George Soros e le migrazioni

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3 Risposte

  1. Vittorio ha detto:

    Trovo curioso il fatto che nel documento della Open Society non si attribuisca alcun obbligo morale a quei paesi che della crisi siriana sono i principali responsabili (USA, Israele e paesi del Golfo). Pare che tutto il peso dei disastri causati (principalmente) da altri in Medio Oriente ed in Africa debba ricadere interamente sulle spalle dei paesi appartenenti alla fantomatica unione europea. Rimane poi da capire, e questo è l’interrogativo più inquietante, per quale motivo uno stato sovrano e democratico debba fare ciò che dice un privato cittadino straniero.

  2. Paolo Di Remigio ha detto:

    I grandi banchieri internazionali hanno sempre nascosto le loro truffe dietro la maschera della filantropia; le chiacchiere delle Open Society Foundations sui diritti umani ne sono un’ultima versione, non particolarmente felice – è infatti incompatibile con il loro odio per lo Stato, proprio per l’unica in realtà in grado di rendere reali i diritti umani. È fatale che quando ci si spacci per ‘buoni’ le manovre più disumane siano spacciate come un dovere morale e chi le disapprova sia calunniato con epiteti moralistici. -Che un privato cittadino straniero detti l’agenda a uno Stato è la verità dell’impero anglosassone, quello in cui la banca centrale, che detiene il potere monetario, è proprietà privata ed è gestita secondo interessi privati.

  1. 12 novembre 2017

    […] estratto da http://appelloalpopolo.it/?p=36113 […]

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