Categoria: Rassegna Stampa
di L’ANTIDIPLOMATICO “Il Partito comunista dell’Unione Sovietica avrebbe dovuto trasformare il blocco in un’entità democratica piuttosto che vederlo crollare”. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin. “La mia opinione sul crollo dell’Unione Sovietica è che non c’era alcun bisogno di farlo. Si sarebbe dovuto procedere con riforme per aumentare il carattere democratico”, ha dichiarato Putin ai leader dei partiti che si sono aggiudicati i seggi parlamentari nell’ultima elezione della Duma. “Ma voglio sottolineare che...
di VOCI DALL’ESTERO (Redazione) Da Zero Anthropology (account twitter che vi suggeriamo di seguire) traduciamo l’estratto di un saggio che traccia un parallelelismo tra l’imperialismo attuale e quello dell’era vittoriana. Nella prima parte l’autore fa una sorta di tagliente antropologia del piddino, e scopriamo che l’appiattimento e il conformismo della cosiddetta “sinistra” verso le posizioni del potere capitalista era già stato ben individuato e descritto negli anni ’90 negli Stati Uniti (nota: il Partito Democratico...
de IL SOLE 24ORE (Francesco Bruno) In una fase storica in cui il tema dei flussi migratori è al centro del dibattito italiano e internazionale, al fine di ridurre i costi sociali dell’immigrazione e di aumentarne i benefici sarebbe essenziale capire come si possa favorire la sfida decisiva dell’integrazione lavorativa dei rifugiati e degli altri immigrati presenti sul territorio. Senza retorica, se i nuovi arrivati non riescono a trovare lavoro, i costi per la collettività...
di L’ANTIDIPLOMATICO (Redazione) La crisi siriana non può essere risolta fino a quando i terroristi saranno sconfitti, ha dichiarato, questa sera, il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, intervenendo alla 71 sessione dell’Assemblea generale dell’ONU. Parlando alla 71a sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite (UNGA), il ministro degli Esteri russo ha sottolineato che “è giunto il momento di imparare le lezioni e non lasciare che la Siria vada verso la catastrofe.” Il capo della diplomazia...
di CONTROPIANO (Alessandro Avvisato) Dev’essere una fatica di Sisifo guidare il governo italiano nelle strettoie imposte dall’Unione Europea. Specie se si ha a che fare con un furbastro capace di più giravolte al minuto e si si hanno oltre 90 primavere sulle spalle. Giorgio Napolitano non riesce ad andare in pensione, o perlomeno non gli è concesso dalla dabbenaggine o dall’eccesso di confidenza del cosiddetto premier, peraltro da lui stesso installato a Palazzo Chigi. La...
da IL PEDANTE (Redazione) Con questa pedanteria si chiude il ciclo della “Dittatura degli intelligenti” dedicato ai crescenti umori antidemocratici del pubblico e della dirigenza occidentali. Qui le puntate precedenti: I. Quelli della paidocrazia (di chi vorrebbe togliere il voto ai vecchi) – II. Quelli della megliocrazia (di chi vorrebbe togliere il voto ai peggiori) – III. I sofocrati di Saigon (di chi vorrebbe togliere il voto agli ignoranti) – IV. I criceti dell’antifascismo (degli...
di MEGACHIP (Fulvio Scaglione) Il problema vero è che Obama è il Presidente delle promesse tradite. L’uomo-marketing di ideali proclamati e mai praticati. Un cartellone pubblicitario. Il tramonto di un Presidente degli Usa è cosa triste in sé. Per almeno sei mesi se ne sta lì alla Casa Bianca, imbronciato, triste, mentre nessuno gli dà più retta e gli aspiranti successori si scatenano nella campagna elettorale. Il partito gli chiede le rituali comparsate, i consiglieri...
di FORMICHE.NET (Stefano Cingolati) L’intervista di Giorgio Napolitano al Corriere della Sera è una vera e propria messa a punto della politica europea dell’Italia e si rivolge direttamente al governo, non solo per la tiratina d’orecchi a Matteo Renzi sulle sue intemperanze, per quanto comprensibili, al vertice di Bratislava. L’ex presidente della Repubblica dice, attribuendolo agli amici socialisti francesi, che si confrontano due visioni dell’Unione: quella intergovernativa prevalsa a Bratislava basata su continui compromessi tra...
di FEDERICO DEZZANI Nell’attuale contesto di deterioramento economico e politico, nessun quadrante merita maggiore attenzione di quello mediorientale, candidato ad essere l’innesco di quella possibile “guerra costituente” che ridisegnerebbe gli assetti globali: in Siria, in particolare, l’attrito tra il declinante impero angloamericano e le potenze emergenti è massimo. L’avvicinamento tra Putin ed Erdogan è la principale novità strategica accorsa nell’estate: ne è seguita una campagna mediatica che presenta Aleppo come “nuova Sarajevo”, vittima di un...
di L’ANTIDIPLOMATICO (intervista a Luciano Vasapollo di Achille Lollo, comparsa sulla rivista Contropiano) Il 5 marzo del 2013 finiva il calvario tumorale – o l’iter di un assassinio voluto dall’imperialismo? – che il Presidente del Venezuela rivoluzionario bolivariano, l’indimenticabile Comandante Supremo Hugo Chavez che, nella fase più acuta, aveva affrontato dall’ottobre del 2012, subito dopo aver vinto per la quarta volta le elezioni. Purtroppo la scomparsa del fondatore del Socialismo del Secolo XXI ha permesso all’imperialismo statunitense di...
di AZIONE CULTURALE (Alessandro Viola) Pensavamo che la cosiddetta Redutio ad Hitlerum fosse un unicum nel panorama della psicopatologia contemporanea, ma ci sbagliavamo. Un altro virus è riuscito a penetrare in profondità nel cervello dei sostenitori acritici di Hillary Clinton. I sintomi sono riassumibili in una frase: al paziente non importa quello che la candidata alla presidenza faccia, purché sia lei a farlo. Lo scandalo e-mailgate è irrilevante, l’ipocrisia è irrilevante, e gli insulti rivolti...
di VOCI DALL’ESTERO (ZeroHedge) Un articolo di ZeroHedge fotografa la situazione delle banche italiane e tedesche. Il premier Renzi, costretto all’angolo dalla spinosissima questione Monte dei Paschi, non esita a rintuzzare gli attacchi tedeschi rinfacciando a Berlino il vero elefante tra le banche marce: Deutsche Bank. Anche se Renzi è ormai famoso per spararle grosse, in questo caso la sua sfacciataggine coglie nel segno: la situazione del colosso bancario tedesco è sempre più compromessa, e...
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