Categoria: Rassegna Stampa
di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Matteo Roselli) La lezione di Gallino: cambiare il paradigma per salvare la nostra economia. Salari bassi, compressione dei diritti dei lavorati, prezzi contenuti e massimizzazione del profitto: esiste un’alternativa al ritorno delle oligarchie? Salari bassi, compressione dei diritti dei lavoratori, prezzi contenuti e ultra-concorrenziali e massimizzazione del profitto per gli azionisti. Non stiamo parlando di Amazon, Alibaba e altri giganti dell’e-commerce nati nel XXI secolo, ma di una azienda nata nel lontano...
di MICRO MEGA (Antonio Martone) I cambiamenti che hanno scosso l’età moderna sono stati anzitutto antropologici, e poi economici e giuridico-politici. Oggi siamo di fronte a un altro snodo storico, che sta producendo una nuova mutazione del senso. Per interrogare quest’ultima bisogna osservare ancora una volta la traiettoria della modernità. In questo intervento, cercherò di focalizzare genealogicamente l’attenzione su alcuni punti di snodo fondamentali della storia della modernità, al fine di focalizzare meglio le dinamiche...
di SICUREZZA NAZIONALE La Corea del Nord è uno dei pesi più pacifici del mondo e il modo in cui la stampa italiana sta trattando questa crisi internazionale fornisce una misura precisa del livello di distorsione dell’informazione a cui può arrivare. Ristabiliamo i fatti su un piano di verità. Dopo l’attentato contro le Torri Gemelle, George W. Bush etichettò Iraq, Libia e Corea del Nord come “stati canaglia” contro cui rovesciare l’intera potenza degli Stati Uniti....
di SINISTRA IN RETE (Thomas Isler intervista Wolfgang Streeck) Il futuro, sostiene il sociologo tedesco Wolfgang Streeck, appartiene allo Stato-nazione e non agli organismi sovranazionali. Solo all’interno degli Stati-nazione può essere esercitato un vero potere di controllo democratico D: Signor Streeck, in Europa c’è ancora bisogno di singole nazioni, oppure è l’Unione Europea che deve risolvere i nostri problemi politici? R: La democrazia moderna è nata dai conflitti all’interno degli stati nazionali. E fino ad oggi...
di GUSTAVO PIGA Paradosso: proposizione filosofica logicamente coerente ma che parte da premesse false. Dizionario. “Le (nostre) proiezioni prevedono una crescita reale del PIL del 2.2% nel 2017, dell’1.8% nel 2018 e dell’1.7% nel 2019 … e una crescita annuale dei prezzi (HICP) all’1.5% nel 2017, 1.2% nel 2018 e 1.5% nel 2019”. Mario Draghi, ieri. http://www.ecb.europa.eu/press/pressconf/2017/html/ecb.is170907.en.html ****** C’è qualcosa di paradossale in questa Europa che affida a Mario Draghi, vestale di un Continente che...
di COME DON CHISCIOTTE (Pepe Escobar) La dichiarazione di Xiamen, rilasciata a tutto campo dal vertice annuale dei BRICS appena conclusosi, mostra che Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica, benché debbano fare i conti con sfide politiche interne, stanno comunque rafforzando il loro gioco di gruppo: è in arrivo un grande momento. E non saranno intimiditi e nemmeno fuorviati da quell’ordine unipolare che si sta sgretolando. A Xiamen si è ben compreso che i BRICS sono...
di Federico Dezzani Dopo tre anni di assedio, martedì 5 settembre, le truppe governative siriane hanno rotto l’assedio dell’ISIS attorno alla città di Deir Ezzor, ricongiungendosi con la resistenza militare e la popolazione civile. La vittoria non ha soltanto un forte significato simbolico, ma anche un’evidente valenza strategica: con la liberazione di Deir Ezzor, Damasco e Mosca superano di slancio gli angloamericani nella corsa per il controllo dell’est della Siria, dove si fa sempre più...
di MICRO MEGA Da “Jobs act” a “spending review”, da “mobbing” a “low cost”. Le parole inglesi si insinuano sempre più nella nostra lingua senza adattamenti e senza alternative. E il rischio di parlare l’itanglese è sempre più concreto. Un saggio di Antonio Zoppetti – “Diciamolo in italiano. Gli abusi dell’inglese nel lessico dell’Italia e incolla”, appena pubblicato da Hoepli – fa il punto sulla situazione e spiega come e perché è cruciale difendere il...
di IL SOLE 24 ORE Nessun paese membro dell’Unione monetaria europea può introdurre una propria valuta. Lo ha detto il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi, rispondendo ad una domanda sul progetto di una valuta virtuale in Estonia, nel corso della conferenza stampa al termine del consiglio di politica monetaria… Per continuare la lettura clicca QUI:http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2017-09-07/draghi-dice-no-minibot-nessun-paese-zona-euro-puo-introdurre-propria-valuta-183358.shtml?uuid=AEv5UIPC Commento La riscoperta dell’economia è stato un ingrediente fondamentale per risvegliare la coscienza delle persone riguardo alcune...
di MEGACHIP (Thierry Meyssan) Il presidente francese ha informato i suoi ambasciatori che non dovranno più difendere i valori del loro Paese, ma agire in nome del Leviatano europeo. Più alcune idee neocoloniali «Sotto i nostri occhi» – Cronaca di politica internazionale n°255 di Thierry Meyssan Pronunciando un discorso programmatico davanti ai più alti diplomatici francesi, il presidente Macron ha svelato la propria concezione del mondo e il modo in cui intende usare gli...
di SUSSIDIARIO.NET (Paolo Vites) In una intervista televisiva che ha fatto scalpore, ANTONIO DI PIETRO denuncia le responsabilità del suo ruolo politico in passato. Ne abbiamo discusso con lui: Antonio Di Pietro (LaPresse) “Ho fatto l’inchiesta Mani Pulite con cui si è distrutto tutto ciò che era la cosiddetta Prima Repubblica: il male, che era la corruzione e ce n’era tanta, ma anche le idee”. A dire così è Antonio Di Pietro, in diretta televisiva...
di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Gabriele Sabetta) Tra contrapposizioni etnico-religiose, immigrazione di massa e decenni di regressioni sul piano economico e sociale gli americani sono oggi più divisi di quanto non lo fossero durante la Guerra di Secessione: uno dei conflitti più fraintesi della Storia. ilitanti antifascisti (sic!) hanno ottenuto che a Charlottesville – North Carolina – venisse deposto un monumento raffigurante il generale Robert Lee, comandante delle truppe confederate all’epoca della Guerra di Secessione (1861-1865); a seguito dei terribili avvenimenti...
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