Kenneth Waltz e la logica della deterrenza nucleare in Medio Oriente
di LA FIONDA (Davide Ragnolini)

C’è ancora molto da riflettere sulle intuizioni della scuola realista nelle relazioni internazionali. Nel 2012 Kenneth N. Waltz (1924-2013), tra i più autorevoli esponenti del realismo strutturale, pubblicò sulle pagine di Foreign Affairs un articolo destinato a suscitare un intenso dibattito. La sua tesi era tanto semplice quanto controcorrente: un Iran dotato di armi nucleari non avrebbe necessariamente reso il Medio Oriente più instabile; al contrario, avrebbe potuto rafforzare la deterrenza reciproca e contribuire a un maggiore equilibrio regionale.
Scriveva Waltz:
«Di fatto, riducendo gli squilibri nei rapporti di forza militari, i nuovi Stati dotati di armi nucleari tendono generalmente a produrre una maggiore stabilità regionale e internazionale, anziché una minore.
Il monopolio nucleare regionale di Israele, che si è dimostrato straordinariamente duraturo negli ultimi quattro decenni, alimenta da tempo l’instabilità in Medio Oriente. In nessun’altra regione del mondo esiste un unico Stato dotato di armi nucleari che rimanga privo di qualsiasi effettivo contrappeso o controllo. […]
Una delle ragioni per cui il pericolo rappresentato da un Iran dotato di armi nucleari è stato notevolmente sopravvalutato risiede nel fatto che il dibattito sull’argomento è stato distorto da timori infondati e da profonde incomprensioni circa il modo in cui gli Stati tendono generalmente a comportarsi nel sistema internazionale. […]
Contrariamente a una convinzione ampiamente diffusa, la politica iraniana non è guidata da “mullah folli”, bensì da ayatollah pienamente razionali, il cui obiettivo, come quello di qualsiasi altro leader politico, è la propria sopravvivenza. Sebbene i dirigenti iraniani ricorrano spesso a una retorica incendiaria e intrisa di ostilità, non hanno mai mostrato alcuna propensione all’autodistruzione. Sarebbe pertanto un grave errore, da parte dei decisori politici degli Stati Uniti e di Israele, presumere il contrario».
— Kenneth N. Waltz, Why Iran Should Get the Bomb: Nuclear Balancing Would Mean Stability, Foreign Affairs, luglio/agosto 2012, pp. 3-4.





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