Categoria: Rassegna Stampa

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Manlio Dinucci – la sinistra «obsoleta» che protesta contro Trump

di L’ANTIDIPLOMATICO (Manlio Dinucci) Autorevoli voci della sinistra europea si sono unite alla protesta anti-Trump «No Ban No Wall», in corso negli Stati uniti, dimenticando il muro franco-britannico di Calais in funzione anti-migranti, tacendo sul fatto che all’origine dell’esodo di rifugiati ci sono le guerre a cui hanno partecipato i paesi europei della Nato. Si ignora il fatto che negli Usa il bando blocca l’ingresso di persone provenienti da quei paesi – Iraq, Libia, Siria,...

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Addio lib-lab

di ALESSANDRO GILIOLI La vicenda francese non ci dice che vince la sinistra radicale – cosa tutta da dimostrare – ma lascia pochi dubbi sul fatto che stia sparendo la sinistra liberista. Sta sparendo cioè la sinistra che si è appiattita sulle ricette di quelli che per quasi tutto il Novecento erano stati i suoi avversari, cioè le destre economiche. Sta sparendo la sinistra secondo la quale la redistribuzione doveva passare in secondo piano rispetto...

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I debiti dell’Italia e la svolta di Draghi

di CARLO CLERICETTI Ma davvero se uscissimo dall’euro dovremmo restituire alla Bce più di 300 miliardi? Così molti osservatori hanno interpretato una frase di Mario Draghi, contenuta in una lettera in cui risponde a due europarlamentari del M5S. C’è una frase che in molti ha provocato un tuffo al cuore: “If a country were to leave the Eurosystem, its national central bank’s claims on or liabilities to the ECB would need to be settled in...

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Qual è il vero rischio dell’automazione del lavoro?

di ECONONOPOLY (Giovanni Caccavello) Pubblichiamo un post di Giovanni Caccavello, research fellow in European Policy presso EPICenter ed Institute of Economic Affairs. Master (MSc) in economia dello sviluppo presso la University of Glasgow – Come ho avuto modo di scrivere nel mio primo post su Econopoly, nel corso di questi ultimi anni molti economisti, accademici, ricercatori e commentatori hanno nuovamente portato alla ribalta la storica “lump-of-labour fallacy”, ovvero l’idea (storicamente erronea) che la quantità di posti di...

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Ad Atene la crisi ha triplicato il numero dei senzatetto

di GLI OCCHI DELLA GUERRA (Giovanni Masini) Margarita strabuzza gli occhi senza vedere, poi allunga la mano nel gesto automatico di tutti i mendicanti del mondo. Quando sente la moneta che rimbalza nel bicchiere, apre la bocca senza denti in un ringraziamento muto. Da anni vive per strada nei dintorni di piazza Omonoia, una delle zone più degradate del centro di Atene. Con lei sono altri mille e settecento i senzatetto che si trascinano, giorno e...

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Gli ultimi giorni dell’ideologia liberal (2a parte)

di VOCI DALL’ESTERO (Maximilian Forte) In un articolo documentato quanto aspramente ironico, l’antropologo Maximilan Forte annuncia sul suo blog Zeroanthropology il crollo imminente dell’ideologia liberal progressista. E dei Democratici, che all’ideologia progressista hanno legato le loro fortune. Una minuziosa disamina degli errori commessi durante la campagna elettorale della Clinton, delle scomposte reazioni dei Democratici alla sconfitta, della complicità della grande stampa – che crea fake news sostenendo di lottare contro le fake news – e...

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L’alba di un nazional-liberismo

di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Fabio Fiorucci) A dieci giorni dall’insediamento, si delineano con più chiarezza i punti chiave della politica economica di Donald Trump. Per chi è ancora impegnato a festeggiare il crollo dell’establishment, è arrivato il momento di analizzare criticamente le prospettive della trumpnomics, fra deregolamentazioni, neomercantilismo e ritorno dello Stato Nazione. In molti abbiamo salutato la vittoria di Donald Trump come un punto di rottura netto con la tradizione dell’establishment neoliberista, una svolta politica...

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Cosa prevede la riforma della Costituzione voluta da Erdogan

di LOOKOUT NEWS (Alfredo Mantici) Spogliata delle norme che finora avevano garantito l’equilibro dei poteri, la nuova Carta dovrà adesso essere sottoposta a referendum popolare. Se verrà approvata, il presidente potrebbe rimanere al potere fino al 2029 Il 21 gennaio il parlamento di Ankara ha approvato in seconda lettura la riforma della Costituzione turca fortemente voluta dal presidente Recep Tayyip Erdogan. I voti favorevoli sono stati 339, dunque oltre la soglia necessaria del 60%. Hanno...

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Brancaccio: il rilancio del sud passa per uno ‘standard sociale’ sugli scambi internazionali

di EMILIANO BRANCACCIO (Emanuele Imperiali) L’economista: “Non ci serve un protezionismo che tuteli imprese decotte. Piuttosto, avremmo bisogno di meccanismi moderni per scoraggiare le rovinose politiche di dumping sociale che hanno contribuito alla crisi e agli squilibri tra aree forti e aree deboli” Nel precedente numero di “Mezzogiorno Economia” abbiamo esaminato alcuni fattori che limitano lo sviluppo del nostro meridione. In particolare, ci siamo soffermati sui ritardi della pubblica amministrazione. In che modo bisognerebbe affrontare...

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Gli ultimi giorni dell’ideologia liberal (1a parte)

di VOCI DALL’ESTERO (Maximilian Forte) In un articolo documentato quanto aspramente ironico, l’antropologo Maximilan Forte annuncia sul suo blog Zeroanthropology il crollo imminente dell’ideologia liberal progressista. E dei Democratici, che all’ideologia progressista hanno legato le loro fortune. Una minuziosa disamina degli errori commessi durante la campagna elettorale della Clinton, delle scomposte reazioni dei Democratici alla sconfitta, della complicità della grande stampa – che crea fake news sostenendo di lottare contro le fake news – e...

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Donald Trump e la rivolta dei cani al sole

di ITALIA E IL MONDO (Massimo Morigi) Scrive Francis Fukuyama nel più famoso passaggio della Fine della Storia e l’Ultimo Uomo: «The end of history would mean the end of wars and bloody revolutions. Agreeing on ends, men would have no large causes for which to fight. They would satisfy their needs through economic activity, but they would no longer have to risk their lives in battle. They would, in other words, become animals again,...

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L’altra faccia del debito pubblico

di RETE MMT (Daniele Basciu) Il dato reso pubblico il 23 Gennaio dal FMI indica quello italiano come “terzo debito pubblico al mondo” espresso in $, dietro USA e Giappone. Non è però citato il corrispettivo di tale debito: l’elevato risparmio privato reso possibile da detto debito pubblico, e il conseguente basso rapporto tra debito delle famiglie italiane e reddito disponibile rispetto alla media europea: 60% per l’Italia, 90% per l’Europa, con una situazione finanziaria...