Vendola e il referendum: “Vorrei votare sì, ma voto no”
di FERDINANDO PASTORE (Pagina FB)

Vendola e il referendum: “Vorrei votare sì, ma voto no”.
A dimostrazione della natura neoliberale della Riforma Nordio ecco l’endorsement per il Sì del sempreverde Nichi Vendola. Il privatizzatore libertario, l’eternamente desiderante Vendola, col suo portamento post-sessantottino, con i suoi vezzi parolai da pavone presenzialista, con la sua verve da teatrante carismatico allenata nelle assemblee dei licei del centro storico.
Vendola, con una giravolta retorica, dichiara un No per pubblicizzare il Sì. Di questo è capace la generazione de-comunistizzata, educata a pane e Spettacolo. Per loro la militanza rappresentò un’esperienza esistenziale imbevuta di paraculaggine sofisticata, di egoismo mondano e intellettualizzato.
Per Vendola, come per tutti i libertari progressisti, tutto è mercificabile. Anche i neonati, anche la Giustizia. Vendola è un alfiere del Sistema nato con la Seconda Repubblica. A quel regime è fedele con appassionato cinismo. Da questa gente ci libereremo.
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