Categoria: Rassegna Stampa

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Münchau: c’è sempre meno consenso attorno all’idea di indipendenza della banca centrale

di VOCI DALL’ESTERO (Wolfgang Münchau) La politica monetaria implica compromessi che sono di natura fondamentalmente politica. È difficile trovare un simbolo più potente della lettera scritta da Patrick McHenry a Janet Yellen per rappresentare i cambiamenti che stanno per avvenire nel nostro ordine economico liberale. Il vicepresidente della commissione per i servizi finanziari della Camera dei Rappresentanti americana ha messo in discussione il diritto del Presidente della Federal Reserve di poter trattare le regole della...

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Emorragia da derivati: l’intreccio Tesoro-banche d’affari (Prima parte)

di ALBERTO MICALIZZI C’è un’emorragia finanziaria in corso che sta sottraendo decine di miliardi all’anno di denaro pubblico a beneficio delle grandi banche d’affari. L’esplosione del caso “derivati di Stato” è del Gennaio 2012, quando il Governo Monti eseguì un pagamento di 3,1 miliardi di euro a favore della Morgan Stanley che chiese l’estinzione anticipata di un derivato sottoscritto nel 2004 e più volte rinegoziato. Sulla scorta di ciò, il 10 Febbraio 2015 Maria Cannata,...

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Matteo Renzi, Giulio Andreotti e la differente saggezza politica di Pd e Dc

A parte l’illusoria chiusura su Matteo Renzi, una testimonianza preziosa di FORMICHE.NET (Raffaele Reina) Il VI Governo Andreotti fu il quarantasettesimo della Repubblica Italiana, rimase in carica dal 23 luglio 1989 al 13 aprile 1991. A novembre 1989 il Muro crollò a Berlino, la Germania tornò ad essere una, dopo la fine del regime comunista sovietico. L’Occidente esultava. Anche l’Italia era soddisfatta per lo storico evento. Forze politiche cercarono di convincere Giulio Andreotti e la...

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Il debito (che ti) pubblico

di ALBERTO BAGNAI Poc’anzi, su Twitter, commentando gli ultimi exploit della piccola vedetta lombarda, rosa d’invidia per il successo di questo blog, e perché tutte le interlocuzioni politiche che ha con tanta alacrità cercato si sono rivelate fallimentari, mi sono reso conto di non avervi mai raccontato uno dei più gustosi fra i tanti aneddoti che sei anni di dibattito mi hanno consegnato. Un fardello a volte un po’ pesante, che condivido con voi, senza...

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Il ponte di fuoco tra Balcani e Medio Oriente

di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Guido Dell’Omo) La Bosnia è uno degli hub principali per lo smistamento di armi in Medio Oriente; armi che ritroviamo nelle carneficine siriane e yemenite. recente studio pubblicato dal BIRN (Balkan Investigative Reporting Network) avverte che dal 2012, anno dell’inasprimento delle “primavere arabe”, ad oggi, ai paesi dei Balcani sono state comprate armi per un valore di 1.2 miliardi di euro da Arabia Saudita, Giordania, Emirati Arabi Uniti e Turchia, molte delle...

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Non e’ rilevante (Gramsci, la conta e il governo tecnico “responsabile”)

di ORIZZONTE48 (Luciano Barra Caracciolo) 1. Tra le grandi questioni sulle quali trepidano, in questi giorni, telegiornali, radiogiornali e giornaloni, non v’è nulla di veramente rilevante. Non è rilevante che i partiti europeisti siano 5, 6, 7 o 8 (magari, differenziando l’offerta mediante scissioni, riescono ad allargare il “bacino di utenza”). Tanto si alleeranno comunque tra di loro. Anche se qualcuno di questi dovesse rimanere fuori dall’alleanza perché non si vuole..alleare o perché, magari, gli...

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La democrazia che sognò le fate (stato di eccezione, teoria dell’alieno e del terrorista e repubblicanesimo geopolitico)

di ITALIA E IL MONDO (Massimo Morigi) Triste l’uomo che vide in sogno le fate! Con un unico sogno sciupò l’intera sua vita.   Po-Chu-i, L’uomo che sognò le fate (da Liriche cinesi, Einuadi, p.170)   Scrive Walter Benjamin nella tesi n.8 di Tesi di filosofia della storia: “La tradizione degli oppressi ci insegna che lo ‘stato di emergenza’ in cui viviamo è la regola. Dobbiamo giungere a un concetto di storia che corrisponda a...

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I dieci anni della Revolución Ciudadana

di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Luca Lezzi) Con le elezioni di domenica si chiude la parentesi dei mandati presidenziali guidati da Rafael Correa. Dieci anni in cui l’Ecuador ha raggiunto traguardi straordinari in sanità, istruzione ed edilizia popolare. esione dell’Ecuador al filone del socialismo del XXI secolo è fatta risalire, dai più, alla prima elezione presidenziale del mestizo Rafael Correa. In realtà alcune delle politiche economiche ebbero il via già nei pochi mesi in cui Correa fu...

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Bolognina, Lingotto, Leopolda, capolinea

di CARLO CLERICETTI “La grande speranza della sinistra post comunista, dalla Bolognina in poi, era che la morte dell’ideologia avrebbe reso più viva la politica. Più viva e più libera di abbracciare la realtà”, scrive Michele Serra. Alla manifestazione della Bolognina, nel 1989, il segretario del Pci Achille Occhetto dichiarò che erano necessarie “grandi trasformazioni”, non escluso il cambiamento del nome, Partito comunista, che avrebbe simboleggiato una svolta radicale. Lo shock che aveva generato questa...

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Siamo davvero a una svolta?

di FRANCO CARDINI Insomma, pare che Donald Trump faccia sul serio. Confessiamocelo: molti fra noi pensavano fino a qualche giorno fa che in fondo “bluffasse”. E magari lo speravano. Esercitazioni muscolari di uno straricco dai buffi capelli e dalla moglie-Barbie esibita in tutti i modi. Promesse di marinaio prima delle elezioni, cose che si dicono per far bottino di voti facili: e poi, fra il dire e il fare… E, intendiamoci, non è detto che...

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Il caso Flynn e i servizi segreti contro Donald Trump: tanta voglia d’impeachment

di LOOKOUT NEWS (Alfredo Mantici e Luciano Tirinnanzi) L’intelligence USA scherza col fuoco. Cosa c’è dietro il caso delle dimissioni di Michael Flynn, Consigliere per la Sicurezza Nazionale dell’Amministrazione Trump. Lunedì 13 febbraio il Consigliere per la Sicurezza Nazionale della nuova Amministrazione Trump, Michael Flynn, ha rassegnato le sue dimissioni dalla carica. Motivo? Aver taciuto al vice presidente Mike Pence parte del contenuto di conversazioni telefoniche scambiate con l’ambasciatore della Federazione Russa a Washington, Sergey...

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La Germania contro tutti

di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Alessio Pizzichini) Le politiche economiche e commerciali dell’Unione Europea a guida tedesca non piacciono né a Trump né alla Cina. La Merkel sta guidando imperterrita l’Unione Europea contro le grandi potenze economiche, ma nessun governo sembra voler evitare il suicidio assicurato. Il 25 Gennaio Ted Malloch, primo candidato a essere nominato ambasciatore degli Stati Uniti per l’Unione Europea, in un’intervista alla BBC ha dichiarato di essere molto incerto sul futuro dell’euro, il...