Categoria: Rassegna Stampa

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E’ l’Unione Europea la più grande bad company di cui è necessario liberarsi

di L’ANTIDIPLOMATICO (Giorgio Cremaschi) Nella Barcellona mercantile e marinara del 1300 un banchiere che avesse fatto fallimento compromettendo i risparmi di chi si fosse a lui affidato, sarebbe stato decapitato in piazza. Da quel feroce mondo medioevale, ove chi speculava sul danaro veniva considerato usuraio e tollerato solo se apportava grandi ricchezze alle comunità, molto progresso si è fatto. Oggi le banche falliscono, ma i banchieri, che godono di un disistima presso l’opinione pubblica superiore...

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La Ue e l’Italia dentro “la fine” della globalizzazione. Una replica

di SINISTRA RETE (Mimmo Porcaro)   Per dimostrare che la globalizzazione è viva e vegeta Franco Russo deve riconoscere che i processi di internazionalizzazione degli scambi, della finanza e della produzione sono sempre stati e sono ancor di più oggi il luogo di un aspro conflitto in cui i diversi stati usano tutti i mezzi, compreso il protezionismo e lo scontro militare, pur di difendere le proprie imprese. (vedi il saggio di Franco Russo) Con...

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Bollettino BCE: non si può fare default con la propria moneta

di VOCI DALL’ESTERO A dimostrazione che nel dibattito accademico, per quanto ingessato dal conformismo, circolano tesi ben più critiche di quelle riportate sui media mainstream, un recente bollettino di ricerca della stessa BCE avalla dichiarazioni che si potrebbero definire “no euro”: in esso si sostiene che il sistema di regole esistente rende i paesi dell’area euro vulnerabili agli umori dei mercati (e dunque agli speculatori); si afferma che le politiche condotte dopo la crisi del...

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Intesa veneta

di SENSO COMUNE L’annosa questione di Veneto Banca e di Banca Popolare di Vicenza pare finalmente giunta al termine. Sono lontani i tempi in cui il famelico Giuseppe Mussari, presidente del Monte dei Paschi di Siena, acquistava con un colpo di cornetta Antonveneta per € 9.000.000.000,00 (si legge novemiliardi), quasi il doppio del suo vero valore di mercato – lascio alla fantasia del lettore speculare su quale fine avesse un così scellerato acquisto. Nel 2017,...

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Tecno-vita e tecno-morte

di PIER PAOLO DAL MONTE  Accade periodicamente che qualche fatto di cronaca scateni l’”opinione pubblica” in interminabili dibattiti su temi aporetici come quello sulle definizioni di “vita” e di “morte”, che sono sempre incrostate dalle morchie del concetto di “vita-degna-di-essere-vissuta”, concetto quanto mai insensato, sia dal punto di vista logico, che da quello pratico (in quanto si presterebbe ai peggiori arbitri dello Zeitgeist, come hanno dimostrato i campi di sterminio). Questo tipo di discussioni viene,...

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Yemen, allarme colera: oltre alla guerra, la peggiore epidemia di sempre

di LOOKOUT NEWS (Claudio Stellari) Una guerra tra poveri, che nessuna delle parti in campo riesce a vincere e in mezzo alla quale oggi si muore anche per il vibrione del colera «È la peggiore epidemia di colera nel mondo» quella in corso nello Yemen, regione del Golfo Persico colpita da una serie di calamità che non conoscono fine. Lo Yemen, infatti, oggi è uno stato fallito all’interno del quale nel marzo del 2015 è...

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Italia e l’irreversibile crisi del parlamentarismo

di FEDERICO DEZZANI Si sono svolte le elezioni in un centinaio di comuni italiani: l’esito delle urne ha spinto i commentatori a parlare di un “risveglio” del centrodestra, ma l’unico dato significativo è l’esplosione dell’astensionismo che, in costante crescita da anni, ha raggiunto il 54% del corpo elettorale. Parallelamente, la legge elettorale proporzionale è in attesa di riapprodare in Parlamento, archiviando così gli esperimenti maggioritari degli ultimi 20 anni. I due elementi si inseriscono nel...

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La reinvenzione nazionalista della Patria

Il nazionalismo in Italia. Una nota storica. di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Massimiliano Vino) Posto fine allo Stato Pontificio e unificata la nazione sorse, tra le riottose fila intellettuali, un movimento di viscerale critica nei confronti del governo. Incancrenite le tensioni interne con il trascorrere del tempo si sarebbe sempre più rischiato di dover fronteggiare la totale paralisi politica della nazione, terribile impasse che avrebbe certamente portato al tracollo istituzionale. Rimandare il più al lungo possibile lo scontro divenne, dunque, un’esigenza fondamentale...

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L’euro corregge il tiro, poi risale

di VITO LOPS Nelle ultime 48 ore abbiamo avuto un assaggio di quello che potrebbe accadere sui mercati quando la Bce annuncerà la fine degli stimoli monetari: euro su, Borse e titoli di Stato dell’Eurozona giù… Continua a leggere QUI:http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2017-06-29/l-euro-corregge-tiro-poi-risale-064720_PRV.shtml?uuid=AEdKLIoB

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Il debito pubblico del mondo è il credito degli extraterrestri?

di RETE MMT (Stefano Sanna) Questa considerazione è rivolta ai lettori che hanno apprezzato il libro di Carlo Cottarelli “Il macigno”, dove il macigno è individuato nel debito pubblico che grava sull’economia dell’Italia, soffocandola nella morsa dell’austerità. La ricetta che Cottarelli propone per risollevare le sorti della nostra economia è la riduzione del debito pubblico. Proviamo a vedere il debito pubblico in una dimensione più ampia rispetto a quello nazionale, e domandiamoci in che situazione...

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BCE: il debito pubblico non è un problema

di BCE (Marek Jarociński & Bartosz Maćkowiak) ************ Come è stato osservato recentemente da vari economisti, tra i quali Daniele Della Bona e Giacomo Bracci di FEF Academy, e la nota esponente della corrente post-keynesiana MMT, Stephany Kelton (1), è uscito da pochi giorni un documento ufficiale della BCE (Banca Centrale Europea) il quale afferma esplicitamente quello che conoscevamo già da molti decenni attraverso la testimonianza di Federico Caffè e Augusto Graziani. Ovvero, la Banca Centrale...

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La Hibrys della May e la sfida dell’Irlanda

di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Lorenzo Vita) La crisi politica del Regno Unito è ormai evidente. Theresa May ha voluto scommettere su se stessa, e ora, per governare, ha bisogno degli unionisti nordirlandesi. Il patto tra conservatori e DUP potrebbe però scatenare una reazione a catena in tutta l’Irlanda. Nel Regno più disunito che mai riuscire a fare un governo è qualcosa di altamente complesso. Per anni ci è stato insegnato che il sistema britannico era quello migliore:...