Un voto che prepara la guerra

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Una risposta

  1. Erno Ferri ha detto:

    Il ragionamento svolto nell’articolo è estremamente lineare e credibile diventa il logico sbocco. All’inizio, tra le altre cose, sostiene che la martellante azione propagandistica in Ucraina è riuscita in tre anni a portare i favorevoli all’ingresso nella Nato dal 16 al 54%, poi resta sbalordito dal silenzio dell’Europa su queste vicende ed infine chiede un’azione dell’Italia contro l’ingresso dell’Ucraina nella Nato. Tutto logico, manca però un pezzo, anche in Europa ed in Italia la stessa martellante azione propagandistica ha fatto credere che la Russia sia l’aggressore e i nazisti di piazza Maidan siano i valorosi difensori della libertà. Già vent’anni L’Europa e l’Italia appoggiarono il bombardamento di Belgrado a sostegno dell’eversione del Kossovo. Senza un’azione per una corretta informazione è impensabile che l’Italia e l’Europa possano essere consapevoli del rischio e si impegnino concretamente in difesa della vera libertà , della pace e dell’autonomia dei popoli.

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