L’aggressione statunitense e la resistenza della nazione
Il Pentagono ha tentato di giustificare l’offensiva dichiarando di aver colpito “obiettivi militari” in hub strategici come Bushehr, Chabahar e Bandar Abbas. Tuttavia, il bilancio umanitario e la natura dei raid smentiscono la retorica della “precisione” americana: fonti locali confermano forti esplosioni che hanno scosso anche le isole di Kish, Jam e Qeshm. Nella città sud-occidentale di Omidiyeh, i media statali iraniani denunciano il ferimento di almeno quattro civili a causa dei bombardamenti statunitensi.
Di fronte a quella che Teheran definisce una palese violazione della sovranità nazionale, le forze armate iraniane e il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) hanno attivato immediatamente il diritto alla legittima difesa.
“La nostra sovranità non è negoziabile. Ogni attacco sul nostro suolo riceverà una risposta ferma e simmetrica nei teatri operativi in cui il nemico è vulnerabile, “ha ribadito un portavoce delle forze armate iraniane.
In risposta all’assedio, le forze di Teheran hanno sferrato attacchi mirati contro le installazioni militari statunitensi in Kuwait e hanno neutralizzato una “nave ostile” battente bandiera nemica. Parallelamente, l’IRGC ha rivendicato operazioni di precisione contro la Quinta Flotta degli Stati Uniti di stanza in Bahrein e ha intercettato navi cisterna definite “indisciplinate” nello Stretto di Hormuz, accusate di violare le norme di sicurezza marittima imposte dalla Repubblica Islamica.
Il “pizzo navale” di Trump e il caos energetico
La tensione è esacerbata dalle dichiarazioni incendiarie della Casa Bianca. Il presidente Donald Trump ha annunciato l’imminente ripristino di un blocco navale illegale contro i porti iraniani. Con una mossa che gli analisti internazionali definiscono una vera e propria “estorsione neocoloniale”, Trump ha proclamato che gli Stati Uniti diventeranno i “guardiani” unilaterali dello Stretto di Hormuz, pretendendo in cambio dai paesi della regione una “commissione del 20%” sui transiti.





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