Categoria: Rassegna Stampa
di LIMES (Mirko Mussetti) Washington D.C., 7 luglio 2025: il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ospita a cena il primo ministro di Israele Binyamin Netanyahu, il quale mostra la lettera che propone l’assegnazione del premio Nobel per la pace all’inquilino della Casa Bianca. Foto di Andrew Harnik via Getty Images. USA – ISRAELE Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ricevuto alla Casa Bianca il primo ministro di Israele Binyamin Netanyahu. I due leader si...
di TELEBORSA (Redazione) (Teleborsa) – Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, si è detto pronto a imporre dazi e punire i paesi che sfidano il dollaro statunitense come valuta di riserva globale. Se il dollaro perdesse il suo status “sarebbe come perdere una guerra, una grande guerra mondiale. Non saremmo più lo stesso paese. E non permetteremo che accada”, ha detto ai giornalisti a margine della riunione di gabinetto odierna. “Dico solo che se le persone...
da GABRIELE GERMANI (Canale Telegram) di Andrea Alexandro “Il colonialismo italiano era diverso più umano” ecco chiunque si sia occupato dell’ambito coloniale (nel mio caso la Colonia Somala) sa perfettamente che si tratta di una sciocchezza sesquipedale, ma l’ho sentita non più tardi di ieri l’altro su un canale amico. Non voglio ora addentrarmi in un’analisi del fenomeno coloniale italiano che comunque produrrebbe un bilancio implacabile e a tinte fosche sotto ogni punto di vista...
da L’ANTIDIPLOMATICO (Agata Iacono) La notizia della chiusura dell’inchiesta sul caso Epstein è stata data molto in sordina dai media italiani, ma sta facendo discutere moltissimo negli USA e in UK, sovrastando qualsiasi altra priorità, sia in ambito locale (alluvione in Texas), sia a livello internazionale, (dazi, ennesimo aiuto militare all’Ucraina, tentativo circense di presentare il duo Trump Netanyahu come veramente impegnato a trovare una “soluzione” per l’aggressione genocida contro la Palestina, addirittura con la...
da L’INDIPENDENTE ONLINE (Dario Lucisano) Oltre 300 ricercatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche hanno dichiarato la propria indisponibilità a prestare la propria attività intellettuale a studi finalizzati al settore bellico. L’appello richiama l’articolo 11 della Costituzione italiana, che sancisce che la Repubblica Italiana ripudia la guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali; i ricercatori affermano la loro opposizione a collaborare con i «piani di riarmo o ad essere in qualunque modo contigui a chi ricorra all’esercizio della guerra...
da TERMOMETRO GEOPOLITICO (Daniele Dell’Orco) Ha destato scalpore la decisione da parte della Federazione Russa di riconoscere la legittimità dell’autorità dei Talebani in Afghanistan. Un processo in realtà iniziato già tempo fa con la rimozione dell’entità afgana dalla lista delle organizzazioni terroristiche (che fa il paio, peraltro, con quella Usa di “promuovere” allo stesso modo la Al-Nusra siriana). Si tratta a ben guardare di un tassello politico-diplomatico piuttosto ovvio che contribuisce a tracciare le nuove...
di GLI ASINI (Lucia Tozzi) Illustrazione di Eva Daffara La piaga della turistificazione Che il turismo procuri infiniti guai alle città e ai territori è un fatto finalmente riconosciuto e dibattuto ovunque nel mondo. Che l’impatto del turismo sulla città di Napoli sia se possibile ancora più dannoso che in altre città d’arte come Venezia o Firenze è documentato oramai da parecchi studi e ricerche, accademiche e non, oltre che da innumerevoli inchieste giornalistiche. Cito...
di SCENARIECONOMICI (Fabio Lugano) Il presidente finlandese Alexander Stubb approva il ritiro dal trattato sulle mine antiuomo, citando la minaccia russa e il deterioramento della sicurezza. Una mossa che riaccende il dibattito sulle armi e la difesa europea. Venerdì il presidente finlandese Alexander Stubb ha approvato il ritiro del paese dal trattato che vieta le mine antiuomo, citando un “deterioramento della situazione della sicurezza” e una minaccia a lungo termine da parte della Russia. I legislatori...
di GIUBBE ROSSE NEWS (Enrico Tomaselli) Possiamo certamente affermare che la lunga fase di transizione che stiamo vivendo, che cerca di traghettare il mondo dall’epoca dell’illusione unipolare statunitense ad una nuova epoca, basata sul multilateralismo, è caratterizzata più che mai dalla presenza pregnante della guerra. Non che questa sia mai stata assente dall’orizzonte globale, e segnatamente da quello occidentale, ma – com’è storicamente sempre stato – l’approssimarsi di grandi cambiamenti geopolitici è sempre preceduto dall’accentuarsi delle tensioni...
di ILFATTOQUOTIDIANO (Rocco Ciarmoli) Ed è qui che si consuma il vero tradimento costituzionale, perché in Italia non esistono territori marginali per legge, ma lo stanno diventando per decisione politica C’è un modo in cui le terre muoiono che non fa rumore. Non per terremoti, né per guerre. Muoiono per assenza programmata, per decisioni non dette, per silenzi che pesano come cemento sui paesi svuotati. Le aree interne conoscono bene questa morte lenta, bianca, burocratica. Ma oggi,...
da LIBEROPENSARE (Maddalena Brunasti) Sul report presentato dalla Relatrice Speciale sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati dal 1967, la giurista italiana Francesca Albanese, si è basato lo svolgimento dell’incontro sulla Situazione dei diritti umani in Palestina e negli altri territori arabi occupati in programma il 3 luglio alla 59ª Sessione del Consiglio per i Diritti Umani riunito a Ginevra dal 16 giugno fino al 9 luglio. Francesca Albanese La relazione è intitolata DALL’ECONOMIA...
di GIUBBE ROSSE NEWS (Old Hunter) “Gli iraniani sono avviliti per il sostegno in stile nazista della Germania al genocidio a Gaza”, afferma il Ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. Foto: Mohamed Abd El Ghany Abdul Rahman, savageminds.substack.com, 5 luglio 2025 — Traduzione a cura di Old Hunter Non condannando l’aggressione immotivata di Israele contro l’Iran, vari paesi europei hanno rivelato il loro “approccio distruttivo” alla politica internazionale, fatto che incrementa il rischio di tensioni...
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