Grecia e Israele erigono lo Scudo di Achille contro la Turchia e altre notizie interessanti
di LIMES (Mirko Mussetti)

Grecia – Israele
I ministri della Difesa di Israele e Grecia hanno siglato a Tel Aviv un accordo da 3 miliardi di euro per la realizzazione di un sistema integrato e multilivello di difesa aerea chiamato Scudo di Achille. La tecnologia concepita e in buona parte realizzata nello Stato ebraico servirà principalmente a rafforzare la difesa aerea ellenica nel Mar Egeo. La più grande compravendita di materiale bellico tra i due paesi mediterranei non riguarda solo la sfera prettamente militare. Maschera invero un interesse geopolitico condiviso più profondo: contenere l’assertività della Turchia, già nemico storico della Grecia e ormai rivale numero uno di Israele in Medio Oriente.
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Spagna
Il primo ministro Pedro Sánchez ha definito la crisi migratoria di Ceuta un “attacco ibrido” alla Spagna, accusando presunti attori russi e israeliani di aver alimentato la disinformazione sull’afflusso di migranti. Secondo il premier socialista, l’assalto all’exclave spagnola sarebbe stato innescato dalla diffusione di false informazioni su una sentenza della Corte suprema di Madrid emessa all’inizio di luglio, male interpretata come garanzia di non respingimento verso il Marocco per chiunque avesse raggiunto la città autonoma. Sánchez ritiene che account registrati in Russia e Israele abbiano intenzionalmente amplificato sui social questi messaggi fuorvianti per minare la stabilità del paese iberico, assolvendo di fatto le autorità e i servizi segreti marocchini dalle proprie responsabilità.
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USA – Indonesia
L’Indonesia, gli Stati Uniti e più di una dozzina di paesi alleati hanno dato il via alle annuali esercitazioni militari congiunte Super Garuda Shield nello spazio terracqueo dell’esteso arcipelago australasiatico. L’obiettivo è di rafforzare le capacità di difesa e coordinamento nei mari del Sud-Est asiatico in chiave velatamente anticinese. L’edizione del 2026 coinvolge 4.700 soldati – provenienti anche da Regno Unito, Francia e Giappone – in diverse località, tra cui le grandi isole di Sumatra e Borneo.
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Pacifico
La Repubblica Popolare Cinese ha avvertito i paesi membri del Forum delle isole del Pacifico (Pif) che ci saranno “conseguenze” per la partecipazione di Taiwan al 55° vertice annuale organizzato a Palau (30 agosto – 4 settembre 2026): “Le autorità di Taiwan hanno mandato Lin Chia-lung e altri separatisti a fare visite furtive in giro nel vano tentativo di attirare l’attenzione. Il risultato non può che essere quello di attirare vergogna su di loro”. Le costanti tensioni tra Pechino e Taipei sono da tempo al centro dei dibattiti del Pif, che punta a coordinare le politiche dei membri in tema di sicurezza, cambiamento climatico, sviluppo economico e relazioni internazionali.
Nel frattempo, a margine del Forum a Koror, Stati Uniti e Nuova Zelanda hanno deciso di finanziare un importante porto risalente alla seconda guerra mondiale su un atollo delle isole Cook. Washington e Wellington stanzieranno rispettivamente 50 milioni di dollari e 17,5 milioni di dollari neozelandesi. L’Anglosfera punta così ad arginare la presenza sempre più pervasiva della Cina nell’Oceano Pacifico meridionale.
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