Categoria: Rassegna Stampa
di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Mauro Indelicato) L’Italia sigla un patto con un governo che non ha esercito e che non controlla nemmeno la capitale: l’accordo sul contrasto all’immigrazione tra Roma e Tripoli è molto simile a quello messo in atto nel 2008 con Gheddafi, ma le condizioni nel paese libico non sono più le stesse e Gentiloni potrebbe aver firmato un autentico assegno a vuoto che pone numerosi interrogativi. ato presentato come l’accordo della svolta, il...
di RETE MMT (Daniele Basciu) L’eventualità che il neoeletto presidente USA Trump resti fermo sul proprio proposito di rendere fiscalmente meno vantaggioso, e quindi ridurre, l’import USA rischia di portare a nudo la debolezza propria di un’economia export-led quale quella UE: la dipendenza da compratori esterni per i beni prodotti che non sono assorbibili dal mercato interno depresso. A breve, di conseguenza l’UE potrebbe trovarsi di fronte a un mercato di sbocco che si restringe,...
di L’ANTIDIPLOMATICO (Giorgio Cremaschi) Il male e chi lo fa a volte vengono associati ad odori spesso disgustosi. La guerra e i potenti che la scatenano sono entrati nella memoria assieme all’odore del sangue,del ferro, della polvere da sparo, più recentemente a quello di benzina del napalm. I miasmi della terra dei fuochi emanano dai rifiuti sepolti dalla camorra, mentre i veleni che vengono dall’Ilva e che uccidono a Taranto sentono di carbone. Reale o...
di LOOKOUT NEWS (Rocco Bellantone) L’uccisione il 4 febbraio di Oleg Anashchenko, comandante militare dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Luhansk, ha chiuso una settimana di violenti scontri nell’est dell’Ucraina. La jeep Toyota a bordo della quale si trovava il colonello è stata ridotta in cenere dall’esplosione di un’auto imbottita con 5 chilogrammi di tritolo. Nella deflagrazione è morto anche un altro uomo. Anashchenko è solo l’ultimo degli alti ufficiali delle milizie separatiste del Donbass a essere...
di ALESSANDRO GILIOLI Secondo il Sole 24 Ore di oggi, la famosa “armonizzazione” delle due leggi elettorali prevederebbe (oltre al premio di coalizione) l’estensione al Senato dei capilista bloccati oggi previsti alla Camera (un lascito dell’Italicum, sopravvissuto alla Consulta) e l’estensione alla Camera della soglia di sbarramento dell’8 per cento oggi prevista al Senato (un lascito del Porcellum, sopravvissuto alla Consulta). Sono due pessime idee, entrambe. E sarebbe una “armonizzazione” verso il basso. I capolista...
di L’Intellettuale dissidente (Lorenza Vita) Francia e Germania hanno da sempre rappresentato poli alternativi e confliggenti dell’Europa. È avvenuto per secoli, da quando si sono divise per sempre a livello dinastico e culturale, definendo nel Reno non solo i confini fra due Stati, ma anche il confine fra due visioni dell’Europa a volte diametralmente opposte, tanto da rendere ineluttabile il destino dello scontro bellico. Solo per rimanere nel Novecento, senza addentrarci nella storia del nostro...
di COME DON CHISCIOTTE La cronaca “europea” della scorsa settimana è stata segnata dalle dichiarazioni, poi parzialmente rimangiate, del cancelliere tedesco Angela Merkel su una “Europa a due velocità” da formalizzare già al prossimo vertice di Roma. I media hanno sbrigativamente tradotto le posizioni della Merkel con l’ossimoro di una “doppia moneta unica”, una per i Paesi del nord ed un’altra per i Paesi del sud. Non sono mancati i consueti commenti circa l’influenza della...
di VITO LOPS Il 2017 è iniziato con un’escalation di dichiarazioni forti sul futuro della moneta unica europea. Ha cominciato il governatore della Bce, Mario Draghi, che in risposta a una lettera inviata dagli europarlamentari Marco Vanni e Marco Zanni ha dichiarato che: «se un Paese lasciasse l’Eurosistema, i crediti e le passività della sua Banca centrale nazionale nei confronti della Bce dovrebbero essere regolati integralmente»… Continua a leggere QUI:http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2017-02-09/gli-investitori-non-puntano-contro-l-euro-indice-per-ora-rassicura-111508.shtml?uuid=AEjT7bR
di VOCI DALL’ESTERO (Ashoka Mody) In un articolo su Bloomberg View, il professore di economia all’università di Princeton ed ex vicedirettore del Dipartimento Europeo del FMI Ashoka Mody punta il dito contro la disastrosa gestione del Fondo monetario internazionale della crisi economica in Grecia. Dall’indebito ingresso del FMI nel programma di “salvataggio” della Grecia dietro pressione della Germania (per rassicurare l’elettorato tedesco serviva il “poliziotto cattivo”) all’imposizione dei brutali (ed inutili) programmi di austerità che...
di FORMICHE.NET (Emanuele Rossi) Le ricostruzioni dei cronisti internazionali (vedi per esempio il Financial Times) raccontano che queste due ultime settimane sono state caratterizzate da giorni di inteso lavoro per il primo ministro giapponese Shinzo Abe. Abe sarà a Washington venerdì per un incontro personale con Donald Trump (poi i due andranno a giocare a golf a Mar-a-Lago, nel buen retiro del presidente in Florida). LE MOSSE DI ABE L’intensa attività è sostanzialmente concentrata su un aspetto:...
di RADICI E FUTURO (Pier Paolo Dal Monte) C’è una lotta di classe, è vero, ma è la mia classe, la classe dei ricchi che ha scatenato questa guerra, e la stiamo vincendo. Warren Buffett Immaginate un mondo nel quale la maggior parte delle persone lavori più di 60 ore alla settimana solo per sopravvivere. Immaginate un mondo nel quale la più parte di voi debba offrire i propri servizi al prezzo più basso possibile...
In un ipotetico e ambito ritorno alla sovranità popolare, e l’indipendenza nazionale, nella quale lo Stato sarà capace di realizzare nuovamente delle politiche fiscali decise democraticamente, così come delle strategie economiche libere da vincoli astratti come quello del 3% (nel rapporto tra deficit pubblico e PIL), bisognerà sciogliere una serie di nodi su come gestire il necessario aumento del deficit pubblico. Sicuramente aumenterà nella misura in cui si potranno recuperare le potenziali risorse economiche al...
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