Categoria: Rassegna Stampa

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Cronofagia, il capitalismo all’assalto del tempo

di OLTRE LA LINEA (Federico Bezzi) Conosco bene quella sensazione: dopo un certo periodo di tempo, con un gesto del tutto automatico, la mano scivola nella tasca, alla ricerca del cellulare. Facebook, Twitter, Instagram: è il primo rituale del mattino e l’ultimo della notte, e di mille altre volte durante la giornata, controllare le notifiche, la mail, le ultimissime news che non posso perdermi. FOMO, la chiamano gli esperti: Fear of missing out, paura di...

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Greta Thunberg: la posta egemonica e lo scontro per il mondo.

di TEMPO FERTILE (Alessandro Visalli) In fondo è una storia come tante altre, banale. Una ragazzina di quindici anni che prende una idea semplice, in bianco e nero, e la sposa con l’entusiasmo dei suoi anni. Nasce in una famiglia di professionisti dello spettacolo (una cantante ed un attore) e traduce questa idea in performance. Queste performance, nativamente preordinate nel codice della società dello spettacolo, sono utilizzate da un sistema dei media sempre alla ricerca...

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Critica del populismo di sinistra

di SINISTRA IN RETE (Eros Barone) Gli operai non hanno patria. Non si può togliere loro quello che non hanno. Poiché la prima cosa che il proletario deve fare è di conquistarsi il dominio politico, di elevarsi a classe nazionale, di costituire se stesso in nazione, è anch’esso ancora nazionale, seppure non certo nel senso della borghesia. K. Marx – F. Engels, Manifesto del Partito Comunista. In questo articolo mi propongo di esporre alcune considerazioni...

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Possiamo dirlo, ora? Il Russiagate era solo una trappola di Obama a Trump

di LINKIESTA (Fulvio Scaglione) WIN MCNAMEE / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / AFP Le conclusioni del rapport del procuratore speciale Robert Mueller smontano, dopo due anni di indagini, la teoria di chi pensava che The Donald fosse stato eletto grazie a Putin. Una teoria farlocca, orchestrata dall’ex presidente per aiutare Hillary (prima) e avvelenare i pozzi (poi) Il 19 maggio del 2017, quasi due anni fa, questo giornale, Linkiesta ebbe il coraggio di pubblicare un...

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Gli economisti cambiano idea: l’immigrazione non è sempre un bene

di GLI OCCHI DELLA GUERRA (Mauro Indelicato) Diversità = creatività: è questa l’equazione posta in essere da molti fautori della teoria secondo cui l’immigrazioneall’interno delle varie società è positiva per l’economia. Più gruppi etnici sono presenti, più aumenta il confronto tra più culture o più modi di intendere il lavoro e, di conseguenza, a beneficiare sarebbero sia la creatività che quindi la stessa economia. Ma adesso questo presupposto di base sarebbe smontato dai dati empirici rilevati...

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Gli Stati Uniti di Trump riconoscono la sovranità israeliana sul Golan

di FORMICHE (Emanuele Rossi)   Trump inverte decenni di diplomazia americana e firma il documento con cui riconosce la sovranità israeliana sulle Alture del Golan Lunedì il presidente americano, Donald Trump, ha firmato il documento con cui gli Stati Uniti riconoscono ufficialmente le alture del Golan come territorio israeliano, invertendo decenni di politica americana sul territorio conteso tra Israele e Siria e seguendo un annuncio fatto giovedì scorso su Twitter. In piedi, al fianco del primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, in visita...

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Gli errori dell’Occidente hanno spianato la Via della Seta

di MARX XXI Un ottimo editoriale di Guido Salerno Aletta La Cina guarda al Mediterraneo, tornato nuovamente centrale nella geopolitica. La Via della Seta di cui tanto si parla, chi palesando il timore di una espansione eccessiva di Pechino e chi ipotizzando con malcelata baldanza chissà quale nuovo Eldorado, ha due componenti distinte, come chiarisce l’acronimo BRI, che sta per Belt & Road Initiative. Si snoda dunque sia per vie terrestri che per rotte marittime,...

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“La Cina per Duisburg è un vero diamante”

di VOCI DALLA GERMANIA A dirlo è il sindaco di Duisburg, la città renana che con il suo porto fluviale è diventata il capolinea della nuova “Via della Seta” su rotaia. Un progetto che sta portando grandi benefici economici alla città ex-industriale della Ruhr. Nel frattempo, mentre sulla cosiddetta stampa di qualità tedesca i corrispondenti alla Piller accusano il governo italiano di aver messo a rischio l’unità dell’Europa (?), ogni settimana a Duisburg arrivano dalla Cina almeno...

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Orbàn: lo Juncker ungherese

di SENSO COMUNE (Matteo Bortolon) Non sappiamo a cosa porteranno le recenti frizioni fra Orbàn e le componenti del Partito popolare europeo (il gruppo che comprende oltre al partito del discusso leader ungherese quello di Merkel, Berlusconi, ecc.). Sembra che una eventuale espulsione di Fidesz, il partito del premier ungherese, verrà decisa a breve. Sicuramente il contrasto non si gioca sul piano del modello sociale ed economico-finanziario, e risulta utile una ricognizione in merito per...

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Regione Basilicata, chi ha vinto e chi ha perso. Fatti, numeri e commenti

di STARTMAG (Francesco Damato) Che cosa è successo davvero nelle elezioni regionali in Basilicata e quali riflessi nazionali ci saranno dopo i risultati di Lega e Movimento 5 Stelle. I Graffi di Damato Smaltita l’euforia, o la sbornia, della visita del presidente Xi Jiping in Italia e dei due miliardi e mezzo di euro d’affari concordati, diventati nell’immaginazione di Luigi Di Maio più di venti miliardi potenziali, non si è ben capito in quanti anni,...

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Scommesse sul futuro: G7 o 5G?

di PIERLUIGI FAGAN L’argomento che affronteremo è molto complicato e faticherà a stare dentro un post. Chi scrive non ha conflitti di interesse sul tema (la sua vita non dipende da lavori e contatti con americani, cinesi, UE, governo, opposizione, entità di interesse geopolitico o di telecomunicazioni). Sulla competenza giudicherà chi legge. Il recente viaggio di Xi Jinping in Italia, ha scatenato una serie di giudizi, timori, entusiasmi e smarrimenti su cosa sarebbe per noi...

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Condorcet. Un manifesto per la scuola

di LE PAROLE E LE COSE  (Mauro Piras) [Condorcet. (Ri)pensare la scuola è un gruppo di docenti, dirigenti scolastici, esperti e appassionati di scuola che vuole rilanciare il dibattito sulla politica scolastica, liberandolo dalle secche in cui si è incagliato negli ultimi anni. Vuole proporre una prospettiva di alto profilo, dalla quale discutere dei problemi più generali dell’istruzione. Per questo si rivolge non solo agli addetti ai lavori, ma a tutti quelli che si sentono...