Categoria: Analisi politica

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La controrivoluzione da estirpare

di STEFANO ROSATI (RI Rieti) Circolano le prime immagini dell’esercito ucraino che usa armi inviate dall’Italia. Qualcuno potrà anche essere felice di questa applicazione evolutiva dell’art. 11 della Costituzione ma non voglio parlare di questo. Sono in realtà preoccupato per l’evoluzione della Corte Costituzionale divenuta ormai, insieme al Presidente della Repubblica, custode e garante del vincolo esterno, dell’annichilimento della Costituzione. Una sorta di Corte giustizia europea nostrana, il cui scopo è demolire Stato e Costituzione...

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Due posizioni dei centri decisori e una analisi di esperti americani

di GIUSEPPE GERMINARIO Pubblichiamo questo scritto per presentare quattro importanti documenti che rivelano l’esistenza negli Stati Uniti di un dibattito aperto ed esplicito sulle diverse opzioni e strategie, di fatto in netto contrasto tra di esse, che dovrebbero informare la politica estera americana, specie nei confronti dei due principali competitori geopolitici: la Russia e la Cina. A differenza di quanto avviene in Europa, colpisce la trasparenza del dibattito in corso, alimentato dalla presenza di una...

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Essere filo-italiani

di MARCO TROMBINO (RI Genova) Il riflesso del conflitto russo-ucraino nell’opinione pubblica italiana difficilmente poteva risultare più deprimente. Una parte della cittadinanza (non è importante in questa sede stabilire in quale percentuale) che tifa per Putin, un’altra parte che tifa Ucraina, NATO e Occidente. Analizziamo lo squallore di entrambi i bacini di opinione, se così si possono chiamare. A parte una minoranza di cittadini dotati di spirito analitico, alle volte chi “tifa Putin” lo fa...

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Prassi di Regime

di DAVIDE PARASCANDOLO (RI L’Aquila) La svolta autoritaria in atto è nei fatti, e nessuno può negarla con ragionevoli argomentazioni. Fatto numero uno: il cosiddetto stato di emergenza ormai assurto a nuova forma di governo è, per sua stessa definizione, uno stato che esula da un assetto stabile e codificato. Sembra quanto mai evidente che il modus operandi del governo, in campo normativo, sia ormai totalmente sganciato dalla normale prassi costituzionale, escludendo un Parlamento nella...

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Astensione: no buono…

di MARCO TROMBINO (RI Genova) Ai ballottaggi delle ultime amministrative del 17/18 ottobre l’astensione al voto ha raggiungo livelli altissimi, superando spesso il 50% degli aventi diritto e, in alcuni quartieri delle grandi città, toccando punte del 70%. Alcuni esponenti politici, tra cui Letta e Salvini, hanno espresso il loro rammarico su questa mancata partecipazione più per rito che per convinzione, perché in fondo il voto per loro sarebbe valido anche se andasse a votare...

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L’attacco allo stato di diritto

di DAVIDE PARASCANDOLO (RI L’Aquila) Da quasi due anni il Governo di questo Paese agisce sulla base del cosiddetto stato di emergenza. Massimo Cacciari, in uno dei suoi ultimi interventi, ha giustamente posto una questione: la necessità di rimarcare la differenza tra lo stato d’emergenza – per definizione temporaneo e destinato comunque a ripristinare la situazione precedente – e lo stato d’eccezione. Quest’ultimo fa sì che le normali guarentigie costituzionali vengano meno al fine di...

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La rottura del patto sociale

di DAVIDE PARASCANDOLO (RI L’Aquila) Viviamo in un frangente storico nel quale sempre più spesso piani logici che dovrebbero rimanere distinti vengono confusi e sovrapposti. In merito all’introduzione delle ulteriori limitazioni di cui il green pass è ormai diventato simbolo, un discorso è riconoscere le potenziali conseguenze che il Covid può ancora provocare a prescindere da esso, altra cosa è appoggiare lo smantellamento di diritti fondamentali – siamo qui sul piano dell’etica e del diritto...

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“Vaccini covid-19 per bambini: i benefici ipotetici per gli adulti non superano i rischi per i bambini”. Traduzione di un articolo dal blog del British Medical Journal

Segue la traduzione del socio Marco Di Croce (RI Roma) di un articolo pubblicato da Elia Abi-Jaoude (Department of Psychiatry, University of Toronto, ON, Canada), Peter Doshi (Department of Pharmaceutical Health Services Research, University of Maryland School of Pharmacy, Baltimore) e Claudina Michal-Teitelbaum (Preventive Medicine, Independent Researcher, Lyon, France) sul blog dell’autorevolissima rivista scientifica British Medical Journal. Vaccini covid-19 per bambini: benefici ipotetici per gli adulti non superano i rischi per i bambini. “Mentre la...

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Il “Daily Express” intervista Stefano D’Andrea

“L’Italia non potrebbe mai osare!” Sostenitore dell’uscita dell’Italia dall’Unione Europea mette a nudo l’indipendenza della Germania di Angela Merkel dall’Unione Europea. Il leader del Fronte Sovranista Italiano, Stefano D’Andrea, striglia Angela Merkel per la sua “indipendenza“ nei confronti dell’Unione Europea, mostrando come all’Italia non sarebbe mai consentito seguire una linea come quella della cancelliera tedesca. di ALESSANDRA SCOTTO DI SANTOLO Intervistato da Express.co.uk, D’Andrea sottolinea come la Germania sia l’emblema della sovranità e dell’indipendenza nazionale...

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Perché Draghi? (parte seconda)

di L’ANTIEUROPEISTA Nella prima parte abbiamo scritto del perché la Seconda Repubblica sia una spirale. Ogni ciclo si conclude con un governo tecnico che interviene laddove i partiti non si sono mostrati disposti ad arrivare. Dunque: dove si è fermato il secondo governo Conte, e dove andrà il governo Draghi? Lo sfondo è sempre il medesimo: il cosiddetto “pilota automatico” di cui l’ultimo arrivato a Palazzo Chigi, Mario Draghi, è un illustre teorico. Si tratta...

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Perché Draghi? (parte prima)

di L’ANTIEUROPEISTA La tragica Seconda Repubblica, iniziata con la firma del Trattato di Maastricht, è una spirale, un cerchio che si chiude e si riapre senza soluzione di continuità. Ogni nuovo giro inizia con un governo tecnico, che dovrebbe mondare le colpe dei precedenti esecutivi politici troppo attenti al consenso popolare per implementare con rapidità ed efficacia le necessarie riforme strutturali indicate con solerzia dalle istituzioni europee. Il governo Ciampi, insediatosi nel 1993, ha lavato...

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Tipi di atto e voto elettorale: l’ennesima ragione per cui senza partiti popolari non c’è democrazia

di MARCO DI CROCE (FSI-Riconquistare l’Italia Roma) Dall’articolo di Oreste Massari per “Democrazia e diritto” (n. 3-4, 2009) ricaviamo le seguenti informazioni: negli anni ’50 il 10% circa degli elettori italiani era iscritto a uno dei principali partiti in parlamento, il tasso più alto di tutti i maggiori paesi europei, 4 milioni di persone. La popolazione totale era di circa 48 milioni; negli anni ’90 la cifra assoluta si dimezza: scendiamo a 2 milioni di...