Categoria: Rassegna Stampa

0

A grandi passi verso la Crisi

di FEDERICO DEZZANI Si sono svolte le elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo: i partiti “sovranisti” aumentano i seggi, ma restano ininfluenti nel nuovo emiciclo, dove la grande coalizione di popolari e socialisti si allargherà ai liberali. Regno Unito e Italia appaiono però sempre più distanti dal Continente: l’exploit del partito Brexit rafforza lo scenario di un’uscita inglese dall’Unione Europea senza accordo, mentre l’affermazione della Lega isola ulteriormente l’Italia, incamminata verso una silenziosa uscita...

0

La guerra dei dazi tra Usa e Cina è entrata nel vivo

di AGI.IT (Eugenio Buzzetti) La Cina ha confermato l’imposizione di tariffe dal 10% al 25% su 60 miliardi di dollari di merci made in Usa mentre contemporaneamente scattano le tariffe decise dagli Stati Uniti al 25% su 200 miliardi di dollari di merci made in China Entra in vigore l’innalzamento delle tariffe di Cina e Stati Uniti, annunciato da Washington il 10 maggio, e in rappresaglia da Pechino il 13 maggio scorso. La Cina ha confermato...

0

Conte parli chiaro, o sarà un disastro

di FORMICHE (Roberto Arditti) Roberto Arditti mette nero su bianco cinque temi sui quali occorrono pronunciamenti solidi, responsabili e credibili, affinché ne nasca una rinnovata agenda di governo capace di dare un perché alla litigiosa maggioranza giallo-verde. Nelle prossime ore il presidente del Consiglio Giuseppe Conte incontra la stampa per fare il punto della situazione a una settimana dalle elezioni che hanno sconvolto gli equilibri politici della sua maggioranza. Fa bene a farlo per vari motivi, ma...

0

L’Europa bellicista: il falso mito della pace e l’interventismo della Francia

di BARBADILLOT (Alberto Negri) Forse non ce ne eravamo accorti ma l’Europa era già sovranista prima che arrivassero sulla scena Salvini, Orbàn o Le Pen: non ha mai avuto una politica estera e di difesa comuni. La Francia ha dato il via alla guerra di Libia nel 2011 consultandosi con la Gran Bretagna e gli Stati Uniti, non con la Germania o l’Italia. Questa decisione, la più grave di tutte, perché si è trattato di...

0

Ma, se cade il governo, si va ad elezioni anticipate? Non è detto.

di ALDO GIANNULI Quasi tutti i commentatoti politici danno per certo che, in caso di rottura fra 5s e Lega si vada ad elezioni anticipate. Sicuro? Forse conviene ragionarci un po’, tenendo a mente che la decisione spetta al Presidente della Repubblica, anche se poi le Camere debbono dare la fiducia ad un nuovo esecutivo. Allora: per votare prima dell’estate siamo fuori tempo massimo, per cui si tratterebbe di andare a settembre e, infatti, si...

0

Iran: dialogo con USA possibile solo se Washington mostra “rispetto”

di SICUREZZA INTERNAZIONALE Il presidente iraniano, Hassan Rouhani, ha fatto intendere che il suo Paese potrebbe aprirsi al dialogo con gli Stati Uniti, ma solo se Washington si mostrerà “rispettosa”, e Teheran, a ogni modo, non verrà portata ai negoziati con le pressioni. A renderlo noto, nella giornata di sabato 1 giugno, è stata l’agenzia di stampa statale semi ufficiale Fars, la quale ha riportato le seguenti parole pronunciate da Rouhani: “Siamo per la logica...

0

Telegraph – L’Italia risponde alla UE con la sfida dei Minibot

di VOCI DALL’ESTERO (Carmenthesister) Ambrose Evans Pritchard sul Telegraph commenta lo scontro che si profila tra l’Italia e la Commissione europea a proposito degli assurdi vincoli di bilancio che inesorabilmente continuano ad imporre al nostro paese già così provato le politiche di austerità. In sostanza, secondo Pritchard le élite della zona euro – che con un riflesso condizionato che egli definisce “maniacale” hanno scelto il momento post-elettorale per mandare al governo italiano la lettera di accusa sul...

0

Huawei e la Cina hanno un piano B

di LIMESONLINE.COM (Giorgio Cuscito) Il Bollettino Imperiale è l’osservatorio settimanale di Limes dedicato all’analisi geopolitica della Cina e alle nuove vie della seta. Grazie al sostegno di TELT. Puoi seguirci su Facebook e Twitter. BOLLETTINO IMPERIALE Cosa è successo a maggio lungo le nuove vie della seta? Da tempo, l’azienda tecnologica cinese aveva messo in conto uno scenario conflittuale con gli Stati Uniti. Per Pechino, la sospensione degli aggiornamenti di Android è la questione meno...

0

Elezioni europee un nuovo inizio?

di MARX XXI (Marco Pondrelli) Passata circa una settimana dal voto si può tentare di azzardare le prime considerazioni. È necessaria una premessa: le elezioni europee differiscono dalle Politiche, l’affluenza quest’anno di ferma al 56% contro il 58,8% di cinque anni fa, numeri molto inferiori rispetto alle elezioni italiane. Questa scarsa affluenza è uno degli elementi che in passato ha prodotto risultati sorprendenti che non sempre si sono mantenuti nel tempo (basti pensare al 40%...

0

Venezia, grande nave travolge barcone turistico: 4 feriti

di VvOX    PREMESSA Quando a dominare è il mercato e le grandi multinazionali, come quelle legate al turismo da crociera, si possono mettere a rischio la vita delle persone, così come alterare l’equilibrio di un habitat delicatissimo insieme al patrimonio storico di una delle città più antiche e affascinanti del mondo. La città di Venezia è restia a mettere veti a questo tipo di commercio che creerebbe gravi perdite in termini monetari mettendo tuttavia...

0

Blanchard: ‘Il debito pubblico italiano non è un problema, maglie più larghe in Europa per finanziare gli investimenti’

Olivier Blanchard. Foto di Alexander Joe/Afp/Getty Images La situazione italiana? “Non è preccupante”. Il debito pubblico? “Un problema sopravvalutato”. Olivier Blanchard, ex capo economista del Fondo monetario internazionale, spezza una lancia a favore del governo gialloverde, ma dal Festival dell’Economia di Trento, mette in guardia il ministro dell’Economia, Giovanni Tria: “Il problema non è tanto il deficit, quando il modo in cui vengono spesi i soldi. Per esempio, quota 100 non è la ricetta giusta,...

0

I costi economici e sociali del Fiscal Compact

di ECONOMIA E POLITICA Nel corso degli ultimi 20 anni la direzione seguita a livello europeo è stata quella di una crescente rigidità nelle regole fiscali anche oltre quanto già previsto dal Trattato di Maastricht del 1992, fino ad arrivare, nel marzo del 2012, al Trattato sulla stabilità, sul coordinamento e sulla governance dell’Unione Economica e Monetaria, noto come Fiscal Compact e firmato da tutti gli Stati membri dell’Unione Europea, esclusi il Regno Unito e...