento dell’estenuante seduta del Senato che ha espresso il verdetto di colpevolezza e destituito la presidente della Repubblica (esponente del Pt). Eppure un colpo di scena finale c’è stato. Il presidente ad hoc del Senato riunito in sede giudicante e presidente della Corte suprema (Stf) Ricardo Lewandowski ha deciso,...

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Un'altra impasse: l'Europa rifiuta di pagare Atene fino all'applicazione delle riforme

di VOCI DALL’ESTERO Da Zerohedge apprendiamo che la crisi greca si avvia verso un nuovo stallo, dopo che i ministri delle finanze dei partner europei hanno rifiutato ad Atene l’ultima tranche di aiuti del piano di salvataggio, a causa dei ritardi nell’adozione delle ulteriori privatizzazioni e delle misure di austerità previste come condizionalità per il salvataggio. Nel mentre, la crisi economica peggiora, la società greca si disgrega, tra disoccupazione alle stelle e vertiginoso aumento della povertà assoluta,...

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Vi racconto il vero male oscuro dei 5 Stelle

di GIANFRANCO POLILLO Il limite profondo dei 5 stelle è uno ed uno solo: il settarismo. La pretesa cioè di rappresentare il “popolo eletto” e quindi di trasformarsi in “bramini”. Investiti, cioè, dalla Divina Provvidenza per redimere un “mondo di ladri”. Questa concezione crea un muro invalicabile con il resto della società civile. Si assiste così all’assurdo antidemocratico di una fazione, che non supera il 25 per cento del corpo elettorale, che grazie ai perversi...

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Quanto ci costa la riforma costituzionale?

di GUGLIELMO FORGES DAVANZATI Matteo Renzi ha motivato la riforma costituzionale anche con l’obiettivo di ridurre i “costi della politica”, quantificati, in caso di vittoria del SI, in un miliardo di euro. Anche ammettendo che una Costituzione debba essere riformata per risparmiare, i conti non tornano, né è dato sapere da dove vien fuori l’importo stimato da Palazzo Chigi. Va poi aggiunto che la politica ha necessariamente un costo e che la delegittimazione dell’attuale classe...

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Anche la Germania è stufa. Sì, ora tutto è possibile in Europa

di MARCELLO FOA La Merkel si accorge di aver sbagliato sui profughi. Ora. Troppo tardi. Come è tardiva la reazione dell’establishment all’ondata dei movimenti di protesta che sta avendo successo in molti Paesi europei. Non entro nel merito delle ragioni che hanno portato a un risultato storico in Meclemburgo-Pomeriana, ragioni che peraltro sono ovvie. Il significato del voto di domenica, nella sua accezione più politica, travalica i confini della Germania. Si potrebbe dire che il...

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Qualche osservazione sull'intervento di Cesaratto

di MARINO BADIALE & FABRIZIO TRINGALI (Riceviamo e volentieri pubblichiamo uno scritto di Paolo Di Remigio a proposito dell’intervento di Cesaratto che abbiamo segnalato sul blog. M.B.) L’intervento di Cesaratto, «Il proletariato (non) ha nazione …»1, largamente condivisibile, anzi illuminante in molti punti, nella sua prima parte non sembra spingere abbastanza in profondità la critica della sinistra e forse anche questo contribuisce a rendere oggi, come scrive lo stesso Cesaratto, «maledettamente difficile» la «prospettiva politica di cambiamento»....

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"Sei lezioni di economia": tra marginalismo, Sraffa e…il vincolo costituzionale

di LUCIANO BARRA CARACCIOLO 1. Il libro di Sergio Cesaratto, la cui copertina vedete nell’immagine di apertura, è una piacevole lettura, solida e scorrevole, sia dal punto di vista storico che, ovviamente, teorico-economico. Si può non concordare in toto con talune implicazioni che, d’altra parte,  sono comunque dimostrate nel quadro di una rigorosa ricostruzione economica, senza però debordare sul dato istituzionale; ma, nondimeno, anche in questo caso, il libro ci offre una fondamentale spiegazione, particolarmente...