Categoria: Rassegna Stampa

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Ucraina: i ponti di Xi Jinping e il gambetto di Biden

di MARX XXI (Francesco Galofaro) Il 4 marzo Wang Wenbin, vicedirettore del Dipartimento dell’informazione del Ministero degli esteri cinese, rispondendo alle critiche americane sull’adesione della Cina alle sanzioni promosse da Washington, ha posto tre domande agli USA: 1) Gli Stati Uniti hanno affermato che promuovere l’espansione della NATO è per il bene della pace. Ha raggiunto questo obiettivo? 2) Gli Stati Uniti hanno affermato che avrebbero impedito la guerra in Europa. Lo ha fatto? 3)...

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Spionaggio e know how. Occhio all’alert dei nostri 007

di FORMICHE (Antonino Vaccaro) Spionaggio, know how nell’industria della Difesa e nella ricerca, attacchi cyber. C’è un’emergenza nell’emergenza segnalata in due recenti report del Dis e del Copasir e non va sottovalutata. L’analisi del prof. Antonino Vaccaro (Iese Business School) Ancora una volta la difesa del know-how italiano emerge in due documenti recentemente pubblicati dal Sistema di Informazione per la Sicurezza della Repubblica e dal Copasir (Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica). Si tratta,...

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Messaggio alla Cina: per gli Usa Taiwan non è l’Ucraina

di LIMES (Bollettino imperiale) La presenza contemporanea a Formosa di una delegazione inviata da Biden e di una guidata da Pompeo segnala la partita politica in corso nell’America in tempesta e conferma che per Washington Taipei conta più di Kiev. L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia sta rendendo in questi giorni Taiwan (il cui nome ufficiale è Repubblica di Cina) teatro di due partite geopolitiche. Senza sorprese, una attiene al duello tra Stati Uniti e...

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Personali indecenti riflessioni sui recenti accadimenti internazionali

di IL BLOG DI SABINO PACIOLLA, OLTRE IL GIARDINO (Antonia Parisotto) Luigi Di Maio Da parte di quanti come noi, che  da ormai due anni  siamo chiamati “sorci da eliminare”,  non meritevoli di cure e finanche soggetti da escludere dal consesso sociale,  privati del diritto di sopravvivenza,  vi è un generale  convincimento che Putin, ovvero la Russia  con tutta l’enorme  nomenclatura di cui  si avvale,  distruggerà i progetti del “Grande Reset”. Modestamente, ed è una...

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Arriva la conferma: Lavrov e Kuleba si incontreranno in Turchia giovedì

di L’ANTIDIPLOMATICO (Redazione) Dalla Turchia arrivano conferme riguardo un incontro tra Russia e Ucraina in occasione del Forum Diplomatico di Antalya in terra anatolica. Il ministro degli Esteri di Ankara, Mevlüt Çavusoglu, ha reso noto che i suoi omologhi ucraino e russo si incontreranno ad Antalya, nella giornata di giovedì, come parte degli sforzi di mediazione della Turchia per trovare una soluzione dopo l’operazione lanciata da Mosca per smilitarizzare e denazificare il regime di Kiev....

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Sulla situazione geopolitica nei Caraibi

di GEOPOLITICA.RU (Leonid Savin) La trasformazione dei processi chiave della politica mondiale e l’intensificazione dell’azione della Russia in America Latina ci obbliga a guardare più da vicino la regione nelle immediate vicinanze degli Stati Uniti, i Caraibi, crocevia degli interessi di molte grandi potenze. La maggior parte dei soggetti in questa regione sono piccoli paesi, sebbene ci siano anche giganti come Messico e Venezuela. Alcuni sono clienti degli Stati Uniti, un certo numero di paesi...

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“Great resignation” non si traduce “Grande rassegnazione”

di La Fionda (Aristoteles) Una volta mi venne il pensiero che se si volesse schiacciare del tutto un uomo, annientarlo, punirlo con il castigo più terribile, di modo che il più tremendo assassino rabbrividisse all’idea di un simile castigo e ne avesse paura fin da prima, allora basterebbe soltanto conferire al lavoro un carattere di autentica, totale inutilità ed assurdità. Dostoevskij   Come molti sapranno, il principe Harry ha dichiarato di voler lasciare il lavoro...

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Turchia, Israele e Cina equilibristi

di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Alberto Negri) Tre Stati per la mediazione internazionale: Ankara è membro Nato, Tel Aviv risente del peso di Mosca in Medio Oriente, Pechino non vuole compromessa la sua strategia economica. L’ex capo del Mossad Halevy: per gli Usa é il momento di «salvare la faccia a Putin». Non lo merita ma così il conflitto si allarga. Anche con l’arrivo di armi europee. Chi può parlare con Putin? Il mondo non va tutto...

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L’Armenia elegge un nuovo presidente

di SICUREZZA INTERNAZIONALE (Anna Peverieri) Il 3 marzo, il Parlamento dell’Armenia ha eletto Vahagn Khachatrian presidente del Paese, a seguito delle dimissioni di Armen Sarkisian, il 23 gennaio. L’ex ministro dell’industria high-tech ha ottenuto 71 voti al secondo turno di votazioni, sette in più del necessario, nonostante i tentativi di boicottaggio messi in atto dalle fazioni di opposizione. Sebbene non sia ufficialmente legato ad alcun partito, Khachatrian è stato sostenuto dai deputati del partito al...

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Crisi russo-ucraina: facciamo un po’ di chiarezza

di L’INTERFERENZA (Fabrizio Marchi) Qualsiasi persona seria minimamente informata e dotata di onestà intellettuale sa perfettamente che la guerra in Ucraina non è iniziata nove giorni fa con l’attacco russo ma otto anni fa, quando un colpo di stato promosso e finanziato dagli USA e dalla NATO con il supporto di forze politiche e milizie locali dichiaratamente naziste rovesciò il governo filorusso di Janucovich. Da allora è cominciata una guerra contro le popolazioni russe e...

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Il bilancio fornito da Mosca dell’operazione speciale in Ucraina

di ANALISI DIFESA (Redazione) Il ministero della Difesa russo ha reso noto ieri il bilancio delle operazioni militari in atto in Ucraina annunciando di aver colpito 1.533 obiettivi militari dei quali 54 centri di comando, controllo e comunicazione, 39 complessi missilistici antiaerei, oltre 60 aerei, 46 droni e 484 carri armati ucraini. Per la prima volta dall’inizio della “operazione speciale” in Ucraina i russi hanno fornito anche un bilancio delle perdite in vite umane ammette...

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Le sanzioni non porranno fine alla guerra in Ucraina

Da: KRITICA ECONOMICA (di Dominik Leusder) Da quando Vladimir Putin ha lanciato una guerra di aggressione non provocata contro l’Ucraina, i membri dell’Unione Europea e della Nato hanno risposto con una serie di sanzioni finanziarie senza precedenti storici paragonabili. Questi eventi si sono svolti a un ritmo vertiginoso: in soli cinque giorni, la risposta è cambiata da sanzioni aggressive ma mirate contro individui e aziende chiave a una vera e propria guerra finanziaria che probabilmente...