Categoria: Rassegna Stampa

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La guerra in Siria e il significato delle “safe zone” di Donald Trump

di LOOKOUT NEWS (Claudio Stellari) Il nuovo presidente USA ha sparigliato le carte diplomatiche, lanciando l’idea di aree sicure per i profughi. Ma il disegno potrebbe celare altro. Ginevra, intanto, è rimandata Il nuovo presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nell’ambito delle misure per frenare l’immigrazione ha emesso un “executive order” che vieta di aprire le porte ai profughi siriani e prescrive l’avvio di “studi per la creazione in Siria di safe zone (aree sicure)...

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Dietro il muro bi-partisan

di COME DON CHISCIOTTE (Manlio Dinucci) È il 29 settembre 2006, al Senato degli Stati Uniti si vota la legge «Secure Fence Act» presentata dall’amministrazione repubblicana di George W. Bush, che stabilisce la costruzione di 1100 km di «barriere fisiche», fortemente presidiate, al confine col Messico per impedire gli «ingressi illegali» di lavoratori messicani. Dei due senatori democratici dell’Illinois, uno, Richard Durbin, vota «No»; l’altro invece vota «Sì»: il suo nome è Barack Obama, quello...

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Tra dire e il fare

No Gianfranco. Non ci siamo proprio. Non ci sembra che l’unico problema di ‘Italia sovrana’ si riduca alla questione del 40%.  Piuttosto difficile rimane da spiegare anche come un terzo dell’attuale classe dirigente, quella che ha finora incentivato la globalizzazione, l’abuso sull’immigrazione (legge Bossi-Fini), la delocalizzazione delle imprese con l’appoggio totale e indiscriminato a CONFINDUSTRIA, e lo sfruttamento dei lavoratori (che gli stessi protagonisti della Seconda Repubblica insomma) siano capaci adesso di compiere tale inversione...

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Italicum, la continuita’ della Corte per la tutela delle “zone franche” del sistema di giustizia costituzionale

di L’ANTIDIPLOMATICO Come redazione de l’AntiDiplomatico abbiamo rivolto alcune domande ad Emma Imparato, docente di diritto pubblico presso l’Università di Napoli l’Orientale, per aiutarci a comprendere meglio la sentenza di ieri della Corte Costituzionale sull’Italicum che ha bocciato il ballottaggio e salvato il premio di maggioranza. Quali punti della decisione della Corte ha trovato interessanti? Premesso che sono curiosa di leggere le motivazioni, un primo aspetto che credo meriti debba essere particolarmente messo in rilievo...

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Il circolo PD di Washington dà la linea ai circoli italiani contro il populismo

di COME DON CHISCIOTTE (Maria Grazia Buzzone) Sapevate che esiste un Circolo PD di Washington? Ebbene non solo esiste ma prende iniziative importanti, come stilare report a uso dei circoli italiani e dar vita a una Task force anti-populismo e proposte concrete per “portare il Partito Democratico a più stretto contatto con i cittadini”. Una novità non da poco. Al tempo del PCI erano Comitato Centrale e Segreteria a dare la linea, che giù per...

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Basta parlare di Pmi. Sono le medie imprese la forza del sistema Italia

di ECONOPOLY (Beniamino Piccone) In Italia si fa un’enorme confusione, si parla di Piccole e Medie Imprese, le famigerate PMI, quando si dovrebbe correttamente distinguere tra le Medie Imprese (MI) – colonna portante del sistema Italia – e le Piccole Imprese (PI), che spesso non sono imprese, nel senso di persone organizzate al fine di fornire un prodotto/servizio alla clientela, bensì moglie e marito al bar che preparano i caffè. Milioni di sedicenti imprese con...

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La nuova America o la democrazia in azione

di ITALIA E IL MONDO (Antonio De Martini) Per scaramanzia, non farò notare che Trump sta mantenendo le sue promesse elettorali, perché dopo la delusione di Hollande, che mantenne le prime tre e poi scivolò nel nulla ( cosa che l’amico Ceccarelli mi rimprovera costantemente) non vorrei addentrarmi in un nuovo ginepraio. Però, dopo anni di comportamento schizofrenico della politica statunitense, non posso onestamente fingere che non sia accaduto nulla e che tutto riprenda as...

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Avere cura

di ALESSANDRO GILIOLI “Agenda” è una parola di facile origine latina: le cose da fare. È pratica e non ideologica. E molto meno pretenziosa di “programma”, le cui aspirazioni di sistematicità, di contenere tutto, portano al rischio di vacuità, insomma di voler comprendere tutto per poi non fare niente, o quasi niente. In un’agenda invece puoi dire alcune cose concrete che sarebbero da fare subito, o almeno il più presto possibile. Con il giusto bilanciamento...

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“Solo il voto subito ferma la deriva di un potere illegittimo”

di L’ANTIDIPLOMATICO (Giorgio Cremaschi) Della sentenza della Corte Costituzionale che boccia l’Italicum non mi colpisce tanto la contorta architettura del dispositivo, atta a renderne meno traumatico possibile l’impatto sul sistema politico, ma il pronunciamento in quanto tale. Che è di una gravità inaudita per un paese che voglia restare una democrazia. Per la seconda volta di seguito, la legge elettorale votata dal Parlamento della Repubblica viene dichiarata incostituzionale. E, si badi bene, questo pronunciamento della...

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Intervista al futuro ambasciatore USA nella UE: l’Euro ‘probabilmente crollerà’.

di VOCI DALL’ESTERO (Kamal Ahmed) Il prof. Ted Malloch, probabile futuro ambasciatore nella UE degli Stati Uniti, ha concesso una interessante intervista a Kamal Ahmed, economics editor della BBC, nella quale, parlando del prossimo futuro accordo commerciale con la Gran Bretagna,  ammette liberamente quello di cui molti ormai, tranne la maggior parte dei politici UE e della stampa collusa, parlano con franchezza, e cioè della concreta probabilità che l’Unione europea e la moneta unica nel breve periodo possano...

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Draghi e la “fake news” sul TARGET2

di THOMAS FAZI Sta facendo molto discutere la dichiarazione di Mario Draghi secondo cui, nel caso in cui un paese lasciasse l’euro, la sua banca centrale dovrebbe prima saldare tutti i debiti da essa accumulati nei confronti della Banca centrale europea (BCE) attraverso il sistema di pagamenti interbancario del TARGET2 (Trans-European Automated Real-Time Gross Settlement Express Transfer System), che regola i pagamenti transfrontalieri tra le banche commerciali dell’UE. Nel caso dell’Italia, tale debito è attualmente...

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Tripoli chiama Roma: proposte per superare la crisi libica

di LOOKOUT NEWS (Rocco Bellantone) Parla Ahmed Safar, ambasciatore in Italia del Governo di Accordo Nazionale di Faiez Serraj: “Non esiste stabilità basata solo su soluzioni militari, se Haftar vuole un ruolo politico dovrà togliersi l’uniforme” Tripoli chiama Roma. Nei giorni degli scambi di accuse seguiti all’esplosione di un’autobomba lo scorso 20 gennaio a poche centinaia di metri dall’ambasciata italiana nella capitale libica, è Ahmed Safar, ambasciatore del Governo di Accordo Nazionale di Faiez Serraj...