Categoria: Rassegna Stampa
di BARBADILLO (Claudio Chaves) In un’intervista esclusiva con La Prensa, il pensatore Alain de Benoist mette in discussione la continuità dei partiti tradizionali: stanno per scomparire, dice. Analizza anche la controversa ideologia attuale sui diritti umani e gli affari correnti politici in Brasile, Francia e Spagna. Offre anche la sua opinione sull’Unione europea, Papa Francesco e il peronismo. Alain de Benoist è un filosofo e un pensatore francese del più raffinato livello intellettuale. È nato...
di LA CITTA’ FUTURA (Micheal Roberts) È la redditività degli investimenti capitalistici che guida la crescita e l’occupazione, non le dimensioni del deficit pubblico. “Le identità contabili che equiparano le spese aggregate alla produzione ed entrambe ai redditi valutati ai prezzi di mercato sono ineludibili, indipendentemente dalla vostra preferenza per il tipo di economia keynesiana o classica. Dico sempre agli studenti che il rispetto di queste identità è il primo tocco di saggezza che distingue...
di SICUREZZA INTERNAZIONALE Il presidente della Cina, Xi Jinping, ha annunciato che nel mese di aprile si svolgerà a Pechino la seconda edizione del Forum per la Cooperazione Internazionale sul Belt and Road. Sono già diverse decine i leader internazionali, tra cui Vladimir Putin e il presidente del consiglio italiano, Giuseppe Conte, ad aver annunciato la loro partecipazione. Si tratta del secondo incontro – dopo il primo tenutosi nella capitale cinese il 14 e 15...
di KEYNES BLOG (Mauro Gallegati) La flat tax, un’aliquota unica per la tassazione del reddito – come c’era in Italia 100 anni fa – è un provvedimento neo-liberista, screditato dai fatti e senza giustificazione economica. Nei desiderata dei proponenti, la flat tax dovrebbe ridurre la pressione fiscale e, contemporaneamente, il debito pubblico poiché fa aumentare i consumi, gli investimenti – e quindi la crescita e l’occupazione – ed emergere una quota delle attività che resterebbe altrimenti sommersa....
di GLI OCCHI DELLA GUERRA (Daniel Davis) Il mese scorso, il principe ereditario dell’Arabia Saudita, Mohammad bin Salman, ha visitato per alcune settimane i Paesi asiatici, stringendo accordi economici con Pakistan, India e Cina. Ha assicurato investimenti per un valore di 20 miliardi al Pakistan e fissato un altro investimento pari a 100 miliardi in India. Fin qui nulla di sorprendente: la notizia davvero interessante, invece, è l’accordo di 28 miliardi con la Cina. ENGLISH VERSION...
di VOCI DALL’ESTERO (Malachia Paperoga) Mentre sui media mainstream impazza la corsa incondizionata all’economia “Green” (ovviamente sovvenzionata dal pubblico), bisogna ricordare anche i lati oscuri di questa “rivoluzione”. Perché si diffonda l’utilizzo delle auto elettriche, occorrono molte batterie ad alta capacità, che si basano sull’utilizzo del cobalto. Questo elemento proviene in larga parte dal Congo, dove spesso l’industria estrattiva utilizza lavoro minorile in condizioni di salute e sicurezza inaccettabili, come certifica un rapporto di Amnesty International....
di WIRED ITALIA (Raffaele Alberto Ventura) Soldati al Museo della rivoluzione di Pechino. (foto: China Photos/Getty Images) Dopo il tour europeo per siglare la Belt and Road Initiative, Xi Jinping e il suo paese sembrano non avere più limiti: ma come sono arrivati fin qui? Qualche titolo per comprenderlo Xi Jinping ha appena terminato il suo tour europeo, accolto trionfalmente tanto da Giuseppe Conte quanto, oltralpe, da Emmanuel Macron. La Cina, a cominciare dal progetto...
di L’INDRO (Redazione) Nel Consiglio Europeo di marzo, Germania e Polonia si oppongono ad una più severa politica ambientale, ne parliamo con Jurica Brajkovic e Margherita Bianchi «Dio aiutami a sopravvivere a questo amore mortale», così si legge sul poco che rimane del muro di Berlino. Leonid Brezhnev bacia Erich Honecker, nel 1979. Nel 2019, la Germania bacia il carbone, fonte primaria per il suo settore energetico. A farle compagnia, la Polonia. A farle opposizione...
di MARXISMO OGGI (Erminio Fonzo) L’interesse di Antonio Gramsci per la cultura classica risale agli anni della sua formazione scolastica. Infatti, quando frequentava il liceo in Sardegna, dovette scegliere una materia tra la matematica e il greco e optò per la seconda, anche perché il cattivo insegnamento ricevuto al ginnasio gli aveva fatto perdere la passione per le scienze esatte [LC 181][1]. Nel 1911 si iscrisse alla facoltà di lettere dell’università di Torino, dove rivelò...
di MARX XXI (Fabio Massimo Parenti) di Fabio Massimo Parenti da beppegrillo.it C’è molto di più della Belt and Road Initiative Se gli USA e l’Europa stanno perdendo terreno sul piano tecnologico rispetto alla Cina, sul piano culturale solo l’Europa, meglio il Mediterraneo, può competere, costruendo una proficua amicizia. “Guardando il mondo ci troviamo davanti a un cambiamento epocale – ha affermato il Presidente cinese al Quirinale – la Cina e l’Italia sono due importanti forze nel mondo...
di CONTROPIANO (Pino Arlacchi) La morte del pensiero unico è ormai prossima. Affermatosi dopo la caduta del Muro, come ideologia della fine della storia che doveva accompagnare la globalizzazione governata dall’Occidente (unipolarismo Usa), è oggi palesemente inadeguato a descrivere il multipolarismo di fatto che si è andato imponendo. I segnali erano già moltissimi, come ben sanno i nostri lettori, ma ora il velo viene strappato dai sommovimenti europei innescati dal tour continentale di Xi Jinping....
di L’ANTIDIPLOMATICO (Giuseppe Masala) Credo che dovremmo salutare con grande felicità gli esiti del vertice Macron-Xi (allargato alla Merkel e a Junker) tenutosi in questi giorni a Parigi. Il tema non è dibattere se Macron abbia firmato affari più lucrosi di quelli firmati a Roma dalla Cina. Dovremmo essere soddisfatti perché finalmente sia dal punto di vista simbolico sia dal punto di vista delle dichiarazioni si fa piena luce sulla natura attuale della UE. Simbolicamente...
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