Categoria: Rassegna Stampa
di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Claudio Zarcone) Lettera immaginaria in tono semi serio (anzi serissimo), a te, barone universitario, e a te rettore che del negazionismo fate dottrina. Un titolo che sembrerebbe tratto da un film della Wertmüller per entrare subito in una conversazione paradossale, almeno quanto il titolo. Oh, molto più del titolo, perché questa lettera non dovrebbe avere ragion d’esistere se l’Italia fosse quel paese che dice di essere. Con queste righe, mi creda,...
di SINISTRAINRETE (Michele Castaldo) Con pazienza cerchiamo di spiegare le cause e i possibili sbocchi dell’attuale caos. Lo facciamo partendo dall’interrogativo che si poneva Boccia, presidente della Confindustria, all’Assemblea annuale di quella potente associazione: «possiamo hic et nunc vincere la sfida della competitività con i nostri partner/concorrenti […] con un blocco sociale sul quale poggia la stessa idea della modernità italiana. Il guaio è che», recita il salernitano don Vincenzo, «questa constitiency dell’impresa e...
di LINKIESTA (Alberto Negri) Il presidente Usa arriva al summit con l’obiettivo di frantumare le istituzioni internazionali e le vecchie regole per costruire una nuova geopolitica fatta di accordi bilaterali. Ma la diplomazia è una cosa diversa dagli affari, e la destabilizzazione potrebbe avvantaggiare Russia e Cina Cosa ci possiamo aspettare dal G7 in Canada lo esemplifica molto bene l’ultima copertina dell’Economist. Donald Trump è raffigurato a cavalcioni di una palla per la demolizione...
di SENSO COMUNE (Fulvio Lorefice) Anche il «Piano Mellon», presentato al Congresso degli Stati Uniti di America nel 1923, era stato reclamizzato come una riduzione generalizzata delle imposte sui redditi. Che a trarne beneficio sarebbero stati i ricchi (il provvedimento prevedeva la riduzione dell’aliquota dal cinquanta al venticinque percento per le fasce contributive più elevate e dal quattro al tre per cento per le fasce più basse) venne tra gli altri puntualizzato dal deputato democratico...
di FEF ACADEMY (Matteo Bernabè) guarda il video QUI: http:/
di SINISTRAINRETE (coniarerivolta) Dopo giorni concitati e continui ribaltamenti di fronte, la crisi di governo si è risolta in un governo Cinque Stelle – Lega. Nel giro di poche settimane è accaduto di tutto e non è accaduto nulla. Il teatrino a cui abbiamo assistito potrebbe essere riassunto in un titolo: storia di una normalizzazione. Le forze politiche intenzionate a formare un governo insieme avevano inserito nella lista dei ministri un nome, quello di...
di BUSINESS INSIDER ITALIA (Carlotta Scozzari) Domenica 10 giugno i cittadini svizzeri saranno chiamati a votare a un referendum sulla cosiddetta moneta intera o sovrana. In estrema sintesi, con la proposta Vollgeld, dovranno decidere se cambiare l’attuale situazione attribuendo alla sola Banca nazionale svizzera (Bns) la possibilità di creare moneta. “Il nostro franco svizzero – si legge sul sito del comitato promotore del referendum sulla moneta intera – dev’essere creato unicamente dalla Banca nazionale svizzera. Oggi...
di ALDO GIANNULI (Andrea Muratore) Il recente decollo politico, oltre che economico, della Cina ha portato la Repubblica Popolare a conseguire uno status di potenza e influenza internazionale senza precedenti nella sua storia recente ma ha anche, in un certo senso, sorpassato a più riprese qualsivoglia analisi e predizione degli studiosi che si sono approcciati alle dinamiche relative all’ascesa di questo fondamentale attore della scena mondiale. Risulta doveroso uno studio completo delle ragioni del...
di ALESSANDRO GILIOLI Matteo Salvini non ha detto che «è giusto far pagare meno tasse ai ricchi». Ma forse ha fatto di peggio, confondendo (o lasciando confondere) le imposte alle imprese e quelle alle persone fisiche, quindi alimentando un caos che forse piace alle tifoserie ma non aiuta un cacchio nell’ecologia del dibattito, nel “conoscere per deliberare” a cui tutti dovremmo attenerci come regola. Ha detto infatti Salvini che «se uno fattura di più...
Ma è davvero il nuovo governo a causare l’incremento dello spread? La BCE diminuisce l’acquisto di titoli italiani nel mese di maggio, in maniera più grave nell’ultima settimana. Nel contempo incrementa l’acquisto di titoli tedeschi. E lo spread è servito. Fonte:https://www.ilmediterraneo.org/05/06/2018/e-lo-spread-e-servito/
di LETTERA 43 (Francesco Pacifico) L’annuncio potrebbe arrivare nelle prossime ore oppure a luglio. Fatto sta che la Banca centrale europea (Bce) si appresta a ufficializzare l’uscita dal Quantitative easing. Ecco gli effetti, rischi compresi, in Italia e in Europa. 1. Lo stop agli acquisti: Draghi e Bundesbank in disaccordo Nel gennaio 2015 Mario Draghi annunciò al World Economic Forum di Davos che ogni mese avrebbe acquistato tra i 60 e gli 80 miliardi di...
di C. Clericetti Nei due anni scorsi le Considerazioni finali del governatore Ignazio Visco erano state fortemente critiche nei confronti delle scelte europee. Specie in quelle del 2017 era ricordato un nutrito elenco delle misure che avevano danneggiato l’Italia. Di questo, stavolta, non si trova traccia, e anzi alla conclusione del discorso, dove pure si ricorda che molti cambiamenti sarebbero necessari, Visco si esprime in modo categorico: “Il destino dell’Italia è quello dell’Europa. Siamo parte di una grande area...
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