Categoria: Rassegna Stampa

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Dentro l’Alt-right americana

di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Daniele Perra) Il fenomeno Alternative Right, difficilmente collocabile all’interno del più vasto orizzonte del populismo, seppur lodevole nella sua lotta contro l’egemonia culturale della sinistra liberale e liberista, rappresenta il controverso ed ambiguo esito della deriva a-culturale propria della società nordamericana. Recentemente ha fatto scalpore un articolo del New York Times che riportava una presunta citazione del filosofo tradizionalista Julius Evola da parte di Steven Kevin Bannon, già stratega della campagna elettorale...

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Maastricht: era gia’ tutto previsto (da Einaudi a Carli fino a Draghi: ma cosa c’entra la sinistra con l’elite liberale?)

di ORIZZONTE48 (Luciano Barra Caracciolo) 1. Questo video è ormai molto noto. In esso Draghi spiega come deve funzionare, per necessità scientifico-economica e politica, l’eurozona. E parte direttamente dalla necessità degli “aggiustamenti”, tra i paesi dell’eurozona. Spiega, nella seconda parte, delle divergenze di crescita e di inflazione tra i paesi che vi appartengono e di come ciò dia luogo a fenomeni di movimento di capitali che, dai paesi più competitivi e con tassi di inflazione...

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Costas Lapavitsas: la Grecia è di nuovo in crisi

di VOCI DALL’ESTERO (Costas Lapavitsas) In questo approfondimento apparso su Makroskop Costas Lapavitsas, professore di economia alla SOAS di Londra ed ex membro di Syriza uscito dal partito per le sue divergenze sulla gestione della crisi,  evidenzia la crescente instabilità politica intorno alla persistente crisi greca. Il Fondo Monetario Internazionale stenta a trovare un accordo per il nuovo bailout con gli intransigenti creditori, mentre al Paese vengono imposte ulteriori misure di austerità, che tutti sanno essere impraticabili,...

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Repubblica italiana e ideologia del vincolo esterno

di A/SIMMETRIE (Agenor) L’idea di risolvere i conflitti interni a un paese ricorrendo ad aiuti esterni è tipica dei paesi in via di sviluppo, o di quelli di recente costruzione, o comunque poco coesi. Non è chiaro quanto questo metodo sia davvero utile allo sviluppo dei paesi, tuttavia con il progresso economico e sociale le caratteristiche che li rendono fragili tendono gradualmente ad attenuarsi di pari passo con il rafforzamento delle istituzioni democratiche e della...

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Istat: sempre meno italiani, -86 mila

di ANSA.IT Italiani più vecchi e in calo e le culle restano sempre più vuote: è il quadro che emerge dal Rapporto dell’Istat sugli indicatori demografici. La popolazione italiana al 1° gennaio 2017 ammonta a 60 milioni 579 mila residenti, 86 mila unità in meno rispetto all’anno precedente (-1,4 per mille). La natalità si conferma in calo costante: il livello minimo delle nascite del 2015, pari a 486 mila, è superato da quello del 2016...

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Il Pd sta implodendo e con lui la Seconda Repubblica

di ALDO GIANNULI Subito dopo il 4 dicembre, scrissi un pezzo, che sosteneva l’opportunità di togliere di mezzo il Pd, in quanto fattore di intossicazione della politica nazionale. E, per la verità, c’era di che pensare che fosse venuto il momento: una sconfitta come quella del 4 dicembre è di quegli avvenimenti che non restano senza conseguenze, ma non avrei mai immaginato che le cose sarebbero andate al galoppo sino a questo punto. Nell’immediatezza c’è...

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Oltre La La Land

di SOCIALISMO 2017 (Piero Pagliani) Recensione del libro di P. Fagan Verso un mondo multipolare. Il gioco di tutti i giochi nell’era Trump Si parla ormai correntemente di deglobalizzazione. Bene! Finalmente ci siete arrivati! mi verrebbe da dire. Un’analisi dello splendido saggio di Fagan Molti di noi, mediamente, vivono immersi in un mondo di inconsapevolezze arredato per metà con la caverna di Platone e per l’altra dal migliore dei mondi possibili di Leibniz-Candide. Veniamo tenuti...

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Una Europa da rifare

di PAOLO SAVONA Finalmente viene riconosciuta ufficialmente l’esistenza di una “questione europea”, ma non vengono individuati i contenuti da affrontare sul piano politico. La Brexit, Trump che incombe e Le Pen incombente, solo per citare alcuni fatti, hanno suonato la sveglia, ma il Rapporto Juncker conferma che, salvo un generico riconoscimento che l’Unione Europea è qualcosa di diverso da un mercato comune, cosa che sapevamo, non emerge niente di nuovo. Anzi si rafforza il vecchio,...

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Europe: tertium datur. Sed cum patientia

di PAOLO BARTOLINI Solo gli sciocchi non cambiano idea? L’adagio lo conosciamo. Ma cambiare idea significa, necessariamente, pensare all’opposto? Credo che pochi temi di interesse generale, come quello dell’odierna condizione europea, siano così pervicacemente soggetti a riflessi di pavloviana memoria. L’Unione Europea non funziona? È una trappola senza uscita, priva di bilanciamento sul piano monetario, una criminale organizzazione incapace di ridare alla politica il giusto primato sulla finanza? Allora torniamo agli stati nazione e facciamolo...

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Lavoro e reddito: una questione di produzione!

di CONTROPIANO (Marta Fana e Simone Fana) Di ritorno dalla California, Renzi si imbatte nella difesa del lavoro, come principio sui cui la Repubblica italiana si fonda, con questa argomentazione respinge l’idea del reddito di cittadinanza che al contrario del lavoro è, secondo lui, incostituzionale. Un atteggiamento che rasenta il paradosso, ma anche una non banale dose di approssimazione su argomenti chiave: il lavoro, il reddito, l’autodeterminazione individuale e collettiva, la libertà. Paradossalmente Renzi parla...

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Armi chimiche a Mosul: la guerra “sporca” uccide tre volte

di ALBERTO NEGRI Prima arriva un odore acre e penetrante, poi il respiro diventa affannoso, gli occhi bruciano e nella pelle si aprono ferite che non si rimarginano. Se il gas evapora nell’aria e le vittime hanno afferrato almeno uno straccio per tappare la bocca e il naso forse si salvano, altrimenti l’attacco è letale. È la guerra “sporca”, quella con i gas e gli agenti chimici, che in Iraq ha colpito ancora, adesso a...

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Cinque stelle, due logiche, una risposta

di ALBERTO BAGNAI Si dice che un esempio valga più di mille parole. Se dovessi esemplificare a beneficio dei miei venti (mila) lettori la differenza fra logica deduttiva e logica induttiva, credo che il modo migliore per farlo sarebbe indicar loro questo mio post del 2012, e questo post del 2015 di Federico Dezzani, che colpevolmente non avevo ancora letto. Io, qui, sarei il deduttivo. Il mio post era un sillogismo, con una premessa maggiore...