Categoria: Rassegna Stampa
di La Croce quotidiano (redazione) L’Europa ha da tempo apostatato rinunciando alla fede. Uno stillicidio che va dai tempi della Riforma, passando per uno pseudo Illuminismo e la massoneria, la Rivoluzione Francese, lo scientismo, il modernismo sino alle ideologie atee e anticristiane che hanno prodotto guerre e abomini. Ora l’Europa è burro morale, senza spina dorsale anche perché la finta Unione Europea fondata sul denaro delle élite e inginocchiata davanti a mamma America (quella delle...
di PAGINA FACEBOOK (Ferdinando Pastore) Fonte foto: Il Fatto Quotidiano (da Google) Con la decisione di armare l’Ucraina, l’Occidente ha gettato la maschera. L’intento è destabilizzare la zona per lungo tempo al fine di separare definitivamente la Russia dall’Europa. Quindi chi manifesta da oggi per la pace senza individuare nella NATO il principale obiettivo delle proteste è un guerrafondaio. La guerra la si sta cercando, la si sta provocando. Non è una novità storica. La...
di FORMICHE (Silvia Bosco) Dopo la telefonata con il presidente cinese, Putin apre ai negoziati. Se Xi Jinping riesce nel dialogo, allora si porterà in vantaggio nella sfida alle democrazie La Cina fa appello a Russia e Ucraina affinché “risolvano la questione attraverso i negoziati”: è necessario “abbandonare la mentalità da Guerra fredda, attribuire importanza e rispettare le legittime preoccupazioni di tutti i Paesi in materia di sicurezza e costituire un meccanismo di sicurezza europeo...
di SICUREZZA INTERNAZIONALE (Piera Laurenza) Le forze sia russe sia statunitensi hanno inviato rinforzi nel Nord-Est della Siria, una regione che si pensa possa essere teatro della competizione tra Russia e Stati Uniti. A riportare la notizia è il quotidiano panarabo al-Araby al-Jadeed, il quale evidenzia che l’area Nord-orientale della Siria continua a essere controllata in buona parte dalle Syrian Democratic Forces (SDF), un’alleanza multi-etnica e multi-religiosa composta da curdi, arabi, turkmeni, armeni e ceceni,...
di TODAY (Alfonso Bianchi) Ankara ha criticato la Nato per la linea troppo morbida tenuta contro l’invasione, ma pur essendosi schierata con Kiev allo stesso tempo non può inimicarsi troppo Mosca L’Ucraina ha trovato un alleato inaspettato nella Turchia. Il Paese guidato da Recep Tayyip Erdogan non solo ha criticato l’invasione ordinata da Vladimir Putin, ma ha addirittura criticato la Nato per la sua reazione ritenuta troppo debole. Il Summit dell’Alleanza Atlantica organizzato oggi in...
di ARIANNA EDITRICE (Marco Tarchi) Lo aveva detto subito dopo l’elezione: gli Stati Uniti d’America avrebbero riaffermato la guida dei loro alleati «con la potenza e con l’esempio». Il programma di Joe Biden era chiaro: chiudere la parentesi trumpiana di relativa concentrazione sullo scenario interno e riannodare le fila di quell’interventismo a vocazione egemonica che è il marchio di fabbrica degli States da un secolo a questa parte. È bastato un anno, dopo il momentaneo...
da FULVIO SCAGLIONE (www.fulvioscaglione.com) Più passano i giorni, più si prolunga la crisi che tiene il mondo con il fiato sospeso, più diventa evidente che, a dispetto della giusta attenzione per le sofferenze del Donbass, il contrasto non è tra Russia e Ucraina ma tra Russia e Stati Uniti. E lo dimostrano le due mosse decise a Mosca nelle scorse ore. Da un lato, le truppe e gli armamenti russi che erano affluiti in Bielorussia per una serie...
di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Emanuel Pietrobon) Chi pensa che la Russia, così facendo, vincerà questa partita, non ha capito bene né la posta in gioco né le implicazioni. Come ho sempre scritto: la Russia vinceva non invadendo, Biden vinceva se la Russia invadeva. È stata spinta all’esasperazione, glielo concedo, lo so bene, ma quest’azione pecca di miopia e avrà gravi conseguenze. Ripeto: conseguenze primariamente per l’Europa. Non mi ero sbagliato sullo spegnimento del Nord Stream 2,...
da PICCOLE NOTE (Davide Malacaria) “La decisione di Stati Uniti e Francia di sospendere i colloqui con la Russia questa settimana è sciocca e sbagliata. In passato, questo sarebbe stato considerato equivalente a una dichiarazione di guerra”. Inizia così un articolo di Anatol Lieven pubblicato ieri su Responsible Statecraft. Se lo riprendiamo è perché non è un caso che l’intervento militare russo in Ucraina sia iniziato proprio nel giorno in cui era previsto l’incontro tra Lavrov e...
di ANALISI DIFESA (Mirko Molteni) Dopo mesi di tensione crescente sui confini fra Russia, Bielorussia e Ucraina, l’annuncio il 15 febbraio 2022 di un parziale ritiro dell’imponente schieramento russo, che avrebbe toccato, fino a quel momento, una punta massima di 147.000 soldati in posizioni avanzate (entro 300 chilometri dai confini ucraini), sembrava aver aperto la prima concreta possibilità di calo della tensione, almeno nel breve periodo. Ma la sera del 21 febbraio il presidente russo...
di TELEBORSA (Guido Salerno Aletta) Un collasso dell’economia europea rafforzerebbe il dollaro Le sanzioni decise nei confronti della Russia per via del suo intervento militare in Ucraina, che sono state già decise in questi giorni in primo luogo dagli Usa e dalla Gran Bretagna, avranno un impatto asimmetrico: colpiranno infatti le economie europee assai più di quella americana e britannica. Per questo motivo, a Bruxelles c’è particolare cautela: si rischia una recessione gravissima, con esiti...
da LETTERA DA MOSCA (Fulvio Scaglione) Ho scritto più volte, laddove potevo, che non credevo all’ipotesi di un’invasione russa dell’Ucraina. Mi sbagliavo. Avevo buone ragioni, ero in buona compagnia ma ovviamente mi sbagliavo. Per essere onesto, ancora adesso non riesco a crederci. Perché ritengo questa avventura portatrice di lutti agli ucraini e di grandi disgrazie ai russi e ancora non posso a spiegarmi come e perché il freddo scacchista Vladimir Putin di ieri si...
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