Categoria: Rassegna Stampa

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EUROSTOP IN EUSKAL HERRIA: INTERNAZIONALISMO È ORGANIZZAZIONE!

di Eurostop La piattaforma sociale Eurostop ha partecipato la settimana scorsa a un ciclo di incontri, conferenze e dibattiti in Euskal Herria, organizzati dall’associazione internazionalista Askapena, storico gruppo della sinistra indipendentista basca. Erano presenti compagni tedeschi (Interventionistische Linke), dal Donbass e dalla Russia (Borotba), dai Paesi Catalani (Endavant) e dalla Grecia (KOE). Una settimana ricca di eventi e incontri, in cui abbiamo potuto discutere con molte realtà basche sulle prospettive di rottura e sulla creazione...

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L’ira iraniana e la minaccia nucleare all’Europa

di OLTRE FRONTIERA (Lucio Tirinnanzi)     «Gli europei sognano se credono che l’Iran possa continuare a rispettare l’accordo (sul nucleare, ndr) nel caso entrino in vigore nuove sanzioni economiche contro di noi». A pronunciare queste parole minacciose è stata la guida suprema iraniana Ali Khamenei che, parlando da un luogo non casuale, ovvero il mausoleo dedicato al fondatore della Repubblica islamica Ayatollah Ruhollah Khomeini, ha annunciato di aver dato ordine ai suoi scienziati di ripristinare l’arricchimento...

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La Storia e l’Economia

di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Michele Cenci)   L’idea generale che l’economia abbia un peso decisivo nella direzione della vita dei popoli sembra aver subito un duro colpo negli ultimi decenni. Tuttavia, a ben vedere, le radici storico-culturali di lungo periodo hanno da sempre avuto un ruolo preponderante nel determinare le scelte delle collettività umane. Alla luce degli eventi che si stanno producendo negli ultimi anni a livello mondiale, molti accademici ed analisti hanno sottolineato come la...

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Oscar Farinetti e il tifo per il governo Conte

di LETTERA 43 (Paolo Macron) Il patron di Eataly abbandona Matteo Renzi per puntare sul governo M5s-Lega. Un cambio di casacca fulmineo che, spiega l’imprenditore, non è dovuto al desiderio-necessità di passare dalla parte dei vincitori, ma per «rilanciare il Sud e creare lavoro». […]UN RIPOSIZIONAMENTO FULMINEO. Così uno degli imprenditori più noti del nostro Paese, renziano di lungo corso, è diventato d’un botto giallo-verde. «Se uno perde, significa che errori ne ha fatti, mi...

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Flat tax, Salvini: “Giusto che chi guadagna di più paghi meno tasse perché spende e investe di più”

di IL FATTO QUOTIDIANO ***************** I COMMENTI DAL FRONTE: 1. Stefano D’Andrea- Presidente FSI: “Così si viola il principio di progressività del dettato costituzionale”  Si tratta di leggi Reganiane anti progressive e anti-costituzionali che favoriscono i più ricchi a scapito dei meno abbienti. Ogni governo autenticamente fedele alla Costituzione dovrebbe aver presente la varietà degli scaglioni che componevano, viceversa, quella redatta dal ministro Mariano Rumor del 1973. 2. Andrea Franceschelli – FSI Pescara: “In questo modo...

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Perché le tasse devono essere progressive

di GIANLUCA BALDINI – FSI Pescara e Direttivo CPR L’aliquota unica, cioè una tassa uguale per tutti, è chiaramente la più diseguale misura di tassazione che possa essere concepita. Tuttavia in questa sede non mi voglio soffermare sulle ragioni etiche della progressività, ma voglio invitare tutti a riflettere su un altro aspetto, che poi è il succo dalla lezione di Keynes. È davvero vantaggioso per un sistema economico rinunciare alla mitigazione delle diseguaglianze? È utile...

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La diversa logica del maggioritario e del proporzionale

di ALDO GIANNULI   I partiti italiani, con il passaggio al nuovo sistema elettorale, avrebbero dovuto passare da una logica maggioritaria ad una logica proporzionale, cercando in Parlamento le alleanze necessarie, questo non è accaduto. Perché? La risposta è molto semplice: perché un partito educato da un sistema maggioritario, ha un modo di essere e di pensare completamente diverso da quello di un partito che agisce in regime proporzionale: cambiano le strategie comunicative, la cultura...

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L’importanza della Nato dietro il caos politico in Italia

di GLI OCCHI DELLA GUERRA (Giampiero Venturi) Molto si è dibattuto in questi giorni circa il potere del presidente della Repubblica di rifiutare o meno la nomina di un ministro indicato dall’incaricato premier. Molto si è discusso, cercando spesso di trovare risposte chiare laddove la stessa Costituzione lascia margini interpretativi, rimettendo la sostanza alla prassi istituzionale. Sarebbe più utile concentrarsi non tanto sui meccanismi costituzionali, quanto piuttosto sulle motivazioni che spingono un Capo dello Stato ad...

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Anche Conte ha paura della Nato: troppi silenzi sulle colpe di chi ci ha messo nei guai

di TISCALI.IT (Alberto Negri)   C’è un doppio standard nell’Alleanza Atlantica e abbiamo paura a dirlo: la cancelliera Merkel può raddoppiare il Nordstream 2, la pipeline del gas con la Russia, mentre il Southstream con Mosca dell’Eni-Saipem fu fatto saltare dalle sanzioni per la crisi Ucraina e l’annessione della Crimea nel 2014. I senatori italiani come i cani di Pavlov: è scattato immediato l’applauso dell’aula appena il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha pronunciato la...

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La guerra sui dazi “stressa” il prossimo vertice del G7

di CONTROPIANO.ORG (Stefano Porcari) Alla vigilia del vertice del G 7 (8-9 giugno in Canada) la guerra commerciale sui dazi scatenata dagli Usa è esplosa alla riunione del G7 finanziario preparatorio a quello dei Capi di Stato. La riunione infatti si è chiusa con una protesta unanime contro l’aggressiva politica commerciale americana e con i principali alleati di Washington che l’amministrazione Trump a rivedere la sua decisione di imporre dazi sull’acciaio e sull’alluminio. “I ministri...

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I TRATTATI EUROPEI: RISULTATI DEVASTANTI SU SANITÀ, PENSIONI, DISUGUAGLIANZE SOCIALI, ISTRUZIONE

di Alessandro Giannelli I Trattati Europei e le politiche che ne conseguono incidono direttamente sulle nostre condizioni materiali di vita. L’ossessione per i vincoli di bilancio ha fatto esplodere in questi anni disoccupazione e forme di lavoro precarie  e sottopagate, al punto che il 30% della popolazione è a rischio povertà ed esclusione sociale. In nome del risanamento di quel debito pubblico, generato dai salvataggi delle banche, dalle crescenti diseguaglianze sociali e da una tassazione...

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L’acquisto di obbligazioni da parte della BCE messo sotto esame da Roma

di VOCI DALL’ESTERO Mentre lo spread scende, il sospetto che nei momenti caldi della crisi politica italiana la BCE abbia messo in atto manovre per aumentare l’instabilità del mercato obbligazionario arriva sulFinancial Times: sotto esame c’è un brusco calo degli acquisti dei titoli di stato italiani all’interno del QE da parte dell’istituto di Francoforte. Come ricorda Claudio Borghi (e anche Zingales), l’andamento dei tassi d’interesse (e dello spread) dei titoli pubblici italiani non è più stabilito dai mercati ma dalla BCE,...