Categoria: Rassegna Stampa

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Georgia 2024 come Ucraina 2014: usarle contro la Russia, succeda (a loro) quel che succeda

di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Fulvio Scaglione) Nei giorni scorsi il sindaco di Tbilisi, capitale della Georgia, l’ex calciatore di Dinamo Kiev e Milan Kakhaber “Kakha” Kaladze, ha dichiarato quanto segue: “Le relazioni con gli Stati Uniti devono essere riconsiderate, poiché la cooperazione strategica in questa forma è impossibile. La Georgia non è il vassallo di nessuno, la Georgia non è un Paese che qualcuno può utilizzare per i propri interessi, facendole ripetere il destino dell’Ucraina. Proteggiamo...

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Il Niger vuole una base russa, il Burkina Faso fa il pieno di armi cinesi

da ANALISI DIFESA (Redazione) Il Niger è interessato ad ospitare una vera e propria base militare delle forze armate russe sul suo territorio. Lo ha detto il console onorario russo in Niger Addo Iro citato da Izvestia. “Non possiamo affermare che la situazione della sicurezza sia migliorata. Il nostro Stato sta facendo tutto il possibile per ridurre almeno il numero degli attacchi terroristici. Siamo interessati ad una base militare russa a tutti gli effetti, siamo pronti...

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Ricostruzione dell’Ucraina: a Berlino 500 aziende occidentali si spartiscono la torta

da L’INDIPENDENTE ONLINE (Michele Manfrin) Si è conclusa il 12 giugno l’Ukraine Recovery Conference (URC2024), svoltasi all’insegna del motto «Uniti in difesa. Uniti nella ripresa. Insieme si fa la forza». L’URC2024 è stata la continuazione di una serie annuale di eventi politici ad alto livello dedicati alla rapida ripresa e alla ricostruzione a lungo termine dell’Ucraina, alla quale non hanno mancato di partecipare governi, organizzazioni internazionali, istituzioni finanziarie, imprese, regioni comuni e società civile. I...

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La guerra in Ucraina, sintomo di un Occidente malato

di ITALIA E IL MONDO (Yann Marquand) Alcuni osservatori hanno accolto e continuano ad accogliere con favore la condanna (quasi) universale dell’aggressione russa nella risoluzione delle Nazioni Unite del 2 marzo 2022. La Russia sembrerebbe essere sola, con 5 voti di scarto e 35 astensioni contro 141 Stati a favore della risoluzione su un totale di 193 membri. Ma la realtà politica non è chiaramente in questo voto non vincolante dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite....

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Il ritorno dell’eugenetica, una “scienza” molto occidentale

DA LA FIONDA (Di Stefano Dumontet) Seguire l’evoluzione del pensiero eugenetico, le sue trasformazioni, il suo mimetismo, le sedicenti basi scientifiche su cui è fondato, l’interesse della politica e dell’economia per le pratiche da questo suggerite è come rincorrere un fiume carsico. Questo affiora, si perde nella profondità delle rocce, riaffiora, si perde di nuovo innumerevoli volte, ma purtuttavia scorre, si insinua nel suo substrato, esiste e viene incessantemente alimentato. Così il pensiero eugenetico si...

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Fratelli di Giorgia

di ITALIA E IL MONDO (Klitsche De La Grange) Salvatore Vassallo e Rinaldo Vignati, Fratelli di Giorgia, Il Mulino, Bologna 2023, pp. 291, € 18,00. Il saggio di Vassallo e Vignati a partire dagli albori della Repubblica analizza l’evoluzione della destra: dal MSI, passando per AN ed arrivare all’oggi, ossia a Fratelli d’Italia. Il tutto realizzato sia attraverso l’analisi di programmi, flussi elettorali, dichiarazioni dei leaders che mediante informazioni raccolte da vari esponenti. Gli autori distinguono tre fasi,...

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Astensione di massa e vincolo esterno

DA LA FIONDA (Di Geminello Preterossi) Il vero dato politico delle elezioni europee, per quello che riguarda l’Italia, è la vastissima astensione: non era mai successo in queste proporzioni. È il segno di una crisi radicale di legittimazione, le cui cause profonde andrebbero indagate, invece di fermarsi alla superficie (come avviene nei talk show televisivi, ma anche in quello che resta dei giornali, tranne rarissime eccezioni). Il minimo che si può dire è che il...

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Il terremoto: cambi tutto, perché non cambi nulla

di GABRIELE GERMANI (Pagina FB) In Francia, il partito di estrema destra della Le Pen ha travolto Macron. Marine è riuscita a prendere lo scettro, proprio quando ha stemperato le sue punte su NATO e UE. Per entrare nella stanza dei bottoni in UE, devi fornire armi all’Ucraina (punto su cui l’estrema destra francese ha ceduto) e garanzie sulla politica estera, su quella economica in questo caso non era necessario. Uniamo questo dato a quanto...

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In Russia sono ancora attive oltre duemila multinazionali occidentali

di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Michele Manfrin) A due anni e quattro mesi di distanza dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina sono ancora più di duemila e cento le aziende multinazionali che non hanno lasciato la Russia, nonostante fossero teoricamente tenute a farlo dai vari pacchetti di sanzioni approvati da Stati Uniti ed Unione Europea. È quanto emerge da una rilevazione effettuata dalla Kyiv School of Economics, ateneo della capitale ucraina associato all’Università di Houston. Il medesimo rapporto specifica...

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I sionisti non sanno quando devono arrendersi: Israele comincerà un’altra battaglia persa contro Hezbollah

di GIUBBE ROSSE NEWS (Redazione) di Timothy Alexander Guzman per globalresearch.ca traduzione a cura di Old Hunter Per i dirigenti israeliani, Hezbollah è un nemico formidabile che combatterà fino alla fine. Da quando Israele ha perso l’ultima guerra contro Hezbollah nel 2006, gli israeliani sanno che con la resistenza libanese ancora in gioco, dovranno affrontare una guerra impossibile da vincere contro tutti i loro avversari di lunga data, inclusa la resistenza palestinese, la Siria, l’Iraq e infine...

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Oltre la produzione snella

DA OFFICINA PRIMO MAGGIO (Di Kim Moody) Finita l’epoca del just-in-time, la produzione si basa sull’iper-sfruttamento parcellizzato e sulla logistica. Ma chi lotta sui luoghi di lavoro deve sapere che i nodi di queste reti padronali sono vulnerabili Per trentacinque anni, il lean management ha guidato la produzione e la circolazione delle merci. Ma adesso gli imprenditori della logistica e del settore manifatturiero stanno passando a un nuovo modello. I lavoratori dovrebbero prenderne atto, per rafforzare le...

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Moda e caporalato: un’inchiesta fa tremare le grandi firme, coinvolti Armani e Dior

da L’INDIPENDENTE ONLINE (Stefano Baudino) Si arricchisce di un nuovo capitolo l’inchiesta coordinata dalla Procura di Milano sullo sfruttamento della manodopera nel settore della sartoria di lusso. Il Tribunale della città meneghina, negli scorsi giorni, ha infatti disposto l’amministrazione giudiziaria nei confronti di Manufactures Dior – società della maison dell’alta moda francese che realizza articoli da viaggio, borse e altri capi in pelle -, ritenuta dai giudici «incapace di prevenire e arginare fenomeni di sfruttamento lavorativo nell’ambito...