Categoria: Rassegna Stampa
di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Nicolas Fabiano) I padri del progetto europeo si convinsero che l’integrazione economica avrebbe supplito alla mancanza di integrazione politica. Ma sessant’anni di Mercato Unico Europeo non hanno saputo sancire la morte dello Stato-nazione. Sulle ceneri del fallimento di un’integrazione politica dell’Unione Europea (la Conferenza dell’Aja e la Comunità Europea di difesa per l’Unione degli eserciti 1953-1954) il 25 marzo del 1957 venne inaugurata il Mercato Europeo Comune di cui si celebra la...
di ALESSANDRO GILIOLI Ha ragione Bersani quando dice che una parte dell’ex popolo di sinistra vota Movimento 5 Stelle: e che è inutile, anzi controproducente, l’invettiva continua verso Grillo e Casaleggio; e che questa invettiva – sia quando è fondata sia quando è strumentale – non riporta indietro un voto, perché ben altri sono i motivi di quella transumanza e non c’è cazzata del M5S che ne diminuisca i consensi. Ha torto Bersani quando dice,...
di MIMMO PORCARO Schivare il concreto E’ da quando ho compreso il nesso tra Unione europea, dominio di classe e crisi irredimibile della sinistra, è da quel difficile passaggio (dovuto alla dura esperienza del secondo governo Prodi, da me vissuta direttamente anche a livello comunitario, ad una rilettura dei classici e poi ai testi di Bagnai, Cesaratto, Barra Caracciolo, Giacché ed altri) che mi torna spesso in mente una frase di Elias Canetti: “Schivare il...
di ALBERTO NEGRI Nel mondo si celebra la giornata dell’acqua ma le guerre per l’oro blu incendiano da sempre un Medio Oriente assetato. La Mesopotamia, “Terra tra di due fiumi”, il Tigri e l’Eufrate, si dibatte nella siccità e attende un altro rivolgimento geopolitico tra Mosul e Raqqa, le roccaforti del Califfato, per decidere il corso della storia e anche la nuova “idro-politica” regionale. Vista sotto questo profilo la guerra del Siraq, innescata dall’invasione americana...
di ASIMMETRIE (Luigi Pecchioli) Esiste un pericolo che dovrebbe spingere i sostenitori del recupero della sovranità nazionale e tutti coloro che vogliono ristabilire il sistema costituzionale, umiliato e piegato dai Trattati europei, a “fare presto”, come sollecitava un indimenticabile titolo del Sole24Ore della fine del 2011, un pericolo che definisco come “la trappola del lungo periodo”. Prendo spunto da uno dei tanti interessanti post che si trovano su Goofynomics, quello dal titolo “Anni buttati”, nel quale è...
di MARCELLO FOA Si fa presto, a dire: Olanda. Quella che vediamo noi da qui è parziale e, soprattutto, effimera. Fateci caso: è trascorsa meno di una settimana e nessuno ne parla più. Diciamoci la verità: nessuno avrebbe prestato attenzione alle elezioni politiche nei Paesi Bassi, se non ci fossero state la Brexit e l’elezione di Trump alla Casa Bianca e se non ci fosse stata la prospettiva di un successo, almeno relativo, del partito...
di GIANFRANCO LA GRASSA Assange, quello di Wikileaks, ha lanciato “in pista” nuovi documenti che proverebbero l’esistenza di un complotto, guidato dalla Clinton (cioè dal per ora battuto establishment delle precedenti Amministrazioni americane), per arrivare addirittura all’impeachment di Trump e dare la presidenza (provvisoria immagino) a Pence. Vero, non vero? Resta il fatto che con tutta evidenza entrambe le maggiori organizzazioni dei Servizi Usa, CIA e FBI, da un pezzo hanno mostrato di giocare contro...
di L’ANTIDIPLOMATICO Jeroen Dijsselbloem ha detto alla Frankfurter Allgemeine Zeitung che “i paesi in crisi” dovrebbero attenersi agli obiettivi di disavanzo fissati dalla Commissione europea e mostrare la stessa solidarietà degli stati della zona euro del nord durante la crisi finanziaria. “Come socialdemocratico, per me la solidarietà è estremamente importante”, ha detto Djisselbloem. “Ma quelli che la chiedono hanno anche doveri. Non posso spendere tutti i miei soldi in liquori e donne e poi supplicare il...
di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Andrea Muratore) La “Francosfera” di Marine Le Pen e la confusa prospettiva di un’Europa attiva del candidato “outsider” Macron. I due grandi favoriti per la conquista dell’Eliseo propugnano una visione del mondo che, per quanto diversa da quella dei leader dei partiti tradizionali, è destinata a vedere la sua fattibilità testata alla luce delle reali potenzialità geopolitiche della Francia odierna. Recentemente, chi scrive ha parlato, sulle colonne de L’Intellettuale Dissidente, dell’importanza che...
di VOCI DALL’ESTERO (di Mario Nuti) Dal blog dell’economista Domenico Mario Nuti, riportiamo questa analisi del voto olandese di Michael Ellman, docente dell’Università di Amsterdam. Secondo Ellman, le elezioni nei Paesi Bassi sono state una vittoria della politica mainstream, ma per arrivare a questo risultato i partiti tradizionali hanno dovuto far propri i temi del temuto populista Wilders, che è comunque ben lungi dall’aver perso. Il vero sconfitto di queste elezioni è il partito socialdemocratico PvdA...
di ALESSANDRO GILIOLI Ogni tanto un mio amico mi chiede perché non mi iscrivo ai radicali, visto che ne condivido tutte le battaglie civili. Gli rispondo che nello statuto dei radicali c’è scritto che è anche un partito “liberista” e io sono contro il liberismo, visto la catastrofe che ha provocato. Lui mi risponde che quella cosa che ha provocato la catastrofe non è il vero liberismo, ma una sua parodia, una sua brutta caricatura...
di FRANCO CARDINI e GIULIETTO CHIESA Ho ricevuto lunedì 20 scorso questo articolo attraverso l’amico Giulietto Chiesa, con il quale sono d’accordo su moltissime valutazioni. Non ho nemmeno un micromillesimo delle sue competenze in questioni russe, baltiche, esteuropee e asiatiche, ma per quel che ne so si tratta di un esperto senza dubbio “schierato”, ma che non ha mai nascosto le sue scelte di campo e ch’è, del resto, sempre molto preciso e attendibile. Specie...
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