Categoria: Rassegna Stampa

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Olanda: un deputato chiede a Draghi la restituzione di 100 miliardi di euro in caso di uscita dall’eurozona

di VOCI DALL’ESTERO (Darren Hunt) Come riporta Express, un deputato olandese smaschera i bluff di Draghi utilizzando la sua stessa logica. Allo stesso modo in cui Draghi ha sostenuto che l’Italia dovrebbe “saldare i debiti” in caso di uscita dall’eurozona, così l’olandese fa notare che, simmetricamente, se l’Olanda dovesse uscire dovrebbe poter riavere indietro i suoi crediti. Ovviamente Draghi non ha potuto confermare il ragionamento: la creazione di un incentivo all’uscita sarebbe un rischio troppo...

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Euro e politica

da GOOFYNOMICS (di Roberto Buffagni, con commento di Alberto Bagnai) Roberto Buffagni ha lasciato un nuovo commento sul tuo post “Cinque anni dopo: Macron e gli squilibri francesi“: @ Pellegrina e Fabio Pini Grazie per le repliche, rispondo sinteticamente. 1) Verissimo che “l’argomento euro è perfettamente sviscerabile in TV” e altrove, verissimo anche tutto quel che Alberto ci spiega generosamente qui da anni. Il problema è il seguente: 2) La razionalità c’entra fino a un certo...

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Gli Stati Uniti e lo spettro della Russia

di ITALIA E IL MONDO (Luigi Longo) Chi governa l’Europa orientale comanda la zona centrale [ la Russia, il cuore della terra, ndr]; chi governa la zona centrale comanda la massa euroasiatica; chi governa la massa euroasiatica comanda il mondo intero. Halford Mackinder*   Chi controlla il Rimland ( ossia il territorio costiero dell’Eurasia) governa l’Eurasia; chi governa l’Eurasia controlla i destini del mondo. Nicholas John Spykman**   L’inizio del declino e il bivio storico...

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Nulla è irreversibile, la Francia lo dimostra

di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Mauro Indelicato) L’eredità delle elezioni in Francia consiste in una rappresentazione diversa delle società del vecchio continente, in cui il processo di ‘moderna’ globalizzazione non può più essere avvertito come irreversibile dato di fatto della storia C’è un elemento che, più di ogni altra cosa, rende il dibattito politico e sociale sulla globalizzazione e sui suoi effetti tutt’altro che sereno: è la convinzione, espressa dai più importanti esponenti dei favorevoli a questo...

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Macron presidente dei giovani? Falso!

di CARLO FORMENTI Un leitmotiv ricorrente, nei peana che i media europei di regime (cioè tutti) hanno tributato alla vittoria di Macron, si riferisce alla sua età: il presidente giovane che, come il primo Obama e Renzi, promette di “rottamare” la vecchia politica e avviare radicali riforme in linea con i dettami del pensiero unico liberista, spazzando via le resistenze “corporative” dei sindacati e quel che resta del welfare, oltre a completare la trasformazione dello...

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Libia: i punti critici dell’intesa tra Al Serraj e Haftar

di LOOKOUT NEWS (Rocco Bellantone) Più dell’accordo politico a preoccupare è l’aspetto militare. A Tripoli e Bengasi gli scontri sono all’ordine del giorno. Ottenere lo scioglimento delle milizie irregolari non sarà semplice A una settimana dall’incontro del 2 maggio ad Abu Dhabi tra il premier del Governo di Accordo Nazionale libico (GNA) Faiez Al Serraj e il capo delle forze armate della Cirenaica Khalifa Haftar, iniziano a emergere i primi punti critici della road map...

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Le Istituzioni vogliono le riforme. Tu non dovresti volerle

di RETE MMT (Gianluca Campo) Maurice Obstfeld, chief economist del Fondo Monetario Internazionale: All’Italia servono riforme strutturali Mario Draghi, presidente della Banca Centrale Europea: Servono riforme strutturali Angela Merkel, cancelliera federale della Germania: Impegnarci nelle riforme strutturali per spingere la crescita Le istituzioni governative internazionali, europee ed italiane da tempo insistono sulle cosiddette “politiche di riforma strutturale” come sentiero per far ripartire l’economia. Per riforme strutturali si intende quel complesso di manovre atto ad agire...

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L’emergenza, la pace

di IL PEDANTE Sul tema delle ONG umanitarie, al netto di quelle semisconosciute oggi giustamente sotto processo, in linea di principio non esulto quando soggetti non governativi operano in settori strategici e vitali. Ma è pur vero che se i governi non si attivano in quei settori o se ne ritirano adducendo i pretesti più penosi, è un bene che quegli spazi siano occupati da organizzazioni motivate e senza scopo di lucro piuttosto che dai...

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Tante gioie e qualche mugugno in Germania dopo il successo di Macron

FORMICHE.NET (Andrea Affaticati) Anche i politici tedeschi hanno tirato un sospiro di sollievo alla notizia della vittoria in Francia di Emmanuel Macron. Da sinistra a destra senza distinzioni, eccezion fatta per i nazionalisti di Alternative für Deutschland (AfD). Merkel si è addirittura congratulata prima di persona (cioè non attraverso il suo portavoce) con Macron per l’elezione all’Eliseo, che con il neoeletto governatore cristianodemocratico Daniel Günther nello Schleswig-Holstein. Pericolo scampato dunque. A guidare la Francia i...

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Né da destra né da sinistra. Riflessioni dopo l’Eliseo

di MIMMO PORCARO 1. Mezzi fascisti e falsi antifascisti In Francia è andata come doveva andare, secondo i pronostici e soprattutto secondo la logica. La trappola dell’antifascismo in assenza di fascismo è scattata alla perfezione e, anche se non è stata questa la causa principale della vittoria di Macron, è comunque il caso di parlarne, non foss’altro per le castronerie che si sono udite, al proposito, anche da questa parte delle Alpi. Va ricordato, prima...

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Ma la Francia non è Macron

di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Lorenzo Vita) Macron ha vinto, è vero. Ma in realtà non ha la Francia. Parafrasando una frase tanto cara a noi italiani, fatta la Francia bisogna fare i francesi, o meglio, presa la Francia, ora bisogna prendere i francesi Ha vinto Macron. È andata così. Ma d’altronde, per quanto ci si potesse sperare veramente, era difficile credere che la Francia potesse davvero virare sul voto per Marine Le Pen lasciando il giovane...