Categoria: Rassegna Stampa

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L’India vuole diventare l’hub dei container fra Occidente e Oriente

di SCENARIECONOMICI (Giuseppina Perlasca)     Quando la Zhen Hua 15 – una nave merci pesante proveniente dal Mar Cinese Orientale – ha scaricato al porto di Vizhinjam domenica scorsa, ha fatto più che depositare le primi enormi gru nel sito. Ha anche messo l’India sulla mappa delle navi portacontainer più grandi al mondo. Posizionato vicino all’estremità più a sud del paese, il porto container per il trasbordo di Vizhinjam – il primo del suo genere in...

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Crisi e fine del capitalismo

DA GAZZETTA FILOSOFICA (Di Riccardo Sasso) La caduta tendenziale del saggio del profitto, evento che secondo Marx avrebbe dovuto condurre all’esplosione delle contraddizioni dell’economia di mercato, ponendo le condizioni per l’avvento della rivoluzione globale del proletariato, non si è verificata. La crisi del 1929, per prima, aveva fatto pensare a un tracollo irreversibile del capitalismo che, però, non avvenne. Ci fu poi la Grande Recessione del 2008 che convinse molti, marxisti e non, della capitolazione...

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Alberto Bradanini: il ritorno di Gaza al Medioevo, Israele e il sostegno dell’Occidente ai crimini contro l’umanità

DA LA FIONDA (Di Alberto Bradanini) Davanti alle tragedie in corso in Medio Oriente i popoli dovrebbero imporre ai loro governi il rispetto del criterio filosofico, prima ancora che politico, della logica dialettica: la critica – lo affermava anche Mao Zedong – va fatta prima, e non, comodamente, dopo che gli eventi hanno avuto corso[1]. In una sintetica riflessione, Jonathan Cook[2], audace analista britannico[3]  della Palestina, una terra dove ha trascorso vent’anni, getta uno sguardo dissonante su quanto accade....

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La Cina si schiera con i palestinesi e i Paesi islamici

di ANSA (Antonio Fatiguso) Svolta di Pechino: “Da Israele azioni oltre l’autodifesa Dopo l’ambiguità dei primi giorni, la Cina si schiera apertamente a favore della causa palestinese e sostiene la coesione del mondo islamico di fronte al conflitto tra Hamas e Israele. Il ministro degli Esteri Wang Yi, raffinata mente esecutiva delle strategie diplomatiche del presidente Xi Jinping, ha completato la svolta del Dragone in tre mosse tra Usa e, soprattutto, Arabia Saudita e Iran,...

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Chi guiderà la Polonia? I vincitori si fanno attendere

di FORMICHE (Giulia Gigante) Dopo il voto di ieri, domenica 15 ottobre, il PiS si attesta come primo partito nel Paese ma non sembra avere i numeri per dar vita a un esecutivo di matrice sovranista. Contro ogni pronostico il fronte d’opposizione, che ha trovato la sua sintesi nell’europeista Donald Tusk, si appresta a inaugurare una nuova stagione di governo con la Terza Via e Lewica. Mentre sezioni e urne rimangono aperte, i partiti polacchi...

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Geopolitica dell’energia: le conseguenze del coinvolgimento dell’Iran nel conflitto israelo-palestinese

di L’ANTIDIPLOMATICO (Fabrizio Verde)   Anche se Israele non è un paese produttore di petrolio e non esistono importanti infrastrutture petrolifere internazionali vicino alla Striscia di Gaza o al sud di Israele, è noto il detto che “Mosè condusse gli ebrei nell’unico posto in tutto il Medio Oriente dove non c’è petrolio”. Tuttavia, lo scoppio di conflitti nella regione ha comunque implicazioni sulla stabilità del mercato petrolifero globale. Questo a causa di due principali motivi:...

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Quando il falso diventa vero

da QUOD LIBET, Rubrica UNA VOCE (Giorgio Agamben) Mi è stato detto che su Facebook figurano uno o più profili a mio nome e con la mia fotografia, sui quali vengono pubblicati testi e fotografie e scambiate – anche se non so bene cosa significhi – amicizie. Questi profili sono falsi e io non ne sono in alcun modo responsabile. Sono parte anch’essi a loro modo del tentativo ormai in corso da tempo, ma che...

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Hamas e Israele. A mente fredda

da IL NODO DI GORDIO (Andrea Marcigliano) Il sensazionalismo macabro di queste ore rischia di impedire un qualsiasi ragionamento lucido. Che è, invece, ciò di cui ci sarebbe bisogno. Un bisogno, oserei dire, disperato. Necessità vitale se si vuole almeno tentare di evitare una deflagrazione di proporzioni difficili da immaginare. Forse potrà apparire freddo, cinico non lacrimare sui morti dell’una e/o dell’altra parte. Provare, ormai, solo nausea di fronte alle immagini di orrore, rilanciate dai...

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Il Turkmenistan conclude un importante accordo di esportazione con l’Iraq

di SCENARIECONOMICI (Giuseppina Perlasca)     Il Turkmenistan sta per assicurarsi un nuovo importante, e inaspettato, acquirente per il suo gas naturale: L’Iraq. L’8 ottobre, il Ministero degli Esteri turkmeno ha riferito di una visita di quattro giorni a Baghdad del capo dell’azienda statale turkmena del gas per incontri che ruotano attorno a questa prospettiva. Il piano prevede che l’Iraq importi fino a 10 miliardi di metri cubi di gas dal Turkmenistan nell’ambito di un accordo quinquennale...

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Guerra mondiale a rate?

da LIBERO PENSARE (Piero Cammerinesi) di Leonardo Guerra Consentitemi una breve considerazione sulla guerra attualmente in corso fra Israele e Hamas. I globalisti, i cd potenti del mondo, da moltissimi anni, probabilmente da sempre, creano polarizzazione sociale in modo scientifico e sistematico, soprattutto nei paesi stabili. Creando, quindi, e alimentando lo scontro fra le due fazioni estreme, contrapposte. Destabilizzano  società consolidate e distruggono civiltà. Israele e Palestina sono in guerra perenne da 70 anni e...

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CNEL e salario minimo

DA LA FIONDA (di Federico Giusti ed Emiliano Gentili) L’Assemblea del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL) ha approvato un documento complesso che avvia la «fase istruttoria tecnica sul lavoro povero e il salario minimo», documento varato inizialmente con la sola astensione della UIL e il voto contrario della CGIL, poi con la contrarietà di entrambi. Originariamente CGIL e UIL avevano accordato il proprio assenso, salvo poi trovarsi in disaccordo con l’analisi finale. Questo...

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Gli impatti mediorientali del conflitto tra Israele e Hamas: prospettive ed evoluzioni

DA CeSI | CENTRO STUDI INTERNAZIONALI    L’Operazione “ Alluvione di al-Aqsa ”, l’offensiva militare condotta da Hamas e dai suoi alleati del Jihad Islamico Palestinese (JIP) attraverso operazioni di area, terra e mare, rappresenta una traccia indelebile nella storia di Israele. Da più parti, diversi commentatori hanno definito questo conflitto una sorta di “11 settembre 2001” o di “Pearl Harbour” israeliano. Forse, però, quello a cui stiamo assistendo mostra un qualcosa di inedito sia nella portata sia negli...