Categoria: Rassegna Stampa

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Cosa resta della “democrazia” europeista dei cantori della guerra?

di L’ANTIDIPLOMATICO (Fabrizio Poggi) Democrazia e dittatura; liberali e autocrati; despoti e fautori di pace…. Ascoltare in questi giorni le giaculatorie di esponenti dei governi più che mai oggi apertamente votati al ruolo di «comitati d’affari della borghesia» (e, sulla scena attuale, espressione diretta del capitale militare-industriale), oppure leggere i salmi composti da tutti quei mercenari della carta stampata megafono degli esponenti di cui sopra, costituisce un vero e proprio esercizio di resistenza fisica e...

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Contractors a Gaza

di ANALISI DIFESA (Pietro Orizio)   A fine gennaio tre compagnie di sicurezza privata – due americane e una egiziana – hanno preso in consegna dalle truppe israeliane la gestione del check-point tra il Netzarim Corridor e la strada Salah al-Din nella Striscia di Gaza. Nell’ambito del cessate il fuoco tra Hamas e Israele, il compito assegnato ai contractor è quello di controllare che i veicoli in transito verso la parte settentrionale dell’enclave non trasportino...

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Tagliare dazi su auto USA, la (contro)mossa Ue

di TELEBORSA (Redazione) L’Unione Europea sarebbe pronta a discutere di una riduzione dei dazi sulle automobili e su altri beni nel tentativo di scongiurare una guerra commerciale con gli Stati Uniti, ha affermato mercoledì a Washington il massimo funzionario commerciale dell’Unione. Lo riporta Bloomberg. “Abbassare le tariffe, persino eliminarle, diciamo, per i prodotti industriali, è qualcosa di cui siamo pronti a discutere”, Maros Sefcovic — il commissario europeo per il commercio — ha detto al pubblico dell’American Enterprise Institute. “Incluso pronto...

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Se Trump va da solo: cosa rischiano UE e Kiev con l’esclusione dai negoziati

DA L’ANTIDIPLOMATICO (Di Clara Statello) Zelensky umiliato e offeso, Ucraina esclusa dai colloqui Usa-Russia: succede quando sei la proxy di una grande potenza. Combatti una guerra conto terzi dietro la promessa di obiettivi che non otterrai mai. Come l’ingresso nella NATO. Con i negoziati inaugurati ieri a Riad il romantico sogno di una sconfitta strategica militare della Russia, lascia definitivamente il posto all’incubo della resa incondizionata a Mosca. Non solo nessuno degli obiettivi strategici della...

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Un leader indigeno e anticapitalista sarà l’ago della bilancia nel futuro dell’Ecuador

di L’INDIPENDENTE (Valeria Casolaro) Il prossimo 13 aprile in Ecuador si svolgerà il secondo round delle elezioni presidenziali, nelle quali il presidente uscente Daniel Noboa e la rappresentante della sinistra Luisa Gonzalez si contenderanno la guida del Paese per i prossimi quattro anni. Durante il primo turno, i due candidati si sono divisi in maniera pressochè uguale il 90% delle preferenze. Per questo motivo, ora per assicurarsi la maggioranza sarà necessario guadagnarsi l’appoggio del candidato...

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Sul senso dell’essere custodi

DA LA FIONDA (Di Dante Valitutti) Benemerita appare, in tempi di scontri tra partiti sull’elezione dei membri della Consulta, la traduzione di alcuni saggi di Dieter Grimm, costituzionalista tra i più importanti dell’odierna Germania. Tale impresa editoriale[1] senza voler toccare le corde della retorica, ci appare già a un primo sguardo come un agile libretto cui tuttavia aggrapparsi, se possibile, in un particolare momento d’incertezza – nella relazione tra i poteri dello Stato – quale è quello...

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Il leader indiano Leonard Peltier è tornato a casa dopo 49 anni nelle prigioni USA

di L’INDIPENDENTE (Dario Luciano) Oggi, dopo 49 anni di detenzione, l’attivista per i diritti dei nativi americani Leonardo Peltier è uscito di prigione. Lo scorso gennaio, Peltier ha ricevuto una commutazione della pena in uno degli ultimi atti dell’ex presidente Joe Biden, che tuttavia non ha concesso all’attivista la piena grazia, portandolo a trascorrere il resto dei suoi giorni ai domiciliari e non da persona libera. Oggi ottant’enne, l’attivista è in carcere dal 26 giugno...

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Parigi non val più una messa. Macron ospita un irrilevante vertice sull’Ucraina

di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Gianandrea Gaiani) In risposta all’inizio delle trattative per la fine della guerra in Ucraina, che iniziano oggi a Riad, gli esclusi si incontrano a Parigi. Francia e Regno Unito, una selezione di governi europei, fra cui l’Italia e i vertici di Ue e Nato si confrontano su come continuare il sostegno all’Ucraina. Ma non hanno alle spalle né i mezzi né il consenso necessari. Esercizio di futilità europea. Almeno nei contenuti, a...

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La rivolta di Berlino contro gli euromissili

DA OTTOLINATV      I negoziati che sono ufficialmente iniziati oggi a Riad sono la più bella notizia da diversi anni a questa parte: la traiettoria che ci stava portando inesorabilmente verso l’allargamento del conflitto, l’unione di tutti i fronti e l’escalation nucleare sta subendo una deviazione gigantesca; ma per confondere l’attesissima, benedettissima, santissima deviazione con la rimozione delle cause profonde, bisogna avere qualche problema cognitivo serio. Le oligarchie USA devono i loro sconfinati patrimoni al saccheggio...

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I messaggi (non compresi) che Mosca ha mandato all’Italia

da L’ANTIDIPLOMATICO (Clara Statello)  I nostri politici, giornalisti ed intellettuali, coinvolti nella difesa del presidente della Repubblica, dovrebbero leggere tra le righe delle ripetute dichiarazioni di Maria Zakharova, che non è una “bionda truccatissima benvestita” e “sedicente portavoce” – come l’ha definita improvvidamente Crosetto – ma è proprio la portavoce del Ministero degli Esteri russo. Tutto ciò che dice riflette fedelmente la postura internazionale di Mosca. Con l’accusa di “blasfemia” rivolta alla massima autorità italiana,...

caffe geopolitico 0

Europa (incompleta) a Parigi: quale futuro per la diplomazia per l’Ucraina?

da IL CAFFÈ GEOPOLITICO (Giorgio Fioravanti)  Il Presidente francese Emmanuel Macron ha convocato a Parigi, lo scorso 17 febbraio, alcuni leader europei per discutere delle strategie diplomatiche da adottare in merito ai recenti sviluppi della guerra in Ucraina. Il summit non ha portato a decisioni rilevanti, evidenziando le difficoltà europee nel fare fronte comune per rispondere alle iniziative dei partner, dei concorrenti e dei nemici. 1. Macron convoca l’Europa, ma solo una parte Lo scorso...

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L’Unione Europea ha perso la (sua) guerra

DA LA FIONDA (Di Paolo Cornetti) In questi giorni la diplomazia internazionale si sta muovendo in maniera estremamente rapida, molto più di quanto non abbia fatto per mesi. Il vertice di Riyad, capitale dell’Arabia Saudita, sembra aver tracciato il primo passo verso la cessazione delle ostilità in terra d’Ucraina. Le basi su cui si tratterà paiono essere le seguenti: I territori del Donbass conquistati dalla Russia rimarranno a Mosca, insieme ovviamente alla Crimea L’Ucraina si...