Un cessate il fuoco unilaterale
di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Matt Martini)

Felice di essere parzialmente smentito (ero e sono ancora convinto su ancora un mese di guerra almeno), se questa cosa regge.
Un cessate il fuoco unilaterale, che accetta per ora il nuovo status dello stretto di Hormuz e non riguarda Israele e quindi non vincola l’Iran, è praticamente più una capitolazione degli Stati Uniti che non un cessate il fuoco concordato.
Trump ne esce completamente sconfitto e sminuito, dopo aver insultato e minacciato gli iraniani in un crescendo rossiniano di deliri mentali sui social, culminati infine nella minaccia, neanche tanto velata, di usare l’arma nucleare.
Ora però bando ai facili entusiasmi. L’Iran non pare abbia confermato sinora. Trump ha più volte agito proditoriamente sui negoziati e in corso di negoziazione, soprattutto con gli iraniani. Non si sa cosa farà se Israele dovesse continuare a ricevere attacchi.
Insomma la situazione è da monitorare. Occorre vedere e capire se tutto ciò sta in piedi e per quanto ancora. E soprattutto cosa dovrebbe accadere al termine delle due settimane.
#TGP #Usa #Iran
Fonte: https://www.facebook.com/asclepio.salus/posts/pfbid0vkiJBnq3DctiBR5TXrf5qzhgSTkKycV2CKtk8aV56VR6vTQYUuiG1q5gTBJGcQekl?rdid=2926SmLVH3Lz851H#
Fonte: https://www.facebook.com/share/p/1E75JmApBL/





Commenti recenti