Categoria: Cultura

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Democrazia e relativismo

di ALESSANDRO CASTELLI (FSI-Riconquistare l’Italia Trento) Il saggio di cui vado a parlare, Il libero pensiero. Elogio del relativismo (trad. it. Elèuthera 2007), è stato pubblicato da Tomás Ibáñez (Saragozza, 1944), psicologo, attivista libertario e teorico anarchico. Vorrei esporre qui alcune osservazioni che mi sento di fare al campo relativista e non tanto all’autore che in realtà, oggettivamente parlando, ha fatto un buon lavoro nel presentare la causa del relativismo stesso, dando al saggio un...

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Il postmoderno italiano (parte III)

di GIAMPIERO MARANO (FSI Varese) Negli anni Novanta l’influenza del magistero tondelliano si estende anche agli scrittori che prendono il nome di “Cannibali” dall’antologia einaudiana Gioventù cannibale (1996). L’apparizione dei Cannibali corrisponde a una fase di ulteriore sradicamento della letteratura italiana che, sempre meno legata alla tradizione nazionale anche nella sua variante sperimentale-avanguardistica e sempre più americanizzata, è ora infestata senza filtri di sorta da slang giovanili, personaggi televisivi insulsi, riferimenti iperrealistici a marchi commerciali, violenza...

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Abbiamo la cura per il Covid-19?

di DAVIDE VISIGALLI (FSI Genova) In questi giorni di quarantena, è capitato spesso di imbatterci in qualche cura miracolosa per la pandemia globale in atto. Dal farmaco giapponese, a quello francese, all’americano e così via, una pletora di soluzioni definitive per sconfiggere questo nuovo virus sono state pubblicate dai giornali di tutto il mondo. Senza aver la pretesa di aver capito tutto, qui cercheremo di sbrogliare almeno un poco la matassa grazie a qualche ottima lettura...

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Le radici socialiste del sovranismo costituzionale

“In ogni epoca bisogna tentare di strappare nuovamente la trasmissione del passato al conformismo che è sul punto di soggiogarla” (Tesi XVIIa – A). […] Lo storicismo si accontenta di stabilire un nesso causale fra momenti diversi della storia. Ma nessuno stato di fatto è, in qualità di causa, già perciò storico. Lo diventa solo successivamente attraverso circostanze che possono essere distanti migliaia di anni da esso. Lo storico che muove da qui cessa di lasciarsi...

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“Better call Saul” e il liberismo nella vita quotidiana

di JACOPO D’ALESSIO (FSI Verbania) Si tratta di una serie ideata da una costola di Breaking Bad, dove, allo stesso modo, si dimostra come il liberalismo di matrice americana abbia creato le fondamenta di un’antropologia darwinista la quale, già a partire dagli anni ’70 del secolo scorso, si è abbattuta ormai anche su tutta Europa. Better call Saul non riesce a risparmiare dalla disgregazione dei rapporti umani, altrettanto mercificati come quelli del lavoro, nemmeno l’amore...

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Sbagliato chiedere aiuto a un intellettuale organico come Recalcati

di JACOPO D’ALESSIO (FSI Verbania) Nella lettura delle contraddizioni odierne del Capitale, Recalcati va apprezzato moltissimo per almeno un motivo. Esattamente come Costanzo Preve, nella sua rilettura del Marxismo e della sua degenerazione operaista-antistatalista-antifrontista sessantottina e, ancora peggio, settantasettina, è l’unico intellettuale italiano che è stato in grado di proporre una risposta articolata e sistematica contro la teoria decostruzionista degli anni ’70, e in particolare contro quella di Deleuze e Guattarì. Il merito di Recalcati...

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Il postmoderno italiano (parte II)

di GIAMPIERO MARANO (FSI Varese) Fine studioso di Rabelais, Cervantes, Beckett, Bachtin, come dimostrano i saggi teorici di Finzioni occidentali (1975), Gianni Celati pubblica nel 1978 il romanzo Lunario del paradiso (riedito diciotto anni più tardi), storia di un temerario e squattrinato ventenne che si trasferisce in Germania per amore della giovanissima Antje. Il registro prescelto è quello comico, e proprio in chiave “carnevalesca” e dissacratoria si delinea in Celati il rifiuto dellidentità nazionale tipico...

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Alcune osservazioni in merito a “Comunisti, fascisti e questione nazionale” di Stefano G. Azzarà

di GENNARO SCALA (FSI Bologna)   L’anno scorso è stata pubblicata un’interessante ricerca storica, Comunisti, fascisti e questione nazionale. Fronte rossobruno o guerra d’egemonia? di Stefano G. Azzarà, riguardante vicende e questioni che restano irrisolte, pur essendo trascorso un secolo, e quindi sono state confinate nell’ambito della rimozione storica, che come ogni rimozione continua a condizionare inconsapevolmente il nostro pensiero. Esse riguardono un nodo cruciale della storia del socialismo e del comunismo, nonché della storia europea,...

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Ideologia e funzione del fantasma in “Solaris”

di JACOPO D’ALESSIO (FSI Verbania) Sostiene Slavoj Zizek (1) che in Solaris (1972), di Andrej Tarkovskij, si oggettivi la mitologia più infima del genere maschile, per cui la donna non costituirebbe mai un’entità autonoma e a sé stante quanto piuttosto il frutto di una fantasia degli uomini.   1. La tesi femminista: l’inconscio come causa scatenante dell’intreccio Kris Kelvin (Donatas Banionis) è lo psicologo che si trova a bordo di una stazione spaziale russa dove...

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Il postmoderno italiano (parte I)

di GIAMPIERO MARANO (FSI Varese) L’opera postmoderna cita, assembla, riscrive. E pratica così un gioco assassino che ha l’obiettivo di liberarsi dell’ombra opprimente dell’autore, grumo di pensiero e resistenza critica inassimilabile dal globalismo in ascesa veemente quanto fluida. Come la dottrina tradizionale dell’arte, ma da una prospettiva esattamente rovesciata, anche il postmoderno mette in discussione la centralità dell’autore. È vero che, come sostiene Roland Barthes, l’inizio della scrittura coincide con l’ingresso dell’autore nella propria morte; ma questa morte interpretata dalla...

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L’irresistibile avanzata dei nonluoghi

di ROBERTO PECCHIOLI   Viaggiare è concetto assai diverso dal fare turismo. Attiene alla categoria dell’osservazione di chi guarda oltre la meta, cerca di comprendere luoghi, persone, situazioni lungo l’itinerario, riflette su ciò che vede e nei limiti del possibile esprime un giudizio informato. Chi si metta in viaggio in Italia animato da spirito di conoscenza, vive due sentimenti prevalenti: la presa d’atto dell’avanzata irresistibile della bruttezza e l’enorme quantità di non-luoghi che incontra nel...

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Che cosa vuole da me l’Altro?

di JACOPO D’ALESSIO (FSI Verbania)   After hours (1985 – Tutto in una notte di Martin Scorsese) si apre con la scena in cui un impiegato appena assunto presso un’agenzia di stampa racconta le proprie ambizioni lavorative al collega più anziano, Paul Hackett (Griffin Dunne). Ma con una lenta panoramica, accompagnata dalla melodrammatica “Aria sulla 4a corda” (di J. S. Bach), che attraversa tutto l’ufficio intorno, Hackett riporta il discorso sotto il “principio di realtà”,...