Categoria: Rassegna Stampa
di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Alessio Siani) Riflessioni sulla principale alternativa a Renzi. I limiti della comunicazione degli “onesti” e le contraddizioni insite nel loro programma devono trovare una risoluzione se i 5 Stelle vogliono davvero governare. Renzi è caduto, ma non si è fatto troppo male. Aspetterà che passi la bufera ritemprandosi al tepore del camino di casa, lasciando al freddo il povero Gentiloni con la stessa squadra di governo. Qualche mese ad osservare...
di GIANFRANCO LA GRASSA Ha infatti il pregio di aver fatto incazzare quelli che hanno votato NO e ha lasciato costernati anche molti dei SI di fronte ad una apparente “provocazione”. Tuttavia, non lo è e si tratterà di capire che cosa vuole l’ex premier, buffoncello e tuttavia pericoloso, che ha messo tutti i suoi uomini ai vertici degli apparati amministrativi statali, della Guardia di Finanza, della RAI, delle industrie pubbliche. Il fatto è che...
di Marcello Foa La Merkel si accorge di aver sbagliato sui profughi. Ora. Troppo tardi. Come è tardiva la reazione dell’establishment all’ondata dei movimenti di protesta che sta avendo successo in molti Paesi europei. Non entro nel merito delle ragioni che hanno portato a un risultato storico in Meclemburgo-Pomeriana, ragioni che peraltro sono ovvie. Il significato del voto di domenica, nella sua accezione più politica, travalica i confini della Germania. Si potrebbe dire che...
di RETE MMT (Daniele Basciu) In Italia nel mese di novembre 2016 è in diminuzione (rispetto ad ottobre) l’indice di fiducia delle imprese e quello dei consumatori. Nell’arco dell’intero anno in particolare i consumatori hanno ridimensionato di mese in mese le proprie aspettative verso il futuro, lasciando supporre che nei primi mesi del prossimo anno ci si possa attendere il capolinea dei deboli incrementi di spesa per consumi associati al lieve aumento dell’indebitamento privato registrato...
“Ora i cialtroni della globalizzazione cercheranno di ridimensionare il fatto ad una rara eccezione. Ma non ce la faranno” di L’ANTIDIPLOMATICO (Giorgio Cremaschi) Il fatto che, senza alcuni scandalo dei benpensanti dell’economia e della politica, sia considerata ed accettata come quasi inevitabile la nazionalizzazione di MPS, la dice lunga sulla crisi delle politiche liberiste dopo dieci anni di crisi generale. Solo fino a poco tempo fa la parola stessa nazionalizzazione era tabù, guai a...
di CARLO CLERICETTI “Io sono diverso”: così Matteo Renzi nel suo discorso dopo il risultato del referendum, in cui ha annunciato le sue dimissioni da presidente del Consiglio. Annunciate davanti alla stampa e alle televisioni, né in Parlamento, né al presidente della Repubblica. Il leader si rivolge al popolo senza mediazioni, neanche istituzionali. Le dimissioni in caso di bocciatura della “sua” riforma Renzi le aveva annunciate più volte, dapprima in modo più radicale (“cambio mestiere”,...
di ALBERTO BAGNAI Roberto ha lasciato un nuovo commento sul tuo post “Cinquantaquattro“: L’obiettivo era chiaro. Adesso diventa esplicito: Tagliamo le pensioni più alte così schiattate mediamente prima e lo Stato risparmia “Chi percepisce pensioni più alte ha un tasso di mortalità più basso della media nazionale e questo ci dice che interventi perequativi sugli assegni in essere avrebbero un impatto sul sistema pensionistico ancora più forte, diventando una forma di risparmio importante”. Lo ha...
di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Matteo Volpe) L’ostracismo contro le ideologie diede vita alla sinistra postmoderna, la quale però è ormai già morta e non più risuscitabile con l’emergere di una nuova resistenza antioligarchica. “Unire la sinistra” è il vecchio appello da Seconda Repubblica caduto in disgrazia, che talvolta qualcuno tenta di riportare in auge. Adesso è la volta di Giuliano Pisapia che propone un cartello elettorale dai contorni vaghi e sfumati, il “Campo progressista”, l’ennesima riedizione...
di L’ANTIDIPLOMATICO (Alessandro Bianchi) “Il risultato del Referendum costituzionale è una risposta etica e politica agli attentati alla Costituzione di cui il principale responsabile è stato il presidente Napolitano”. Così Carlo Amirante, già professore di Diritto Costituzionale alla Federico II di Napoli e una delle voci giuridiche più critiche della riforma costituzionale proposta da Renzi ascoltato da l’AntiDiplomatico. Napolitano, la vera mente delle riforme, è il grande sconfitto oltre a Renzi? Si certamente. Dopo aver...
da LE PAROLE E LE COSE (Francesco Pecoraro) Interessante riflessione di Francesco Pecoraro sul cinema western, e su ‘Warlock’, un romanzo di medesima ambientazione, ma poco ricordato, scritto nel lontano 1958 dall’autore Oakley Hall. Le osservazioni di Pecoraro, invece di soffermarsi sulla trama di un episodio particolare, si focalizzano piuttosto sugli scenari di questo spazio estetico dove l’umanità che lo abita si presenta disgregata nella molteplicità di singoli individui. Ovvero, l’inconscio politico che si deposita...
di SOCIALISMO 2017 (Ugo Boghetta e Mimmo Porcaro) Renzi ha dunque straperso. E per coloro cui sta a cuore la Costituzione è passata la grande paura. Una vittoria del Sì sarebbe stata foriera di altre ed ancor più devastanti controriforme. Dopo la Brexit e Trump, ecco un’altra dimostrazione di un liberismo la cui crisi sistemica produce un’instabilità politica permanente. Cameron e la Clinton prima, ed ora Renzi ed il PD ci hanno lasciato le penne....
E’ tra le macerie di una autentica guerra economica che si aggirano i milioni di elettori che il 4 dicembre hanno votato No. Dobbiamo dunque raccogliere il testimone lasciatoci da questa grande giornata, e declinarne il messaggio con parole nuove: lavoro degno, reddito minimo universale, società dei beni comuni, economia sostenibile, Stato innovatore. di MICROMEGA (Domenico Tambasco) A dire No al referendum costituzionale sono stati soprattutto giovani, disoccupati e meno abbienti: tra tutte le analisi del post...
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