Bolognina, Lingotto, Leopolda, capolinea

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Una risposta

  1. Erno Ferri ha detto:

    L’articolo di Clericetti è equilibrato ,diversi riferimenti sono corretti ma credo si possa e si debbano fare anche altre riflessioni. La svolta del PCI è sempre stata collegata alla caduta del muro di Berlino ma in realtà era già netta alcuni anni prima sia per la scelta della Nato che del cambiamento di opinione relativo al progetto di unificazione europea , solo citando i fatti più eclatanti.Il modello sovietico era da qualche decennio oggetto di puntuali contestazioni e le esperienze di governo locale italiano erano completamente diverse. La fine del modello sovietico quindi avrebbe potuto essere utilizzata anche come conferma della diversità italiana, la scelta di Occhetto rappresenta invece la conferma di una scelta verso gli USA come potenza dominante sperando in un loro benestare per l’inserimento ufficiale del PCI nel governo nazionale. La scelta verso il neoliberismo e la subalternità agli USA è stata condivisa da tutti i dirigenti di provenienza comunista che d’allora si sono affermati, Bersani compreso. Senza rimettere in discussione quelle scelte è difficile che la ex sinistra possa ritrovare la strada smarrita.

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