Le anime morte
da QUOD LIBET, rubrica UNA VOCE (Giorgio Agamben) Nabokov, nel suo libro su Gogol’, ha provato a definire che cos’è il pošlost’, lo squallore dozzinale e smaccato in cui vivono i personaggi di quell’immenso scrittore dal cappotto del quale, diceva Dostoevskij, «noi tutti siamo usciti». Del pošlost’, emblema, sbirro e, insieme, incarnazione è Čičikov, l’ineffabile compratore di anime morte, cioè di quei defunti servi della gleba, per i quali il padrone continuava a pagare il testatico, procurando...




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