Categoria: Rassegna Stampa

0

Metamorfosi di Macron, crisi dell’asse franco-tedesco, e frantumazione dello spazio politico europeo

da INTELLIGENCE FOR THE PEOPLE (Roberto Iannuzzi) Le bellicose dichiarazioni del presidente francese sono il sintomo di una profonda crisi delle leadership europee, non la riposta a una reale minaccia russa. Scholz, Tusk e Macron all’incontro del cosiddetto Triangolo di Weimar, a Berlino (Screenshot) Quella che a fine febbraio era apparsa a molti come una boutade del presidente francese Emmanuel Macron (“l’invio di truppe occidentali in Ucraina non può essere escluso”), si è trasformata con...

0

Russia, strage al Krokus!

di L’ITALIA E IL MONDO (G. Germinario, R. Buffagni, G. Gabellini, Max Bonelli, Flavio Basari e Dmitry Kuznetsov) Fonti dell’amministrazione statunitense e l’intera stampa occidentale continuano a sottolineare con enfasi sospetta che gli unici dati certi dell’attentato al Crucus di Mosca sono le vittime e la natura islamica della strage. L’accusa al Cremlino di strumentalizzazione del fatto è implicita e, spessp, esplicita. Dobbiamo necessariamente andare avanti per ipotesi, ma i punti oscuri ed ambigui della...

0

Top Italian Scientists: buco nella classifica degli studi

da ROAR (Laura Margottini) TIS – Il sistema di valutazione delle ricerche scientifiche pesca nei dati di Google Scholar, ma i suoi risultati sono scarsamente attendibili Esiste una classifica dei presunti “Migliori scienziati italiani” che non è riconosciuta da nessuno, salvo la Regione Lombardia che la usa per assegnare premi milionari. È la lista dei Top Italian Scientists (Tis) che ora pubblica anche una rivista nel cui board figurano accademici con problemi giudiziari o che hanno...

0

L’attentato a Mosca tra pista jihadista e ucraina

da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) La strage al Crocus City Hall, nella città di Krasnogorsk, sembra abbia provocato 137 morti e oltre 180 feriti, secondo l’ultimo bilancio, tra le 6miila persone affluite nella sala a 20 chilometri da Mosca per assistere a un concerto. Le valutazioni circa le responsabilità e le conseguenze dell’attento compiuto da terroristi armati di kalashnikov e bombe incendiarie sono tutte da valutare considerato che le rivendicazioni effettuate dallo Stato Islamico non...

0

La Pentola di ferro

da LIBERO PENSARE (di Seymour Hersh) Putin è un nemico che l’Occidente non può abbattere, e allora perché Biden continua ad agitarsi? I problemi di politica estera del Presidente Biden in Medio Oriente e in Ucraina sono scoraggianti, soprattutto in un anno elettorale, ma la guerra tra Russia e Ucraina potrebbe essere vicina a un epilogo militare, e non attraverso i negoziati. L’esercito di Vladimir Putin è più radicato che mai all’interno dell’Ucraina e le forze armate ucraine, sotto...

0

Un cortile per correre

DA GAZZETTA FILOSOFICA (Di Valentina Chiarle) Bambini e bambine, ragazze e ragazzi, ma anche gli adulti hanno diritto a un cortile per correre. Per inciampare e rialzarsi, per camminare in equilibrio e testare le proprie capacità. Passeggiare senza una meta per ritornare sulla soglia di casa arricchiti e cambiati. Oggi gli spazi abitati, gli agglomerati urbani, gli spazi interni ed esterni, mettono a dura prova il “diritto alla strada”, il “diritto al fuori”. Viene meno...

0

L’attentato al Crocus City Hall di Mosca del 22 marzo 2024: quattro ipotesi sul tappeto

DA LA FIONDA (Di Paolo Arigotti) È la serata di venerdì 22 marzo quando una folla di cittadini comuni sta entrando, o si accinge a farlo, nella Crocus City Hall, una sala concerti che si trova nella periferia nord della capitale russa, per assistere all’esibizione dei Picnic, una famosa rock band. All’improvviso si scatena l’inferno. Un commando di terroristi, armati di kalashnikov e bombe incendiarie, fa irruzione, aprendo il fuoco all’impazzata. Dopo aver eliminato diversi...

0

Perché gli USA non possono battere gli Houthi

di SCENARI ECONOMICI (Jean Valjean) Gli USA non potranno mai battere gli Houthi senza un controllo del terreno adeguato e questo non è possibile senza una forza da sbarco che non esiste più La Marina degli Stati Uniti ha di fatto perso il controllo del Mar Rosso, perché l’attuale modo di fare la guerra americano, che prevede missili e droni lanciati da località remote, ha i suoi limiti e non viene a garantire il controllo...

0

Revisione del PNRR: un gioco delle tre carte per regalare soldi ai padroni

di CONIARE RIVOLTA (Redazione) Nei giorni scorsi, mentre l’attenzione pubblica era concentrata sulle vistose crepe aperte nella maggioranza dalle elezioni regionali in Sardegna, il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo decreto-legge in materia di Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), il mirabolante programma messo in piedi dall’Unione Europea per fronteggiare le conseguenze economiche della pandemia. Abbiamo seguito fin dal suo avvio questo programma, non senza una certa curiosità: la classe dirigente europea, di...

0

Armiamoci e partite!

da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) La Russia si rafforza, l’Ucraina si dissangua al momento senza prospettive e gli Stati Uniti appaiono sempre più lanciati verso il disimpegno dalla guerra indipendentemente dall’esito delle elezioni di novembre. In questo contesto il Consiglio Europeo del 22 e 23 marzo non ha fornito segnali di discontinuità rispetto all’impegno a sostenere Kiev fino alla riconquista dei territori perduti. Le concrete difficoltà a produrre con costi e tempi ragionevoli le armi...

0

Mosca tra il pianto e la furia

da FULVIO SCAGLIONE  Omaggio alle vittime dell’attentato al Crocus City Hall Grande è la confusione sotto il cielo, diceva Mao Tse Tung, che concludeva: quindi la situazione è eccellente. Sotto il cielo di Mosca e non solo, invece, la confusione è grande e la situazione è drammatica. L’attentato al Crocus City Hall della capitale, che ha fatto al momento in cui scriviamo 133 morti, spalanca le porte a prospettive più che inquietanti. Intanto per la ricomparsa del terrorismo islamista,...

0

Schiaffo dell’Onu a Netanyahu: si alla risoluzione sul cessate il fuoco. Usa astenuti.

di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Andrea Muratore) L’astensione statunitense sblocca la prima risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite a favore di un cessate il fuoco fino alla fine del Ramadan a Gaza. L’autorità suprema dell’Onu ha infatti votato con una maggioranza di 14-0 una mozione che chiede l’interruzione immediata dei combattimenti tra Israele e Hamas e della campagna di bombardamenti di Tel Aviv contro la Striscia. La risoluzione è stata la terza portata al voto...