Categoria: Rassegna Stampa
di ALDO GIANNULI Nel giro di una decina di giorni, Renzi ha: – deciso l’invio di un contingente di 400 uomini in Lituania – reso visita ed omaggio ad Obama per riceverne la paterna benedizione – bloccato le nuove sanzioni contro la Russia sostenute dalla Merkel – sostenuto un vigoroso contrasto con la Ue tanto sulla questione dello sforamento di bilancio quanto sulla questione degli immigrati – fatto il muso duro con Londra sulla questione...
di COME DONCHISCIOTTE (Rosanna Spadini) L’Eurozona, terra di predazione e di sfruttamento, vive l’incubo quotidiano di un’immigrazione selvaggia che sta sfociando in fenomeni di violenza sistemica, evocando scene da guerriglia urbana viste finora solo davanti ad uno schermo … però non è 1997 Fuga da New York, il set si è spostato su quel tratto di mare che connette la Francia con l’UK, e il promontorio della paura è oggi la giungla di Calais. La...
di LOOK OUT NEWS (Rocco Bellantone) L’invito al dialogo con le opposizioni che il 24 ottobre Papa Francesco aveva rivolto in Vaticano al presidente venezuelano Nicolas Maduro è rimasto inascoltato. Le proteste che da giorni si registrano nelle città occidentali di Merida, San Cristobal e Maracaibo e in vari punti nello stato di Miranda, in risposta alla decisione della Commissione elettorale nazionale di sospendere il referendum promosso dalle opposizioni per revocare il mandato del presidente,...
di ALDO GIANNULI Sul finire dei suoi lavori l’Assemblea Costituente affrontò il tema della legge elettorale proporzionale che, in seno alla seconda commissione, il grande giurista Costantino Mortati (Dc) propose di costituzionalizzare. La proposta di inserire la legge nella carta non venne accolta, ma l’orientamento pressoché unanime fu quello di adottare la proporzionale per l’elezione della Camera nel 1948. In aula, la proposta venne ripresa dal comunista Antonio Giolitti, sotto forma di emendamento all’articolo 53,...
di JACQUES SAPIR Estratto dall’articolo sottostante: “Se c’è qualcosa di comune fra questi movimenti (ndr: Trump, M5S, Front National, eccetera), è probabilmente la volontà di popoli diversi di trovare l’essenza della sovranità popolare, cioè la capacità di decidere per se stessi ma anche la capacità di individuare le responsabilità specifiche per le varie politiche attuate oggi. Questi diversi movimenti pertanto condividono l’ideea che vi sia una negazione della democrazia, che si tratti del dominio di...
di SERGIO CESARATTO Il tradimento della sinistra Il volume di Aldo Barba e Massimo Pivetti è di gran lunga la più importante provocazione intellettuale alla sinistra degli ultimi anni. Pivetti, il più senior della coppia e ben noto economista eterodosso (con fondamentali contributi di analisi economica), non è certo nuovo a queste provocazioni, tanto da meritarsi nel lontano 1976 l’appellativo di “simbionese” (più o meno sinonimo di “terrorista”) da parte di Giancarlo Pajetta. La sinistra...
di CONTROPIANO (Collettivo comunista CGS) Con sprezzo del ridicolo, l’assessora comunale ai trasporti del Comune di Genova Dagnino ha annunciato l’esternalizzazione di 21 linee di trasporto pubblico sostenendo che non ci saranno ripercussioni negative né sui lavoratori né sugli utenti. Le linee vengono definite collinari come a indicare che si tratta di linee minori o periferiche. In realtà, come sa bene chi conosce Genova, questa distinzione tra linee collinari e centrali è assolutamente fuorviante. Dalle...
di L’ANTIDIPLOMATICO Il NO al Referendum del 4 dicembre è un NO non solo a Renzi ma anche a questi trattati antidemocratici come TTIP e CETA Dopo aver piegato anche la Vallonia con l’ultimo colpo di coda anti-democratico, il CETA è stato firmato dall’Unione Europea e dal Canada. In questo momento sono in corso manifestazioni di protesta a Bruxelles. In Italia deve essere chiaro che il NO al referendum del 4 Dicembre è anche un...
di L’ANTIDIPLOMATICO La MUD aveva annunciato che avrebbe bloccato il paese, invece il popolo venezuelano non ha risposto all’appello golpista «Posso dire che oggi il paese ha funzionato al 100%, lo sciopero della destra golpista è fallito, spero che Dio possa illuminare le loro menti e farli riflettere, che si rendano conto che il golpe è stato sconfitto perché la grande maggioranza delle persone vuole pace, democrazia, tranquillità. La gente non vuole il golpe, la...
di CONTROPIANO (Stefano Porcari) Qualche anno fa, in uno dei servizi di una trasmissione di Santoro, venivano intervistati alcuni ingegneri dello stabilimento della multinazionale statunitense Motorola in Italia. In quel momento stavano facendo i conti con il licenziamento, ma quello che emergeva nelle interviste era anche il fatto che degli ingegneri ricevevano uno stipendio di 1.300 euro al mese. Insomma, in tempi di bassi e bassissimi salari come questi qualcuno potrebbe anche dire: magari!! Eppure...
di CSEPI (Domande: Aldo Scorrano, Fabio di Lenola – Traduzione: Jacopo Foggi) Marc Lavoie è professore presso il Dipartimento di Economia dell’Università di Ottawa, dove ha iniziato a insegnare nel 1979. Le principali aree di ricerche riguardano il pensiero post-keynesiano e l’economia monetaria. Nel 2007 ha collaborato al sMarc Lavoieeminario Monetary Economics: an integrated approach to money, income, production and wealth, assieme a Wynne Godley, già docente di Economia Applicata a Cambridge. Le sue pubblicazioni...
di L’ANTIDIPLOAMTICO (Eugenio Cipolla) L’obiettivo è quello di ridare agli ucraini un po’ di dignità e speranza, dopo due anni e mezzo di sacrifici, ma soprattutto di aumentare il loro potere d’acquisto. Così l’altro giorno Petro Poroshenko, per la prima volta da quando è presidente dell’Ucraina, ha avanzato una proposta dal significato sociale forte: aumentare il salario minimo degli ucraini. La misura, che ovviamente ha anche molte sfaccettature politico-elettorali, visto che i sondaggi sul gradimento...
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