Categoria: Rassegna Stampa
di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Daniele Perra) Mi piacerebbe partire citando il grande giurista tedesco Carl Schmitt ed il modo in cui conclude il suo saggio Teoria del partigiano: “La teoria del partigiano conduce al concetto del politico, ovvero alla questione concernente il vero nemico ed il nuovo nomos della terra” [1]. Perché ritengo utile questa citazione? In primo luogo perché oggi si fa una grande confusione sull’idea stessa di “partigiano”. Schmitt, in questo senso, è abbastanza...
di PIANO CONTRO MERCATO (Pasquale Cicalese) Chi ha letto il mio libro Piano contro Mercato saprà che in alcuni iscritti ammonivo sul disastro europeo. La politica espansiva monetaria, decisa da Draghi sin dal 2011 con a diminuzione dei tassi d’interesse, poi portati a zero, e l’immissione successiva di liquidità per 4 mila miliardi, che, non trovando sbocchi europei, si indirizzò verso Wall Street gonfiando i titoli azionari, e verso i T-Bond, coprendo parte dell’enorme debito...
di FEDERICO DEZZANI Come auspicato dagli anglosassoni, la crisi in Europa generata dall’intervento russo in Ucraina, si dirige verso l’acme. A fronte della richiesta di Mosca di saldare le forniture di petrolio e gas in rubli, i governi dell’Europa occidentale mostrano un’incredibile intransigenza, dettata dalla loro subalternità agli interessi geopolitici angloamericani. La sospensione dei flussi energetici è solo questione di tempo: l’asse mediano dell’Europa, Italia e Germania, pagherà i costi maggiori, piombando in una drammatica...
di FEDERICO DEZZANI Mentre in Europa infuria la guerra russo-ucraina, Cina e Iran rafforzano la cooperazione strategica in vista delle prossime sfide. Entrambe le potenze asiatiche hanno già vissuto momenti di forte tensione sotto l’amministrazione Trump: tutto lascia supporre che la pressione si sposterà nuovamente su di loro dopo le prossime presidenziali americane. Alternando democratici e repubblicani, gli USA spostano infatti il focus bellico su una o l’altra zona dell’Eurasia. “Whighs” anti-russi e “tories” anti-cinesi...
di PIANO CONTRO MERCATO (Pasquale Cicalese) Ieri ho pubblicato la notizia degli interventi economici cinesi per far fronte alla crisi derivante dal Covid, con i lockdown metropolitani, e dalla crisi mondiale. Notavo che in Cina si parlava di interventi economici contro la crisi mentre in Occidente non si fa altro che parlare di armi e guerra. Sottolineavo che la popolazione dell’Occidente era zittita, in realtà già con la pandemia, ed era il risultato della guerra...
di MARX XXI (Andrew Korybko) da https://oneworld.press Traduzione di Marco Pondrelli per Marx21.it Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha dichiarato lunedì che “ci sarà un nuovo ordine mondiale là fuori, e noi dobbiamo guidarlo e nel farlo dobbiamo unire il resto del mondo libero”. Fino a oggi, la stessa frase “Nuovo Ordine Mondiale” (NWO) è stata trattata come una cosiddetta “teoria della cospirazione” e spietatamente soppressa nel discorso dei Mainstream Media (MSM), nonostante...
da SCIENZA IN RETE (Camilla Orlandini, Stefano Cisternino) Poco più di un mese dopo l’inizio del conflitto in Ucraina, già emergono gli effetti della guerra sulla salute mentale dei civili: “ferite invisibili” che non lasciano tracce evidenti sul corpo ma segnano la vita delle persone nel breve e nel lungo termine. L’attualità del conflitto rende impossibile definire e prevedere con precisione l’entità del danno ma la ricerca studia da tempo gli effetti del trauma della...
da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) In attesa di sviluppi militari e diplomatici che definiscano il possibile esito del conflitto tra russi e ucraini, è forse possibile evidenziare chi siano già oggi gli sconfitti e i vincitori nella guerra iniziata in Ucraina nel 2014 ma allargatasi a uno scontro convenzionale su vasta scala a partire dal 24 febbraio 2022. Il tema verrà sviluppato presto in modo più analitico e organico ma pare evidente che gli sconfitti...
da LA CITTA’ FUTURA (Alessandra Ciattini) Invitando la Cina a ostacolare la Russia, gli Stati Uniti sperano di incrinare la loro alleanza. Rifacendosi alle antiche tradizioni cinesi, Xi Jinping ha risposto agli americani, che lo sollecitavano a far pressioni sulla Russia per sospendere la loro azione in Ucraina, che spetta a chi ha messo un sonaglio al collo di una terribile tigre toglierlo. In altre parole, essendo responsabili gli Stati Uniti di aver provocato la...
di SICUREZZA INTERNAZIONALE (Anna Peverieri) Il 30 marzo, il ministro degli Affari Esteri cinese, Wang Yi, ha incontrato la sua controparte russa, Sergey Lavrov, nella provincia cinese Orientale di Anhiu, nella città di Tunxi, prima di due multilaterali di due giorni con focus sull’Afghanistan. Si tratta della prima visita all’estero del ministro russo da quando è iniziata l’invasione dell’Ucraina. L’avvio dei negoziati è stato riportato dall’agenzia di stampa russa Interfax, con riferimento ad un comunicato...
da PICCOLE NOTE (Davide Malacaria) Nessun accordo reale nei negoziati di Istanbul, nonostante ieri si fosse registrato un certo ottimismo (invero esagerato). Il partito della guerra continua a minare gli sforzi diplomatici dispiegati da mezzo mondo, come dimostra la bomba lanciata sull’incontro dal Wall Street Journal, che annunciava come i negoziatori ucraini, tra le cui file era stato inserito l’oligarca anglo-russo Roman Abramovich, fossero stati avvelenati dai russi. A negare lo scoop, che il WSJ...
DA: BLOG IL SIMPLICISSIMUS Finché si tratta di mandare gli ucraini al macello per preservare la propria eccezionalità e perseguire le proprie demenziali strategie, si può liberamente tuonare contro la Russia e cercare di piegarla, ma quando si rischia di far mancare il pancake a colazione allora la condanna di Putin e di Mosca si azzera e così si alzano le prime bandiere bianche sulle sanzioni. Gli Usa hanno deciso di equiparare i fertilizzanti russi...
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