Corridoi bioceanici: il Brasile ridisegna le rotte del commercio mondiale
di L’ANTIDIPLOMATICO (Redazione)

Il Brasile accelera il progetto di apertura di nuove rotte commerciali verso l’Asia, con l’obiettivo di ridurre tempi e costi logistici e consolidare i rapporti economici con il suo principale partner commerciale: la Cina. Il governo di Luiz Inácio Lula da Silva ha compiuto un nuovo passo approvando il Programma di Integrazione Produttiva e Logistica Brasile-Bolivia-Pacifico, che consentirà alle esportazioni brasiliane di raggiungere i porti della costa pacifica attraversando il territorio boliviano.
L’iniziativa rappresenta un’alternativa alle tradizionali rotte atlantiche e al Canale di Panama, permettendo in particolare allo Stato del Mato Grosso, cuore della produzione agricola brasiliana, di accedere più rapidamente ai mercati asiatici. Pechino è infatti il principale acquirente di soia, carne bovina e minerali brasiliani, contribuendo in maniera decisiva al surplus commerciale di Brasilia. Il corridoio attraverso la Bolivia è uno dei cinque grandi assi bioceanici previsti dal Programma delle Rotte di Integrazione Sudamericana, che comprende 190 progetti infrastrutturali tra autostrade, ferrovie, porti, aeroporti e reti energetiche.
Il piano dispone già di circa 10 miliardi di dollari di finanziamenti messi a disposizione da istituzioni finanziarie regionali. Tra i progetti più ambiziosi figura anche il collegamento con il porto peruviano di Chancay, destinato a ridurre di 10-15 giorni i tempi di trasporto verso l’Asia. Restano tuttavia da superare importanti ostacoli, dalla costruzione delle infrastrutture all’armonizzazione dei sistemi doganali tra i Paesi coinvolti.
Sul piano geopolitico, il progetto rafforza ulteriormente l’integrazione economica tra Sud America e Asia, consolidando il ruolo della Cina nella regione in una fase di crescente competizione strategica con gli Stati Uniti per l’influenza sul continente latinoamericano.





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