Categoria: Rassegna Stampa

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Gli Usa? Imprevedibili e Pechino ha bisogno di un’Europa unita, dice Prodi

di AGI.IT (Eugenio Buzzetti)   Penso che non sia affatto nell’interesse della Cina quello di dividere l’Europa, perché nel lungo periodo, nell’equilibrio tra una potenza forte e una potenza in ascesa occorrerà un’Europa come mediatore”, ha detto Romano Prodi in una intervista all’Agi Mentre gli Stati Uniti guidati a Donald Trump diventano un fattore di sempre maggiore imprevedibilità, occorrerà un’Europa unita come fattore di mediazione a livello globale. E’ il pensiero dell’ex presidente della Commissione Europea,...

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UE contro USE e due luoghi comuni euroatlantici

di INDIPENDENZA   Si stanno scontrando due visioni di unionismo europeo: da un lato il sistema UE-euro, che è inter-governativo ma a trazione egemonica germanica (assicurata durevolmente con il sistema debitorio vincolistico monetario-finanziario-economico) eventualmente modificabile senza che muti l’essenziale, dall’altro la prospettiva degli USE (Stati Uniti d’Europa) dei federalisti europei fattivamente filo-USA, epigoni dell’atlantista Altiero Spinelli, fautori di uno Stato federale sovraordinato agli Stati nazionali (con ‘dentro’ una ridimensionata Germania, quindi) a direzione politica centralizzata...

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Il grande business del debito italiano

di MEGACHIP (Andrea Fumagalli)   Fa scandalo la richiesta del governo italiano di portare il rapporto deficit/pil al 2,4% e così si alimenta una campagna mediatica – a destra come a sinistra – che ha in realtà il vero obiettivo di spianare la strada alla speculazione finanziaria. In base ai nudi dati economici, l’Italia non è affatto a rischio di insolvenza. All’elevato debito pubblico, infatti, fa da contraltare uno dei più bassi valori del debito delle...

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I punti della trattativa fra Italia e Unione europea sulla manovra

Di LETTERA 43 (Francesco Pacifico)     Non basta una correzione dei conti. Da Bruxelles vogliono che Roma faccia un passo indietro politico. Abbassando i toni contro la Commissione. Per non rinfocolare i malumori di altri Paesi. Il negoziato. Da Roma giurano e spergiurano che il rapporto deficit/Pil del 2,4% è soltanto virtuale. Che, in fin dei conti, i 27 miliardi impegnati oltre il dovuto nella manovra non saranno del tutto spesi. Da Bruxelles replicano che, più che sui conti, l’Italia...

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Grillo, Fanfani e la vera democrazia partecipata

di FORMICHE (Raffaele Reina)   Ancora si ricordano le concrete iniziative fanfaniane di governo utilissime per avvicinare i cittadini alle istituzioni Il comico genovese Beppe Grillo è tornato dal palco del Circo Massimo a Roma a esternare le sue boutade, contribuendo a produrre come al solito sgrammaticature di carattere politico-istituzionale. Ha invocato durante la kermesse pentastellata di eliminare dalla Costituzione i poteri del Presidente della Repubblica, perché a lui non piacciono. Non a caso il...

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La rottura dell’economia morale e il momento populista

di SENSO COMUNE (Stefano Bartolini)     Nel 1971, lo studioso e attivista inglese Edward P. Thompson pubblicava sulla rivista Past & Presentun saggio sull’economia morale la cui lettura – nonostante siano passati più di 40 anni e molto sia stato scritto in merito – è  ancora di grande interesse e meritevole di attenzione. La sua riflessione partiva dalla proteste della “folla” e dal fatto che a queste venisse negata, da parte di molti storici, la dignità di essere...

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La via di fuga di Draghi: OMT

di WALL STREET ITALIA (Francesco Melillo)     OMT , acronimo di Outright Monetary Transactions. Draghi indica una possibile strada, ovvero l’OMT, che anticipa anche la risposta di Savona che addita alla BCE il ruolo di controllare lo spread. Con le OMT la BCE acquista titoli di Stato a breve termine dei Paesi membri che abbiano avviato un programma di aiuto finanziario o un programma precauzionale con il Meccanismo Europeo di Stabilità o con la Struttura Europea per...

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La BCE prosegue con il pilota automatico: speriamo di non schiantarci contro un monte.

di SCENARIECONOMICI (Fabio Lugano)   Quando un sito sicuramente non Marxista o follemente keynesiano come Bloomberg titola come sopra vuol dire molto. Quel “Despite”, nonostante, presenta il senso di perplessità che si avverte quando si persegue in una decisione nonostante le condizioni ambientali siano cambiate. Riassumiamo: la BCE prosegue con il pilota automatico, per cui si interromperà il QE al 31 dicembre 2018; la politica a tassi zero proseguirà almeno sino alla prossima estate; gli...

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Quale è il vero problema con le pensioni

di TODAY I baby pensionati ci costano più di quota 100. La madre di tutte le leggi suicide? Quella introdotta nel 1973 dal governo Rumor: consentiva agli statali di ritirarsi dal lavoro con venti anni di contributi. Lo abbiamo scritto più volte: per spesa pensionistica in Europa l’Italia è seconda solo alla Grecia. Non è vero dunque che spendiamo poco in previdenza. Il problema è che il nostro sistema ha delle storture. A gravare sulle casse previdenziali non sono tanto...

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Africa: la Via della Seta Made in USA

di L’INDRO (Fulvio Beltrami)   Per rispondere all’azione cinese, il Senato americano ha votato una legge che crea la ‘USIDFC’, una nuova agenzia finanziaria rivolta allo sviluppo africano All’ultimo Forum sulla Cooperazione Cina-Africa, tenutosi a Pechino all’inizio di settembre, il Presidente Xi Jinping ha annunciato un finanziamento di 60 miliardi di dollari per lo sviluppo dell’Africa, di cui 15 miliardi in prestiti senza interessi. Questa nuova ondata di investimenti ha l’obiettivo di sostenere i costi...

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Sovranismo e nazionalismo

di HYPERPOLIS (Luca Michielini)   Se avessimo una stampa degna del nome, potremmo conoscere la situazione politica e sociale francese. Purtroppo non è così e stentiamo perfino a capire la situazione del nostro paese, che ogni volta, infatti, consegna sorprese politiche di ogni genere. Se avessimo, poi, investimenti pubblici nell’istruzione pubblica di ogni grado e livello degni del nome, anche la capacità di lettura e di governo della realtà sarebbe ben maggiore di quella attuale....

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Cina in Africa: tutto quello che l’Occidente non vuole capire

di L’INDRO (Fulvio Beltrami)   La campagna mediatica anticinese detiene al suo interno il grande rischio di non far comprendere ai governi occidentali e all’oppinione pubblica le vere intenzioni di Pechino sull’Africa Dal 2015 si sta assistendo ad una campagna mediatica assidua e costante che dipinge l’influenza della Cina in Africa come una nuova forma di imperialismo predatorio che tende a colonizzare il continente. La Cina incoraggerebbe la dipendenza economica, proporrebbe contratti opachi,  incoraggerebbe prestiti...