Categoria: Rassegna Stampa

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Corbyn: l’immigrazione di massa ha distrutto le condizioni dei lavoratori britannici

di VOCI DALL’ESTERO (Rododak)   Il leader del Labour Jeremy Corbyn dichiara esplicitamente quello che nel nostro paese una “sinistra” allo sbando non vuole ammettere: che l’immigrazione incontrollata serve a distruggere le condizioni del lavoro, sostituendo con manodopera sottopagata i lavoratori locali. A vantaggio unicamente delle imprese. Corbyn, immediatamente accusato di essere “ukippista” (e, si può prevedere, lo sarebbe di essere leghista qui da noi), fa una proposta razionale: l’immigrazione deve essere basata sui posti...

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Implosione della globalizzazione e fenomenologia del populismo

di IL VELO DI MAYA (Eduardo Zarelli) Prefazione del libro di Alain de Benoist, “Populisti,  Arianna Editrice 2017   «Esiste una borghesia di sinistra e una borghesia di destra. Non c’è invece un popolo di sinistra e un popolo di destra, c’è un popolo solo». Georges Bernanos   «Ogni Paese nasconde una parte di sostanza primordiale, che designiamo con il nome di Patria, e mi piace ritrovare ancora questo tipo di integrità. È una cosa...

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La fine del modello assimilativo francese

di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Sebastiano Caputo) Michéle Tribalat, direttrice dell’Istituto Nazionale degli Studi Demografici e nemica della “statistica ufficiale”, ha pubblicato uno studio laico che desacralizza – dati alla mano – l’ideologia senza-frontierista delle élite mondializzate. Ora è legittimo parlare delle conseguenze disastrose legate ad un’immigrazione incontrollata. Persino il nuovo capo dell’Eliseo Emmanuel Macron ha osato rompere il tabù dei tabù durante l’ultimo vertice di Berlino. “Come spieghiamo ai nostri cittadini, alla nostra classe media, che all’improvviso non...

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Tragicomiche

di ITALIA E IL MONDO (a cura di Roberto Buffagni) In calce il testo tradotto della lettera che i Presidenti dei paesi del gruppo di Visegrad hanno inviato al Capo del Governo Italiano. Non è escluso che l’iniziativa goda del placet dei paesi capofila dell’Unione Europea. La nostra classe dirigente si è costruita un recinto nel quale è facile entrare, ma dal quale è sempre più difficile uscire. Deve aver smarrito le proprie chiavi dei...

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Ripensare la politica fiscale

di ECONOMIA E POLITICA (Andrea Terzi) Finanza, economia reale e politica anti-ciclica     Dieci anni fa cominciava a muoversi la colossale frana finanziaria che avrebbe portato, tra l’altro, al tracollo di Bear Stearns e al fallimento di Lehman Brothers, due tra le maggiori banche d’affari del mondo. In un ciclo economico alimentato principalmente dal debito privato, la fragilità finanziaria finì per avere un formidabile impatto sull’economia reale. Dopo Lehman, l’economia mondiale cambiava decisamente passo,...

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L’odio per Matteo Renzi. In risposta a Massimo Recalcati

di ALFA BETA2 (Berardi Bifo)  Provate a immaginare che qualcuno vi dia un pugno in un occhio e come se non bastasse vi rubi il portafoglio. Provate a immaginare che alle vostre rimostranze costui vi rida in faccia e vi dica che siete dei vecchi scemi, così scemi e così vecchi da credere che ci vuole il gettone per telefonare. Perché odiarmi? dice il rapinatore. Sulla prima pagina di Repubblica (dove se no?) Massimo Recalcati...

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La classifica dei Paesi più insicuri al mondo: lo Yemen è la “nuova Siria”

di LOOKOUT NEWS (Rocco Bellantone) Nel 2017 lo Yemen è la nazione in cui è aumentato maggiormente il rischio di genocidio e catastrofi umanitarie. Sullo sfondo la crisi nel Golfo, con gli Emirati accusati di comprare armi dalla Corea del Nord Secondo l’edizione 2017 del rapporto Peoples Under Threat, pubblicato il 20 luglio dal Minority Rights Group International, lo Yemen è il Paese in cui rispetto allo scorso anno è aumentato maggiormente il rischio di genocidio...

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Profughi siriani, il dramma del Libano

di FULVIO SCAGLIONE Era evidente che la situazione del Libano fosse potenzialmente esplosiva. Un Paese con 6 milioni e 200 mila abitanti e un milione e mezzo di rifugiati dalla Siria poteva tirare avanti solo grazie a uno di quei prodigi che ne costellano la storia, dai tempi dei fenici ai giorni nostri. Da anni si tirava avanti a prezzo di due sacrifici complementari: quello della popolazione locale, che aveva comunque accolto i nuovi arrivati; e quello...

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Riprende la lotta al fiscal compact, con 1 alleato in più

di GUSTAVO PIGA La posizione di Matteo Renzi sul Fiscal Compact, meritevolmente ripresa dal Sole 24 Ore, rappresenta una mossa nuova e dirompente che aiuta anche a meglio comprendere quale sarà il contributo italiano alla complessa dinamica negoziale sul futuro dell’Unione europea, che avrà inizio all’indomani della conferma elettorale della Signora Merkel in autunno. Non è da escludere che dietro tale mossa del segretario del PD si celi l’aspettativa che proprio l’attuale Cancelliera intenda imprimere...

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Perché occuparci della rivoluzione d’ottobre.

di ALDO GIANNULI Da circa 60 anni si è affermato un curioso modo di fare storia per anniversari: si parla di un determinato argomento nell’anno un cui cade il ventennale, trentennale, cinquantenario o secolo da un certo avvenimento (meno osservate sono le altre decine: quarantesimo, sessantesimo, settantesimo, ottantesimo e novantesimo) ed allora gli editori sfornano in quantità titoli su fenomeno o il personaggio celebrato, gli autori di predispongono da due o tre anni prima alla...

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Società e umanità

di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Filippo Lusiani) Considerare l’intera storia dell’uomo come un processo unitario, fatto di tentativi, errori e importanti conquiste, è l’unico modo per poter usare il passato come punto di riferimento – sia come modello da cui apprendere che come realtà da cui distaccarsi – e per poter rendersi consapevoli delle responsabilità che si hanno nei confronti delle generazioni future. Da sempre l’uomo pare essere vissuto in comunità. Dalle forme più semplici e grezze,...

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L’altra Europa e le illusioni riformiste

di CARLO FORMENTI Il numero di maggio-giugno della rivista “Il Ponte” è intitolato “Un’altra Europa”, per cui il lettore si aspetta le consuete argomentazioni delle sinistre radicali che auspicano un’evoluzione democratica delle istituzioni comunitarie e/o una svolta di centottanta gradi nella politica economica dell’Unione. Ma gli oltre dieci articoli raccolti nel fascicolo vanno in tutt’altra direzione: queste illusioni riformiste vengono infatti criticate da vari punti di vista; in particolare a partire: 1) dall’analisi della natura...