Categoria: Rassegna Stampa

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TIGRÉ, DOVE SI MUORE DI INDIFFERENZA

di NOTIZIE GEOPOLITICHE (C. Alessandro Maceri) (Foto: Depositphotos).   Nonostante al centro dell’attenzione mediatica vi sia la crisi ucraina, quanto sta accadendo nel paese europeo non rappresenta il dramma peggiore dal punto di vista umano. In molti paesi le condizioni di vita sono ancora più gravi, una criticità che da mesi le agenzie delle Nazioni Unite denunciano insieme alla carenza di risorse per farvi fronte. Due anni di guerra hanno reso il Tigrè un inferno. La...

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La Russia sta indagando sulle forze speciali dello Special Air Service (SAS)

di DATA BASE ITALIA (Davide Donateo) Il principale organo investigativo statale russo ha dichiarato sabato che sta esaminando un rapporto dei media russi in cui si afferma che il SAS è stato inviato nella regione di Leopoli nell’Ucraina occidentale. L’agenzia di stampa russa RIA Novosti ha citato una fonte della sicurezza russa affermando che circa 20 membri del SAS – una forza militare d’élite addestrata a condurre operazioni speciali, sorveglianza e antiterrorismo – stanno operando...

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Catari di oggi

di IL BLOG DI SABINO PACIOLLA (Giovanna Ognibeni) Mark Zuckerberg, presidente e fondatore di Facebook Potrebbe essere uno spin-off dei miei problemi con la lavatrice; in realtà è solo la registrazione di alcuni corollari delle riflessioni precedenti sopra il peccato originale. Riporto per chiarezza le parole che in Genesi,3,5 danno l’abbrivio alla frana inarrestabile, conosciuta non a caso come la Caduta: “Anzi, Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio,...

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Guerra in Ucraina e industria della Difesa: i rischi per l’Europa

da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) La guerra in Ucraina sembra rappresentare un buon affare per l’industria della Difesa statunitense ma non altrettanto si può dire per quella europea. Certo Washington ha un ruolo politico, finanziario e militare (quantitativo e qualitativo) dominante nel supporto allo sforzo bellico ucraino contro la Russia e del resto gli Stati Uniti, oltre a fornire maggiori quantità di armi, mezzi e munizioni rispetto ai partner europei, consegnano in buona parte armamenti il...

L'indipendente 0

La NATO intende aumentare la presenza militare anche nell’Artico

da L’INDIPENDENTE (Giorgia Audiello)   «La NATO deve aumentare la sua presenza nell’Artico» ha dichiarato recentemente il segretario della NATO Jens Stoltenberg in un’intervista rilasciata al quotidiano tedesco Welt am Sonntag. La dichiarazione arriva poco dopo la sua visita in Canada avvenuta la scorsa settimana: in quell’occasione, durante l’incontro con il Primo ministro canadese Justin Trudeau, il segretario generale aveva allertato sulla «sfida strategica» posta all’Alleanza Atlantica dal nuovo comando artico della Russia: «La Russia ha istituito...

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I primi sacrifici di Esseri Viventi sull’altare dell’inflazione

di L’ANTIDIPLOMATICO (Leo Essen)   Il rapporto sullo stato dell’Agricoltura e dell’Allevamento, diffuso dell’American Farm Bureau Federation (AFBF) il 14 agosto, dice che il 60% delle pianure occidentali, sud-occidentali e centrali degli Stati Uniti sono state classificate con siccità D3 – grave (fb.org). I 17 Stati distesi lungo le pianure centrali, fino al North Dakota, e a ovest fino alla California, nord Texas compreso, realizzano quasi la metà delle produzioni USA, per un totale di...

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Smacco per gli USA nel Pacifico: le Isole Salomone negano l’accesso a nave militare USA

di SCENARIECONOMICI (Giuseppina Perlasca) La Guardia Costiera degli Stati Uniti in un suo comunicato ha annunciato che alla sua nave, la USCG Oliver Henry, è stato negato uno “scalo logistico di routine” dal governo delle Isole Salomone. La dichiarazione degli Stati Uniti non ha indicato il giorno preciso in cui la richiesta di scalo è stata respinta. Le autorità “non hanno risposto alla richiesta del governo statunitense di un’autorizzazione diplomatica che permettesse alla nave di rifornirsi di carburante...

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Che fine hanno fatto la UE e l’antieuropeismo?

di La Fionda (Matteo Bortolon) Nell’arco dello scorso decennio un elemento importante del conflitto politico europeo è stato la  posizione sulla Ue. La contrapposizione europeisti vs. antieuropeisti (semplificando) si è definita come trasversale rispetto a progressisti vs. conservatori o sinistra vs. destra, rispecchiando un po’ quella  – a parere di chi scrive non particolarmente azzeccata – globalisti vs. antiglobalisti. Una contrapposizione capace di generare rotture, polemiche e contrasti, che ha visto il punto di massima...

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Occidente: Impegno sempre più diretto, aperto e massiccio nel conflitto ucraino

di BLONDET & FRIENDS (Maurizio Blondet) Testimoni riferiscono della presenza in Ucraina di truppe regolari polacche che combattono contro l’esercito russo così informa Reseau Voltaire. Senza fornire altri particolari, se non un excursus storico sulle alleanze anti-russe dei nazionalismi integralisti delle due nazioni. Ma l’impegno sempre più aperto, diretto – e permanente – degli USA (e quindi NATO) nel conflitto è testimoniato da questa informazione di fonte russa: Il Pentagono firma un accordo per realizzare...

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Questa è una storia interessante e, a suo modo, buffa

di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Francesco Dell’Aglio) Questa è una storia interessante e, a suo modo, buffa (almeno così pare a me. Ma io ho uno strano senso dell’umorismo. Forse non è buffa). In foto, i presidenti del Kazakistan e dell’Azerbaijan, rispettivamente da sinistra a destra Qasym-Jomart Toqaev e İlham Əliyev, mentre conversano amabilmente nel corso del loro ultimo incontro: e conversano non in russo, che è la lingua d’elezione per le relazioni nell’area ex-sovietica (con l’eccezione...

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Prof. D’Orsi – Perché l’aumento delle bollette “non è colpa di Putin”. UE e i “nostri” speculatori i veri colpevoli

di L’ANTIDIPLOMATICO (Angelo D’Orsi)   Nella narrazione che il sistema mediatico ci ha imposto da fine febbraio, anche l’aumento incessante, vertiginoso dei prezzi delle materie prime, e in particolare delle fonti energetiche a cominciare dal gas, “è colpa di Putin”. Innanzi tutto, occorre sottolineare che la scelta delle sanzioni contro la Russia è un micidiale autogol dell’Europa e in particolare di un soggetto debole come l’Italia, che con la Federazione Russa aveva connessioni economiche importanti,...

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La scelta impossibile della BCE: o affonda i BTP (ovvero l’EU) coi tassi in salita. O affonda l’€ restando “ferma” (+inflazione)

di MITTDOLCINO (Mittdolcino) Stiamo assistendo alla fine della moneta unica: qualcuno non voleva l’Italexit per mantenere intonsi i grandi patrimoni, al riparo dall’inflazione galoppante legata al ritorno alla lira? Bene, si avrà sia l’azzeramento dei patrimoni che il ritorno alla lira che l’inflazione. Più il crollo del PIL. Ed anche fame, miseria e deindustrializzazione. Ecco cosa succede a dare potere agli inetti (non ho detto Salvini, ma avrei potuto…) Vorrei condensare un messaggio che è...