Categoria: Rassegna Stampa
di GUSTAVO PIGA Ho letto l’articolo di Lorenzo Bini Smaghi, “I decimali sembrano piccoli ma alla fine pesano” sul Corriere della Sera. http://bit.ly/2f185Sv Due frasi mi hanno colpito e meritano un chiarimento. * “Se la BCE non avesse fatto scendere i tassi d’interesse oggi avremmo un disavanzo pubblico ancor più alto di tre anni fa, probabilmente superiore al 3%”. Dubito. Le negoziazioni a livello europeo sono tutte basate sul cercare di costantemente ridurre il disavanzo...
da IL MANIFESTO Cesaratto, D’Antoni, Giacchè, Nuti, Pini, Stirati rispondono a Lunghini, che replica a sua volta Intervenendo sul manifesto del 23 settembre Giorgio Lunghini fornisce “qualche cifra sugli effetti dell’abbandono della moneta unica”. In sintesi: l’uscita provocherebbe una svalutazione del 50% della nuova valuta italiana, cui conseguirebbe nel primo anno un’inflazione del 15%, che poi si attesterebbe su una media del 20% nel quinquennio successivo. La svalutazione farebbe raddoppiare il valore dei titoli di...
di PIERLUIGI FAGAN Jakub J. Grygiel insegna alla P.H. Nitze School della Johns Hopkins University ritenuta il vertice dell’insegnamento per le Relazioni Internazionali (in compagnia di F. Fukuyama e Z. Brzezinki), consulente OECD e World Bank, pubblica su American Interest e Foreign Affairs. Proprio sul numero di Settembre della rivista americana che dà voce a gli studiosi degli scenari internazionali e della geopolitica dal punto di vista americano, Grygiel lancia la visione (qui) di una...
de L’ANTIDIPLOMATICO «Rispetterò l’alleanza militare, il patto firmato dai paesi negli anni 50’, ma penso di stabilire nuove alleanze commerciali», ha spiegato Duterte che è intenzionato a orientare la propria politica estera in direzione di Russia e Cina Il presidente delle Filippine, Rodrigo Duterte, ha annunciato che il suo paese non effettuerà più esercitazioni congiunte con l’esercito degli Stati Uniti d’America. La mossa di Duterte segna un’ulteriore presa di distanza tra Manila e il governo...
di THOMAS FAZI Nei prossimi giorni il governo svelerà le cifre della manovra di bilancio per il 2017. I numeri esatti ancora non li conosciamo – Palazzo Chigi sta ancora negoziando con Bruxelles – ma i giornali non paiono avere dubbi: il deficit “salirà”: al 2,3% del PIL o forse addirittura al 2,4-2,5%. I più attenti, però, noteranno subito qualcosa di strano. Attualmente l’Italia registra un rapporto deficit-PIL del 2,6%. Come si fa, dunque, a...
di AZIONE CULTURALE (Pietro Ciapponi) Dalla caduta della Libia di Gheddafi nel 2011 ad oggi, l’Italia ha subito un perenne flusso migratorio in costante aumento. Questo tipo di immigrazione ha messo a dura prova le finanze dello Stato e la pazienza degli italiani, al punto da far sorgere veri e propri movimenti con l’obbiettivo della chiusura delle frontiere. C’è chi però non trova in tutto ciò un problema ma, al contrario, si ostina a supportare...
di CONTROPIANO (Campagna per il NO sociale) Dall’inizio dell’autunno numerose assemblee e incontri svoltisi in tutta Italia hanno posto al centro la costruzione di un percorso di mobilitazioni che attraversi tutto il paese, per lanciare un ampio e forte “No” al Referendum e per cacciare il governo Renzi, contro i disastri provocati dalle politiche di austerity imposte in tutta Europa dai poteri finanziari. Centinaia di attivisti si sono incontrati a Napoli il 3 e 4...
di VOCI DALL’ESTERO (Lorcan Roche Kelly) Da Bloomberg, un piccolo interessante trattato su come funziona l’arcano sistema dei pagamenti bancari intra- eurozona TARGET 2 , un canale nascosto ai più che sposta miliardi di euro al minuto, e i cui squilibri transnazionali a partire dal 2015 si stanno di nuovo ampliando. Ma questa volta la dinamica appare molto diversa dalla precedente, non più legata agli squilibri commerciali (azzerati dalla crisi), bensì al programma acquisto titoli della BCE, con flussi che vanno direttamente dalle banche centrali...
di DIOSDADO TOLEDANO (*) Lo Stato spagnolo, composto da una pluralità di nazioni e popoli, attraversa —a seguito della crisi del bipartitismo che si è alternato al governo negli ultimi 30 anni— un periodo di instabilità politica. Il partito socialista che continua a dirsi di sinistra, assieme al PP e alle formazioni nazionaliste di destra, hanno condiviso le politiche di “risanamento” e di austerità imposte dalla “troika” negli ultimi anni. Per cui preferiamo parlare di...
di LIMES (John C. Hulsman) In un’ottica europea, l’esecrato Donald Trump sarebbe il male minore: il suo isolazionismo promette poco, ma chiede ancor meno. Viceversa, Hillary imporrà al Vecchio Continente il suo interventismo. Precipitando una crisi transatlantica. 1. IN QUESTI TEMPI DI POPULISMO, le affermazioni apparentemente incredibili vanno motivate rigorosamente. Dunque se dico che per gli europei Donald Trump sarebbe meglio di Hillary Clinton, devo fornire una spiegazione convincente. Non voterei mai Trump. Come ogni demagogo americano...
di JACQUES SAPIR (In quest’articolo – in lingua francese ma comprensibile attraverso qualsiasi traduttore online – Jacques Sapir s’interroga sulle strategie e le tattiche del “dopo”, ovvero quali opzioni si porrebbero dinanzi al fronte sovranista in caso di vittoria, con particolare attenzione al contesto francese) L’évolution des forces politiques en Grande-Bretagne depuis le Brexit est symptomatique des problèmes rencontrés dans les pays de l’Union européenne. Le Brexit a induit un changement important dans l’orientation du...
di IL PONTE (Giovanna Lo Presti) È appena iniziato un nuovo anno scolastico, il secondo dell’era della “buona scuola” di Matteo Renzi e del ministro-fantasma dell’istruzione, Stefania Giannini. Meritocrazia ed efficienza continuano a essere le parole d’ordine del potere politico; e intanto il caos regna sovrano. Dai trasferimenti dei docenti alle immissioni in ruolo è tutto un susseguirsi di errori, di graduatorie da invalidare, di ricorsi. Il fatto che la Corte costituzionale più di un...
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