Eurodelirio: Bruxelles dichiara guerra all’economia Italiana
di OTTOLINATV (Alessandro Volpi)
Oooh, finalmente! L’Europa ha rimesso in castigo l’Italia: Giorgie e Giorgetti sono stati un po’ bricconcelli e hanno sforato il budget! L’opposizione è in brodo di giuggiole: Conti, obiettivo fallito, esulta la Repubblichina in prima pagina. Sì, ok, ma quale obiettivo? Ma il fantomatico 3%, ovviamente: l’atto di fede richiesto a ogni europeista che si rispetti, la religione civile che ha soppiantato ogni necessità di provare ad attivare il cervello; Giorgie e Giorgetti l’hanno superato addirittura dello 0,07%. Non è uno scherzo: non del 7, non dello 0,7; dello 0,07! L’opposizione denuncia conseguenze gravissime: a causa di questa marachella, infatti, l’Italia (ahimé) non potrà aumentare di un altro punto e mezzo di PIL la spesa militare in deficit; e come faremo ora a sostenere i lettori di Kant del battaglione Azov e lo Scià Reza Pahlavi? “Non è una buona notizia”, tuona Tito Boeri; l’immancabile Giavazzi, sul Corriere della Serva, vede il bicchiere mezzo pieno: il problema non è il deficit, sottolinea, ma il debito. E, magari, è la volta buona che finalmente costringono il governo ad alzare l’età pensionabile a dopo la morte…
Giorgie e Giorgetti chiedono a mamma Europa un po’ di flessibilità: “Siamo medici in un ospedale da campo” ha dichiarato Giorgetti; “vediamo arrivare feriti da tutte le parti”. Dateci tregua! Veniteci incontro! Se lo meriterebbero: pur di dimostrare la sua fede nel dogma dell’austerità, il governo Meloni ha imposto al Paese una cura lacrime e sangue che, in confronto, Mario Monti era un eretico. Nel Paese con la peggior dinamica salariale del continente, invece che iniettare soldi nell’economia, li hanno continuati a prelevare; come per Monti, il risultato non poteva che essere disastroso. Ma il bello è che questa, in realtà, è la parte che all’opposizione è piaciuta: “Bene ha fatto Giorgetti a tenere la barra dritta sui conti” commenta Giampaolo Galli su La Repubblichina. Il problema è che doveva fare di più: doveva sfidare “gli interessi delle conventicole”; ma non quelle dei banchieri o dei padroni dell’energia. No! Quella dei temutissimi insegnanti; e, invece, “non l’ha fatto”: è per questo che l’Italia “va piano”, “mentre gli altri crescono di più” “malgrado la crisi mediorientale”.
Insomma… Taglio delle stime di crescita: da +0-7% a +0.6%; ieri l’Italia ha tagliato le stime sulla crescita per il 2026 di un decimo di punto percentuale. Da +1% a 0.5% a Berlino, di mezzo punto tondo tondo, e 1.3% a 0.9% e, per il 2027. E i veri effetti della crisi mediorientale, in realtà, devono ancora tutti arrivare, anche se la guerra finisse per magia domattina. D’altronde, come diceva Einstein, “Solo due cose sono infinite: l’Universo e la stupidità degli economisti liberali”, anche se “riguardo all’Universo ci sono ancora dei dubbi”. Ne abbiamo parlato col nemico pubblico numero uno degli economisti liberali, il nostro infaticabile Alessandro Volpi.
Cercare una razionalità dal punto di vista dell’interesse della stragrande maggioranza della popolazione nelle politiche austeritarie è un esercizio del tutto inutile; e non perché siano irrazionali, ma, molto semplicemente, perché perseguono gli interessi di una ristrettissima minoranza contro tutti gli altri e, poi, le giustificano con delle puttanate che hanno la stessa valenza scientifica delle indulgenze che nel Medioevo riempivano le casse degli ordini spirituali promettendo il paradiso. Secondo il nuovo patto di stabilità, per concedere qualche strappo alla regola bisogna aspettare che la recessione sia conclamata – cioè, il paziente deve essere già morto; oggi, effettivamente, ancora non ci siamo: potrebbe essere solo l’ennesima previsione catastrofista dei soliti gufacci pagati da Pooteen. Il Canale di Hormuz potrebbe riprendere a funzionare a regime, per magia, domattina; per magia, tutte le infrastrutture energetiche colpite in 7 settimane di guerra potrebbero autoripararsi stanotte, come – sempre per magia – l’inflazione (che, già a marzo, è salita ben oltre il 2% che piace alla BCE) potrebbe scomparire tutta d’un tratto. D’altronde, se uno è arrivato a credere ai parametri di Maastricht, ogni limite alla fantasie risulterebbe del tutto arbitrario, e i media mainstream fanno a gara a chi la spara più grossa pur di continuare a tenerci in questa bolla di pensiero magico; per liberarcene, serve come il pane un vero e proprio media professionale, autorevole e indipendente, ma di parte: quella opposta ai sacerdoti dell’Europa di Maastricht. Aiutaci a costruirlo!
FONTE:https://ottolinatv.it/2026/04/23/eurodelirio-bruxelles-dichiara-guerra-a-economia-italiana/





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