Categoria: Rassegna Stampa

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Perché le concessioni non sono un affare per lo Stato

di LETTERA 43 (Samuele Cafasso)   Con il 5G lo Stato ha staccato un assegno da oltre 6 mld. Ma non sempre va così. Tutti gli affari persi a favore dei privati: autostrade, tivù, ma anche stabilimenti balneari e acque minerali. Che bello (per lo Stato) se fosse sempre come per il 5G: nelle casse pubbliche entreranno la bellezza di 6,55 miliardi versati dalle compagnie telefoniche per aggiudicarsi le frequenze. Una cifra monstre ottenuta grazie a una asta pubblica combattuta a colpi di rilanci e che...

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Contro l’austerità la lezione di Un vecchio Socialista

di SENSO COMUNE (Riccardo Lombardi e Tommaso Nencioni)   Nel 1950 la CGIL lanciava la campagna per il piano del lavoro. Il Piano presupponeva una messa in discussione del modello di sviluppo perseguito dalla DC e dai suoi alleati nel primo quinquennio repubblicano. Un modello di sviluppo teso  privilegiare l’accumulazione privata e la libertà del mercato di stabilire le priorità di investimento nel Paese. Il dogma monetarista era posto a giustificazione dell’ideologia liberista che stava...

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Il nemico del mio nemico, se si tratta del PD, rimane mio nemico

di CONIARERIVOLTA   La Nota di Aggiornamento al DEF, coi suoi obiettivi riguardanti il deficit pubblico per il prossimo triennio, era stata sbandierata dal governo giallo-verde come uno dei suoi più grandi successi. Di Maio e soci si sono, in principio, vantati di aver ‘sfidato’ i vincoli europei per aver ipotizzato un deficit al 2,4 per cento del PIL per tre anni. Ovviamente, sono bastati i primi borbottii dell’Europa per riportare a più miti consigli...

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‘Operation Twist’, l’arma segreta di Draghi per continuare a dare liquidità all’Europa

di BUSINESS INSIDER ITALIA (Mauro Bottarelli)   Mentre il dibattito italiano si affanna sulla mancanza – oltre che di coperture finanziarie reali – di indicazioni relative ai dati di crescita del triennio 2019-2021 del Def e lo stesso Documento di programmazione economica appare la tela di Penelope, altrove si guarda avanti. E per altrove si intendono i mitologici mercati, quelli che con le loro reazioni possono promuovere o bocciare una manovra e, con essa, anche...

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Sovranisti, ma servi degli americani: Trump ci chiede di schierarci contro l’Iran, noi obbediamo (anche se ci perdiamo)

di LINKIESTA (Alberto Negri)   Gli Usa, l’Arabia Saudita, Israele. L’unica coalizione internazionale attiva in Medio Oriente vuole la rovina dell’Iran. Che non conviene né all’Italia, ne all’Europa. Ma noi, con la Lega di Salvini, ci mettiamo in coda a Trump Come funziona il sistema Usa? Applicare strette sanzioni finanziare e sul petrolio iraniano in modo da vendere meglio il loro, quello dei sauditi e delle monarchie del Golfo. Con i soldi incassati Riad, secondo...

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Nella corsa al gas l’Adriatico ha un ruolo essenziale

di POLIKOS (Davide Garavoglia)   Nella corsa al gas l’Adriatico ha un ruolo essenziale Ne è passato di tempo da quando, nel 1960, l’ENI scoprì per la prima volta la presenza di gas naturale nel mare di fronte a Ravenna. Eppure, a quasi 60 anni di distanza, il mar Adriatico sembra essere tornato prepotentemente al centro dell’attenzione nel dibattito sugli idrocarburi, anche grazie a tecnologie d’avanguardia che consentono di individuare in modo non invasivo le...

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Chi vincerà la guerra fra Usa e Cina

di START MAGAZINE (Guido Salerno Aletta)   L’analisi dell’editorialista Guido Salerno Aletta A dirla tutta, non fu proprio una grande strategia quella che Barack Obama ha condotto durante il suo secondo mandato presidenziale, quando cercò di mettere in piedi due trattati commerciali paralleli, il TPP sul versante pacifico ed il TTIP su quello Atlantico, cercando di coinvolgere tutti i Paesi delle due sponde ed in particolare l’Unione europea, per isolare la Cina da una parte e la Russia dall’altra....

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Alberto Micalizzi: ‘Manovra economica: io la vedo così.’

di MEGACHIP (Alberto Micalizzi)   Le modifiche al Documento di Economia e Finanza (DEF) 2019 appena presentate dal Governo non costituiscono una rivoluzione, ma lo si sapeva ed in qualche modo lo si sperava. Lo sperava chi, come me, aveva da tempo ammonito sui rischi di uno scontro frontale con i mercati e le istituzioni europee senza prima aver predisposto adeguate misure di protezione dei numerosi elementi di vulnerabilità ai quali la finanza pubblica ed...

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La crisi dei saperi socratici: una sfida per l’‘humanitas’

di SINISTRA IN RETE (Eros Barone) Il famoso principio dell’utile […] Applicato all’uomo, se si vuol giudicare ogni atto, movimento rapporto ecc. dell’uomo secondo il principio dell’utile, si tratta in primo luogo della natura umana in generale e poi della natura umana storicamente modificata, epoca per epoca. Bentham non ci perde molto tempo. Egli suppone con la più ingenua banalità che l’uomo normale sia il filisteo inglese. Quel che è utile a questo curioso uomo...

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La sovranità non e’ sostituzione di servitù

di ITALIA E IL MONDO (Luigi Longo)     Suggerisco, ad integrazione dell’interessante scritto di Pino Germinario su Sovranità, sovranismo e sovranismi http://italiaeilmondo.com/2018/09/23/sovranita-sovranismo-e-sovranismi-di-giuseppe-germinario/ apparso su questo blog in data 23 settembre 2018, la lettura dell’articolo di Manlio Dinucci su La strategia di demonizzazione della Russia pubblicato sul sito www.voltairenet.org il 25 settembre 2018. Qui mi interessa evidenziare che il concetto di sovranità, di autonomia, di autodeterminazione, insomma la libertà di scegliere un modello sociale espressione della...

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Riflessi geopolitici del (non) voto macedone

di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Daniele Perra)   Fallisce, tra le manifestazioni di giubilo del suo popolo, il referendum nella piccola repubblica balcanica che oltre all’ufficiale cambio del nome ne faciliterebbe enormemente il processo di adesione all’Unione Europea ed alla NATO. Sembra quantomeno curioso il fatto che l’esito di una consultazione elettorale in un piccolo Stato, addirittura privo di sbocco al mare, possa avere delle ripercussioni a livello globale. Tuttavia, l’elevato numero di attori internazionali interessati all’esito...

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La nuova Eldorado del Fondo Monetario Internazionale: l’America Latina

di OLTREFRONTIERA (William Bavone)   Il XXI secolo ha rappresentato nella sua apertura per il Fondo Monetario Internazionale una sorta di bassa marea ovvero una progressiva estromissione dell’organismo finanziario dalle dinamiche economiche della sub regione latinoamericana. Ciò che ha segnato un tale ridimensionamento dell’influenza del FMI sulle sovranità latinoamericane è dovuto soprattutto ad un palese fallimento delle condizionalità dallo stesso applicate in cambio dell’elargizione di fondi creditizi utili a risanare il debito pubblico di paesi...